Archivi tag: zad

Zad, zone à defendre di Notre Dame de Landes

la zad  è una occupazione di 1600 ettari di terreni agricoli sul luogo dove è previsto, dagli anni ’70, un aeroporto intercontinentale. Il movimento è molto composito e vede la presenza di agricoltori, abitanti locali, occupanti venuti da vicino e da lontano. tutti sono giunti rispondendo alla chiamata ad occupare le terre fatta dai collettivi di agricoltori. La “zone à defendre” gode anche del sostegno di moltissimi comitati di difesa in tutta Francia.

In questa sezione troverai interviste al movimento di difesa, approfondimenti sul suo funzionamento e sulle sue proposte. Inoltre troverai iniziative, aggiornamenti, appelli e messaggi della Zad al Movimento no tav. Abbiamo poi intervistato molti degli abitanti chiedendo loro come si è strutturato il movimento a distanza di qualche anno dal tentativo fallito di sgombero.

la zad prepara la resistenzazad. resistenza

Zad, resistenza e tentennamenti del governo

La commissione tecnica non sa dire se il nuovo aeroporto va fatto o no, ma la zad va sgomberata. Qui cominciano i problemi del governo

Oggi 13 dicembre la “commissione di mediazione” ha consegnato al governo il risultato degli studi sull’ampliamento del vecchio aeroporto di Loire-Atlantique o la costruzione del nuovo a Notre Dame des Landes. I tecnici non si sbilanciano: “non c’è una soluzione perfetta”, il che lascia ben chiaro che fare un nuovo aeroporto non sarebbe un’idea geniale. Tra l’altro, sono ancora in corso alcune battaglie legali presso il Consiglio di Stato, il che aveva fatto sospendere ogni iniziativa al precedente governo Hollande.
Ma quello che dicono i “mediatori”, propensi al “no” secondo un po’ tutti, è che la legalità va ristabilita, cioè, la Zad va sgomberata. Mentre il fascicolo è scomparso dai media, sono le forze di polizia che si fanno avanti. Ancora aleggia il “problema” di Remi Fraisse, morto per una granata lanciata dalla polizia durante lo sgombero della Zad di Sivens. Si preannuncia uno sgombero violento, con la possibilità di “due o tre morti”, secondo le stesse fonti di polizia.

Mettono le mani avanti, per togliersene la responsabilità? O come a Genova nel 2001, per poi avere carta bianca dal governo?

Intanto Macron prende ancora tempo e dichiara che la decisione sul nuovo aeroporto sarà presa a Gennaio. Lo sgombero sarà prima, nel fango dell’inverno? Oppure sarà dopo (come si presume, dato che le operazioni dovrebbero durare almeno due settimane)?
Intanto, la zad si prepara alla resistenza: per ora l’invito è a convergere sulla zona fra un mese, dopo il periodo natalizio.
www.zad.nadir.org

mediazione zad

Zad: mediazione tecnica, il governo decide se fare o no l’aeroporto

Il 13 dicembre la commissione tecnica di “mediazione” depositerà in ministero le proprie valutazioni

Il governo Macron si era dato 6 mesi per decidere se il nuovo aeroporto si farà oppure no. Come per le altre infrastrutture statali l’esecutivo sta rivalutando tutti gli investimenti. La commissione di mediazione, secondo il ministro per la “transizione ecologica” Hulot (storicamente contrario all’opera) presenterà a giorni il proprio dossier. Sarà poi il governo a decidere

Cosa succederà alla Zad?

Depositato il dossier la decisione dell’esecutivo sarà immediata e “tranchant”. Ma che il nuovo aeroporto si faccia o meno, potrebbe non cambiare di molto la posizione del governo contro gli zadisti (contadini, squatter e ambientalisti, tutti occupanti): la zad andrebbe comunque sgomberata.

Nuove composizioni e alleanze?

Se il progetto di aeroporto verrà cancellato, presumibilmente una parte di chi si oppone all’opera sarà soddisfatto e abbandonerà il campo di lotta. Non così gli zadisti e i contadini, che potrebbero trovare nuovi alleati. Sarà infatti da vedere la redistribuzione delle terre, ora suddivise in particelle relativamente piccole tra molti agricoltori. La fine del progetto invece coinciderebbe con un accorpamento in favore delle grosse aziende, il che aprirebbe un altro capitolo di lotta sul futuro delle terre.
La decisione di costruire l’aeroporto confermerebbe invece l’opposizione, anzi vedrebbe avvicinarsi ancor più i lavoratori del vecchio aeroporto che non vogliono il trasferimento.

appelli e appuntamenti

La consegna per ora è quella di trovarsi, il giorno della decisione, sotto prefetture, comuni e altri luoghi. La rete di solidarietà, composta da comitati locali in tutta Francia, si prepara alla mobilitazione. In attesa di altre comunicazioni, resta l’appello a concentrarsi sul territorio della zad un mese dopo la decisione governativa. Ma i tempi potrebbero essere più rapidi.

In attesa di sviluppi, ascolta il contributo

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.


scarica a breve l’esito della mediazione

Tutti gli articoli sulla zad, aggiornamenti e approfondimenti per conoscerne l’esperienza, li trovate qui: zad

Zad, Solo chi ci vive ha cura del territorio

Nella Zad di Notre Dame de landes gli occupanti (vecchi e nuovi, contadini, attivisti, sostenitori) si occupano tra l’altro di capire come vivere a lungo termine su un territorio mantenendone la ricchezza naturale, utilizzandone i terreni e i boschi perché l’impronta umana sia durevole e positiva. A riguardo, diverse sono le attività riguardo i boschi, che comprendono la formazione, comprendendone il funzionamento biologico, la rinaturalizzazione di boschi pensati per la produzione industriale di legname, la sperimentazione di tecniche e tipi di taglio che diano materiale utile (legname da costruzione per le strutture necessarie alla zad) migliorando al contempo il complesso forestale.
Da questo breve audio, una breve introduzione al lavoro portato avanti. Noi siamo la natura, viviamo all’interno di essa e tutelarla non vuol dire museificarla…

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.


scarica qui

1008x646_construction-grand-hangar-zad-dame-landes

Zad: la situazione con il nuovo governo

Abbiamo intervistato Camille, un occupante della Zad di Notre Dame des Landes. La priorità del nuovo governo Macron è far passare per decreto i comma della legge sul lavoro che non sono passati l’anno scorso grazie alle forti mobilitazioni che ci sono state in tutta Francia. Questo fa slittare la questione Zad a dopo il 1° dicembre, quando una commissione tecnica nominata dal governo dovrà dare iul proprio chiaro giudizio sulla questione aeroporto sì – aeroporto no. Cosa succederà allora? come potrebbero cambiare equilibri e alleanze?

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.


scarica qui

Avremo modo di approfondire tutto ciò sabato 1 alla festa No tav di Almese, dove saranno presenti alcuni militanti della Zone à Defendre

A4_stampa_1luglio2017_festanotav

voci dal corteo #1: Messaggio dalla Zad

un saluto vocale italo-francese dalla Zad di Notre Dame de Landes, si parte e si torna insieme…tout le monde déteste la police!

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.


scarica qui

omonimi, anonimi ed uguali

Dalla Zad di Notre Dame de Landes, come e perché tutelarsi da sguardi indiscreti, senza paure e complottismi

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.


scarica qui

pronti a difendere la zad?

In questa audio-intervista, una delle tante, tantissime cose che in un territorio liberato si ha l’agio di sperimentare, ovvero delle “gare di orientamento” in preparazione alla difesa fisica del posto. E allora su e giù per i campi, per prendere confidenza col territorio, misurarsi coi propri limiti e paure, imparare ad avere confidenza dell’altro e prendersene cura, saper usare un walkie talkie o un C.B, chiamare l’équipe medica o quella legale, sapere cosa fare in caso di fermo o di arresto, trovare il modo di resistere con metodi diversi senza mettere in pericolo se stessi o gli altri, fare una barricata o bloccare una strada… insieme, da soli, per gruppi o coppie, ma con un unico obiettivo: difendere la zad!

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.


scarica qui

coursformation

nuovo nato alla zad di nddl: si chiama notav!

E’ nato in questi giorni il secondo vitello nella fattoria di S. Jean du Tertre, ed è stato chiamato No Tav dai contadini che, nonostante l’esproprio sia già stato fatto, continuano a resistere sul posto.

Aspettando le elezioni, dopo le quali riprenderanno i tentativi di sgombero dei contadini e degli abitanti che popolano la Zona da Difendere, zadisti, paysans e comitati locali continuano a costruire la vita futura su questi terreni, con l’aiuto dei gruppi di solidarietà di tutta Francia. No all’aeroporto!

P1080252

A seguire un messaggio dalla zad alla Valsusa che ci aggiorna sulla situazione attuale in attesa delle elezioni:

Veniamo da una fase, quella di quest’autunno, che abbiamo chiamato “scongiurare la minaccia”, perché è stata una vittoria, ma senza battaglia sul campo: non sono venuti a sgomberare la Zad. Non sono venuti perché hanno visto la forza che c’era e c’è qui. Prima la grande manifestazione dell’8 Ottobre a cui ha partecipato una vostra delegazione, dopo, visto che il primo ministro diceva ogni settimana che voleva sgomberare la Zad, tutta la gente del movimento che era perennemente mobilitata. I contadini della regione hanno portato con i trattori il materiale per le barricate, ad ogni incrocio c’erano rotoballe di paglia, pali della corrente, ecc. C’erano anche tutti i comitati di sostegno che si organizzavano per bloccare tutta la regione: strade, ponti, la città di Nantes, e per venire qui in caso di sgombero. Ogni comitato aveva “adottato” un incrocio della Zad da tenere fronte alla polizia.
Anche gli abitanti e la gente intorno alla Zad sono stati all’erta tutta la notte da ottobre fino alla fine di novembre. Anche i giovani delle “notti in piedi” che si erano battuti contro la legge sul lavoro erano pronti a fare casino nelle città. Durante questo periodo, abbiamo visto la vastità del movimento contro l’aeroporto: dai medici che si sono organizzati per curare i feriti in caso di sgombero ai sindacati (dell’impresa costruttrice e di quella che gestisce il vecchio aeroporto) che hanno dato il loro sostegno dicendo “non siamo mercenari, non andremo a costruire quest’opera”
Davanti a tutto ciò il governo non ha sgomberato, ma mai ha detto “rinunciamo a farlo”, e il primo ministro si è dimesso per presentarsi alle elezioni. Dunque quest’inverno sapevamo di poter stare tranquilli fino a giugno. Allora abbiamo fatto come al solito: abbiamo fatto guardando al futuro.
Abbiamo costruito un grande faro alto venti metri (beh, siamo a un passo dall’Atlantico..), con una biblioteca e punto di accoglienza. Poi, quest’estate, ci sarà il campeggio con la costruzione della capanna internazionale, che verrà costruita da una brigata di solidarietà internazionale di baschi per essere a disposizione di tutte le lotte (sarà anche vostra, speriamo sarete qui ad aiutarci!). Aspettiamo per questa estate il nuovo rischio di sgombero post-elettorale ed allora faremo una chiamata di sostegno generale.

A presto!
Contro l’aeroporto, il tav e il loro mondo!

Notre Dame des Landes

Il 27 febbraio 2016 è un giorno di mobilitazione contro il progetto di aeroporto di Notre Dame des Landes:

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.