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movimento no tav e lotta all’alta velocità

Tutte le tag no tav si riferiscono ad articoli pertinenti la lotta contro il treno veloce, in Valsusa, in Italia o altrove. Troverai informazioni di attualità, approfondimenti tecnici, iniziative di lotta e tutto quanto riguarda l’alta velocità ferroviaria sulla tratta Torino Lione/Lyon. Troverai  approfondimenti sulle altre tratte AV ma soprattutto sui cantieri in Val Susa a cominciare da quello della Clarea, a Chiomonte (TO).

Il movimento No Tav è attivo dai primi anni novanta, quando ha cominciato un immenso lavoro di informazione. Ha raggiunto considerevoli dimensioni e si è opposto alla linea Torino Lyon utilizzando tutti i mezzi a sua disposizione.  Negli anni ha alternato l’informazione casa per casa e paese per paese allo sciopero, alla creazione di liste civiche no tav, alle “barricate di carta” con un’opposizione fino all’ultimo cavillo su progetti e delibere, alla lotta popolare e alle grandi manifestazioni, con una presenza assidua sul territorio e nei “presidi”, con l’impedimento fisico dei sondaggi propedeutici, con l’attacco diretto alle strutture e ai mezzi dei vari cantieri.

alta felicità

alta felicità; la trasmissione in diretta dal festival

Podcast ad alta felicità, in diretta da Venaus
registrazione della trasmissione di giovedì 26 luglio 2018.

Oggi in diretta dal festival alta felicità apriamo con una bella notizia, la scarcerazione degli arrestati “ad orologeria” per il corteo del 1 maggio.in

Riportiamo a seguire un breve sommario degli argomenti trattati quest’oggi. Dai No Tap al No tav terzo valico abbiamo seguito il filo conduttore dei voltafaccia di 5 stelle e del ministro Toninelli. Non accettiamo che il tav sia presentato come merce di scambio per la distruzione di altri territori o di altre manovre speculative come la candidatura della sindaca 5 stelle di Torino alle olimpiadi del 2026. Abbiamo toccato la questione migranti in Valsusa, sia dal punto di vista dei dispositivi polizieschi, sia di quello dell’accoglienza su cui alcuni speculano. Sull’argomento, durante il festival ci sarà l’incontro “Confini: la frontiera uccide” alle 13.30 domenica 29. a settembre, invece, un secondo campeggio itinerante “passamontagna” a cavallo della frontiera.

Tra collegamenti audio ed ospiti in studio, il podcast della puntata andata in onda dal festival.

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scarica diretta dall’alta felicità

trasmissione di giovedì 28 giugno

trasmissione di giovedì 28 giugno – il podcast

La trasmissione di questa settimana
Internazionale:

a Bure (Francia), si lotta per impedire la costruzione del deposito nazionale di interramento delle scorie nucleari. Qualche giorno fa arresti, perquisizione e sequestro di materiale, compreso l’arresto di un avvocato degli attivisti e il sequestro di materiale sensibile nel suo studio. Mobilitazione in tutte le città di Francia. Più info su vmc.camp/

Grecia: arrestati otto attivisti NO Tap che si battono sull’altra sponda del mediterraneo, compreso un salentino che appoggiava le proteste portate avanti da agricoltori e amministratori della zona contro i soprusi di una ditta italiana esecutrice di alcuni lavori

Val Susa:

Olimpiadi 2026: Lettera di Mario Cavargna (pronatura Piemonte) che chiarisce gli aspetti economici della Kermesse olimpica.

Iniziativa ieri alla Maddalena di Chiomonte: un gruppo di 70 visitatori solidali hanno percorso l’area archeologica uscendo dal cancello solitamente chiuso verso la Clarea, riuscendo anche a non dover presentare i documenti
Cantiere di Chiomonte: stato dell’arte e problemi tecnici

Bussoleno, colata di fango: leggiamo alcune brevi testimonianze (da Infoaut.org)

Nazionale:

collegamento con uno degli autori di “sul fronte del sisma”, studio collettivo del sul terremoto “di Amatrice”. Nel testo vengono approfonditi innumerevoli aspetti, facendo anche un’analisi sulle differenti forme di gestione governativa dell’emergenza. La gestione post sisma, targata Renzi e non Berlusconi, sembra essere ora “figlia di nessuno”
produzionidalbasso.com/project/sul-fronte-del-sisma-conoscere-per-resistere-nel-dopo-terremoto-dellappennino-centrale/

 

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trasmissione del 4 giugno

trasmissione del 4 giugno, il podcast

La trasmissione del 4 giugno 2018, riascoltabile e scaricabile.

Breve riassunto degli argomenti principali

– Su tutti i giornali in questi giorni, le dichiarazioni del neo ministro Toninelli  sulla possibilità di rivedere il progetto Tav Torino-Lione e quelle del presidente di Regione Piemonte Chiamparino. Abituati alle promesse dei politici, diffidenti delle sospensive prenditempo dei governi traballanti, il movimento no tav chiarisce che “non ci sono governi amici” e che siamo contro al Tav “né qui né altrove”, terzo valico compreso. Intanto sono stati assegnati gli appalti al nuovo consorzio di imprese per l’allargamento del cantiere e per il mantenimento dell’ordine al suo interno.

-Questione migranti: presentazione del campeggio transfrontaliero  passamontagna. Due parole sul cosiddetto “sistema accoglienza”, compreso quello generalmente considerato virtuoso e di cui diversi comuni valsusini sono capofila. Riflessioni sulle ombre di questo meccanismo che sotto la parola “integrazione” spesso cela il ricatto lavorativo se non proprio uno sfruttamento. Campagne in Lotta e Davide Cadeddu parleranno del sistema cas, spraar e cpr in uno dei momenti di dibattito durante il campeggio

-Festa di Radioblackout, 8-9-10 giugno. Ricordiamo che questo fine settimana ci sarà la nostra festa, che finanzia l’emissione radio per buona parte dell’anno.  Questo ci permette di rimanere senza editori e senza pubblicità! Una radio libera ha bisogno del sostegno e dell’appoggio di tutti, dando una mano (smontaggio compreso, il lunedì) o semplicemente passando alla festa per bersi una birra, mangiare qualcosa e ascoltare la musica!

@ Spazio 211, via Cigna 211 Torino.

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trasmissione del 19 maggio

trasmissione del 17 maggio, il podcast

contenuti e audio della trasmissione del 17 maggio

zad: ricomincia lo sgombero e la distruzione delle abitazioni. Al telefono con noi Camille, abitante della zona. Aggiornamento sulla situazione e un accenno alla dinamica in corso, tra attacco militare, sedicenti “tregue” e mediazioni.

Corteo no tav Rosta- Avigliana del 19 maggio: Patrizia, nostra redattirce, ha presenziato alla conferenza stampa di oggi e ne fa un resoconto, oltre a dare le indicazioni per sabato.

frontiera del Monginevro: dopo la morte di Blessing, affogata mentre scappava dal rastrellamento della polizia francese, iniziativa informativa alla dogana .

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trasmissione di giovedì 3 maggio

Trasmissione di giovedì 3 maggio, il podcast

la trasmissione di giovedì 3 maggio, ascoltabile in podcast.

In chiusura di trasmissione ci giunge la notizia che Théo, Bastien ed Eleonora saranno da stasera con l’obbligo di firma bigiornaliera e di residenza in Francia. Non esistono clandestini, solo ospiti di passaggio!

Frontiera

Abbiamo parlato della questione della frontiera. Una linea che divide persone simili per posizione sociale e magari usi e lingua locale, ed unisce sotto la bandiera ceti sociali diffla trasmissione di giovedì 3 maggioerenti che altrimenti non avrebbero a che fare tra loro . Proprio a questo serve il confine sulla cui “inviolabilità” sembrano inalberarsi tutti. Pensiamo alla vicenda dei gendarmi francesi a Bardonecchia, ma pensiamo soprattutto alla vicenda dei “tre di Briançon”. Non solo un attacco alla solidarietà umana che chi vive in montagna trova normale praticare, ma un attacco a chi ha osato mettere in luce la funzione della frontiera. La frontiera utile al sentimento d’unione nazionale, sotto al quale nascondere disuguaglianze, sia all’interno che all’esterno del territorio.

Cassazione

Abbiamo poi parlato della sentenza di Cassazione. Usciti dal cortile Torinese, la compattezza di magistratura, politica e polizia permette di intravedere con quale forza le forze dello stato possano operare all’unisono. Al palazzaccio della cassazione di Roma è stato fondamentalmente smantellato il teorema della procura torinese. Riguardo il concorso morale (se tiro una pietra non sono responsabile di quelli che lo fanno altrove e in altro momento), riguardo la costituzione delle parti civili (sindacati di polizia e ministeri), riguardo i riconoscimenti e i travisamenti. Tutto da rifare, quindi, con delle condanne da ricalcolare al ribasso.

ZAD

Un piccolo aggiornamento lo abbiamo fatto sulla zad. Al momento la polizia è impegnata a prendere conoscenza del territorio, con una presenza costante e capillare, intrusioni nei sentieri e vicino alle case. Rimandano per ora la prosecuzione degli abbattimenti che riprenderà probabilmente verso metà mese, quando scadrà la fase di valutazione delle domande individuali di regolarizzazione. La tattica dilatoria rischia comunque di creare piani differenti tra gli zadisti e comunque non garantisce nessuno sulla permanenza degli insediamenti abitativi.

Macron e la “Guerra civile europea”

Per telefono abbiamo contattato Sandro Moiso di Carmilla Online. Ci ha commentato un suo lungo scritto che inaugura la nuova rubrica “il movimento reale”. Fine del ‘900 e della politica parlamentare, e paragone tra la miseria del teatrino politico, in particolare quello italiano, e la “società senza stato” della zad, ma non solo, che Macron ha messo sotto attacco. Buona lettura su la nuova guerra civile europea

Mondeggi

Grazie alla presenza in studio di Federica, che ha partecipato questo fine settimana ai tre giorni di mobilitazione, abbiamo avuto un piccolo resoconto. Molte le realtà presenti non solo per difendere la fattoria senza padroni da un eventuale sgombero, per parlare di una serie di tematiche legate alla terra. Accesso alla terra, speculazione e distruzione del territorio. E poi rapporti di produzione: se fanno treni di lusso ad alta velocità ma chiudono le frontiere, in agricoltura vediamo chiaramente il perché. L’agricoltura convenzionale italiana è in gran ripresa: con la manodopera clandestina, obbligata a stare nel paese d’approdo ma clandestina, c’è una manovalanza davvero “competitiva” e “flessibile”.

l’audio è in parte tagliato perché di cattiva qualità

ciao!

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Trasmissione di giovedì 3 maggio, il podcast

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trasmissione del 26 aprile

trasmissione del 26 aprile, il podcast

La trasmissione del 26 aprile: podcast, sommario e riassunto:

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Frontiera:

Aggiornamento dalla frontiera: il nostro territorio è soggetto nuovamente a un flusso di persone che si spostano verso la Francia. Oggi come un tempo il passaggio viene da una parte vietato, per scopi elettoralistici e per giustificare norme punitive più stringenti. Dall’altra il flusso di persone che non hanno nulla con sé, spesso neanche i propri cari giacché la divisione delle famiglie e dei minori è una pratica costante, è utile e ricercata per avere manodopera illegale sottocosto.

Finita la stagione sciistica infine arriva l’uso della forza pubblica, così poco fotogenica finché c’erano turisti sulla neve. In questi giorni un corteo spontaneo ha forzato però la frontiere e si è diretto fino a Briançon. Oltre a sorprendere il dispositivo messo a guardia dei sacri confini ciò ha permesso il passaggio a molti ragazzi senza permesso di varcare. Interessante notare anche quanto mediatica ed effimera è stata la manovra di alcuni militanti di destra arrivati da più parti per fare propaganda “anti-immigrati”.  Messisi in un luogo a caso a farsi fotografare con reti e striscioni di dissuasione, si sono poi sciolti come neve al sole alla risposta spontanea di chi invece sul territorio ci vive. Chi doveva passare lo ha fatto e questa volta in maniera plateale.

La risposta repressiva dello Stato francese non è mancata con tre arresti, giustificati dall’accusa da una serie di avvenimenti che riguardano tutto il territorio delle Hautes Alpes. Si evidenzia quindi il peso politico della vicenda, nei giorni dell’approvazione da parte francese di norme più stringenti sull’immigrazione. Salutiamo con piacere, invece, una fase di effervescenza della nuova “montanità”, non solo turismo e  tradizione identitaria. A questo preferiamo sicuramente solidarietà, difesa del territorio, autorganizzazione e superamento degli steccati, compresi quelli sulla linea delle acque pendenti.

Abbiamo sentito una compagna che narra le ultime vicende, l’audio è nell’ultima mezz’ora di trasmissione

Zad: aggiornamento sul campo e sulla strategia del movimento

E’ saltato per motivi tecnici, ossia cariche della gendarmerie, il collegamento telefonico.

abbiamo avuto però tempo di fare qualche domanda a microfoni spenti sulla strategia del movimento. Alcune persone si sono prestate alla presentazione di progetti individuali in prefettura. Ciò non raccoglie il punto di vista di tutti, ma l’assemblea ha scelto di diversificare le risposte all’attacco e di garantire la possibilità di aAnche le formazioni di destra che gire a più livelli, mantenendo una strategia comune. La presentazione delle domande di regolarizzazione dà un po’ di fiato ai resistenti ormai al 18° giorno di attacco da parte della gendarmerie. Inevitabilmente però questo presta il fianco alla criminalizzazione di chi è rimasto fuori norma, in un quadro di resistenza alla normalizzazione e all’assorbimento nell’economia agricola. Un momento delicato dove questa differenziazione favorisce la divisione del movimento in buoni e cattivi, anche se il movimento rifiuta questa categorizzazione.

Riusciranno gli zadisti a non farsi assorbire e normalizzare. Manterranno la loro carica sovversiva nella Francia in subbuglio per studenti, ferrovieri e lavoratori delle poste?

El Cerro Libertad

Abbiamo mandato in onda la registrazione di una intervista agli occupanti di El Cerro, fattoria (finca) occupata e sgomberata in Andalucìa, Spagna. Nel sud della penisola ci sono migliaia di ettari di terreni agricoli abbandonati, dopo l’accaparramento di proprietà da parte delle banche col favore della cosiddetta crisi economica. In una zona ad alta disoccupazione, i jornaleros, operai agricoli disoccupati, hanno  occupato fattorie e oliveti riportandoli in produzione. Il tentativo è dare soluzione alla disoccupazione ed anche allo sfruttamento agricolo, lavorativo e di genere.

I fondamenti del loro lavoro sono: porre fine all’appropriazione delle terre a fini speculativi, dare lavoro agli operai agricoli senza sfruttamento lavorativo, abbattere la discriminazione di genere tar uomini e donne, seguire principi di ageroecologia contro la desertificazione e la chimica agricola.
Sempre in tema, ricordiamo questo fine settimana il corteo nazionale di Genuino Clandestino in difesa di Mondeggi fattoria senza padroni e per l’autodeterminazione dei territori

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scarica El Cerro Libertad

Processone e altri appuntamenti

Ricordiamo che domani è prevista la decisione della Cassazione per il processone notav, quello che riguarda la resistenza alla Maddalena di Chiomonte (27 giugno – 3 luglio 2011). Per l’occasione ritrovo ai cancelli della centrale elettrica a Chiomonte.

Sempre domani sera ritrovo a Gap, di fronte alla galera locale, in solidarietà a Théo e Bastien rastrellati a Briançon dopo la marcia transfrontaliera. In chiusura, tutti gli altri appuntamenti.

ciao!

Mica trasmissione del 19 aprile

trasmissione del 19 aprile, il podcast

La trasmissione del 19 aprile in podcast

Zad: il giorno dopo il fallito dialogo con la prefettura. Il movimento, che non aveva riposto fiducia in questo incontro, sta discutendo sul cosa fare e come affrontare le forze di polizia che ancora più duramente assalteranno la zad dal 24 aprile in poi. Ne abbiamo anche parlato con Max, presente in studio. Appena tornato dalla zad, ci racconta dell’intervento militare dei gendarmi e l’impressionante livello di violenza da loro esercitato.

Qui lo scambio di battute con Camille, dalla ZAd di Notre Dame de Landes

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scarica al telefono con Camille

Ci siamo poi collegati con il Salento,  per parlare di lotta notap. I lavori si sono ampliati a varie altre località. Nel bloccare i lavori, c’è stato un primo arresto a cui il movimento ha reagito con maturità e solidarietà. Saverio, anarchico, spesso impegnato nelle lotte, anche quelle che non sempre riscontrano l’appoggio dei grandi numeri, ha ricevuto l’affetto e la vicinanza di tutti quelli che si battono contro il gasdotto. Non ci sono buoni e cattivi, ma solo persone che si battono, pur con tutte le diversità che ognuno di noi porta con sé, per una causa comune.

Abbiamo infine parlato del corteo popolare che ci sarà il 19 maggio prossimo tra Rosta e Avigliana. La bassa valle potrebbe essere presto investita da nuovi lavori propedeutici al tav e finire per essere una discarica di smarino di rocce verdi. Prevedono la creazione di una finta collina morenica per liberarsi di milioni di metri cubi di rocce potenzialmente cancerogene.

Infine abbiamo sentito Antonio, di Mondeggi – fattoria senza padroni. Ci ha descritto il corteo nazionale di genuino clandestino previsto il 28 aprile, che vede rivendicare l’accesso alla terra, l’autodeterminazione dei territori, la lotta contro la devastazione della terra e delle terre, la svendita dei beni comuni.

Qui di seguito l’audio integrale della trasmissione del 19 aprile
Un saluto a presto!

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scarica trasmissione del 19 aprile

trasmissiomne del 19 aprile

panorama della zad durante il tentativo di sgombero

appello processone

Appello processone: intervista all’avvocato Coletta

Appello processone a Roma

Sull’udienza di appello processone abbiamo sentito l’avvocato Coletta, del team legale No Tav

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scarica zad

Nell’intervista spiega alcuni aspetti tecnici, anche riguardo i risarcimenti di parte civile.
Ricordiamo che tra coloro i quali saranno condannati, nonostante le pene richieste siano inferiori ai 4 anni, il rischio di carcerazione esiste per il cumulo con altre condanne.