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prima gli italiani

prenditela con chi ti sta sopra….ma prima gli italiani!

Prima gli italiani? Ci sono tanti responsabili per questa vita di merda, e voi ve la prendete con il primo moru che passa?

Oggi, ad Avigliana, un presidio e volantinaggio all’uscita dalle scuole. Un mese fa l’aggressione da parte di alcuni ragazzi a Papa Bassirou Tine, senegalese di Almese. Ragazzo che ha risposto alle provocazioni e ha messo in fuga gli aggressori. Siamo andati sul posto per vedere cosa dicono i ragazzi.

“Quando lavoro come cameriere se va bene mi pagano 4 euro l’ora, alla sera, al sabato o domenica. No, i ragazzi di colore stanno in cucina, perché non va bene se si vedono. Li pagano anche meno, sì, ma il problema è lo stesso: i capi ci fanno sgamellare e pagano poco”

“dicono torna a casa tua però quando lavorano alla metà (se glieli danno) invece gli vanno benissimo”

“non fanno casino perché vogliono i documenti, e devono stare buoni”

Prima gli italiani…  estratto dal volantino:

“È facile stare dalla parte del più forte… e questo governo, tanto con Salvini e la Lega quanto con Di Maio e 5stelle, stanno pompando questo sentimento di “forza italiana” contro persone di fatto più povere o addirittura che vivono nelle stesse condizioni di miseria e difficoltà economica in cui i nostri governi ci costringono da anni.

È molto meno facile invece prendersela con chi sta sotto di noi ma reagisce!

È molto meno facile prendersela con chi sta sopra di noi e ci piscia in testa:

Sopra di noi ci sono quelli che hanno i soldi e ci comandano

sopra di noi ci sono quelli che hanno negozi, case, fabbriche e immobili e ci comandano

sopra di noi ci sono quelli che hanno assicurazioni, banche, finanziarie e ci comandano

sopra di noi ci sono quelli che hanno le poltrone sotto al culo e ci comandano

sopra di noi ci sono quelli che hanno leggi, codici, divise, regolamenti e ci comandano

Siamo solo gli ultimi, e in questo non c’è differenza con i moru.

Forse dovremmo gridare a gran voce:

Non ce ne frega un cazzo di questa vita di merda, tenetevela. “

“Non la vogliamo né per noi per nessuno, immigrati o italiani. Non difendiamo questo schifo”

Questa miseria la vogliamo rivoltare da capo a piedi.

qui il volantino per esteso:

prendetevela prima con gli italiani!

8 dicembre

tra 8 dicembre e pacchetto sicurezza

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Mentre in Francia la “gente” è stufa di lavorare per rimanere povera, qui si chiede ancora “lavoro”… Sì ma lavoro per che cosa?

Sempre in vista dell’8 dicembre, giornata internazionale contro le grandi opere inutili e imposte, e per la difesa del pianeta, siamo andati a toccare e ritoccare alcuni punti.

Corporazioni, industriali e padronato vario non vogliono perdere il grande affare del tav. Si giustificano dicendo che c’è bisogno di lavoro. Ma se, come abbiamo sempre detto, c’è lavoro e lavoro, e non tutto è giustificabile, noi aggiungiamo: ma a cosa serve un lavoro se poi, comunque non basta per vivere, come in Francia stanno dicendo i gilè gialli?

E a chi lavora, non suona strano che di colpo tutti i padroni, seduti nei loro begli uffici, si preoccupino di noi?

Approvazione del decreto Salvini

Niente paura, cari no tav, adesso il blocco stradale sarà duramente represso, ma, ve lo assicuriamo, la prossima volta staremo  noi 5 stelle davanti le barricate. Grazie per averci votato, noi sì che facciamo i vostri interessi, ricordatevene la prossima volta!

Intellettuali

Siamo in Italia, dove lo status di intellettuale mette al riparo da ogni cosa. Ce ne stiamo qui, nel nostro limbo, senza prendere parte a queste quisquilie che agitano il popolino. Noi abbiamo editori, tv e giornali a cui rendere conto… il tav non è affar nostro… Al massimo verremo a qualche festival!

Donne no tav

Oggi conferenza stampa delle donne no tav, per lanciare il corteo dell’8 ma anche per rispondere a chi, pattinando nella sinistra istituzionale in cerca di voti, ha incontrato le sinistre padrone “sì tav”. Non basta essere donne se ce la si fa con padroni e i loro interessi. In tempi di quote rosa ricordiamo che non basta essere donna per distinguersi dal sistema patriarcale…

In vista dell’8 dicembre. Riflessioni su tav, no tav e movimento


A giovedì prossimo!

 

sì tav

In vista dell’8 dicembre. Riflessioni su tav, no tav e movimento

Sì tav: quante cose da dire! E il movimento no tav che fa?
La trasmissione del 22 novembre in podcast

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Sì tav, lavoro e rendita

La manifestazione del 10 Novembre in piazza castello a Torino dice sì tav e sì lavoro. Ma le cosiddette “madamin” sono tutte manager in carriera, legate a precisi gruppi di interesse. Si è parlato tanto del ritorno della borghesia, e le organizzatrici della manifestazioni lo rivendicano. Gente capace, secondo loro, di “una sana laboriosità, unita a libera iniziativa e competenze specifiche”. Sono “coloro che possiedono i mezzi di produzione”. Tutta lì la differenza. Se vuoi puoi, ma solo se “hai”. Se “non hai”, niente “libera iniziativa”, niente “competenze specifiche”, niente rendita. Vendi le tue ore per pochi spiccioli, paga rendite immobiliari a banche e proprietari di case ed edifici.

Classe dirigente

Forse a preoccuparsi tanto è una “classe dirigente” (mai termine fu più appropriato) che finalmente ha trovato chi incolpare della perdita di controllo sui processi economici. Povera piccola borghesia proprietaria sabauda. Ha venduto tutte le proprietà e mantenuto solo dei “miseri” brand (e di questo si occupano le nostre manager con i loro brand identity, brand strategy, copywriting, verbal identity, brand strategy design e via fuffonando), per scaricare sulle classi “senza libera iniziativa” e “senza specifiche competenze” il tracollo delle loro aziende. Ricordiamolo: a fine anni ’90, venduti i macchinari per la produzione all’estero e trasformate le imprese in “real estate”, i cari imprenditori hanno trasformato i capannoni in cubature immobiliari vendute, grazie alle banche, alle classi popolari, agli inferiori (quelli che non avendo i mezzi di produzione, non possono permettersi la “libera iniziativa” prerogativa dei “borghesi”). Poi la bolla immobiliare è finita, loro si son tenuti i soldi e gli altri i mutui. O gli immobili che però adesso valgono la metà.

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sì tav

“sì tav”, dalle passerelle alle piazze

Dietro alla parola sì tav i gruppi di interesse tentano di coagulare il fronte anti-Appendino
Potete ascoltare gli aggiornamenti nel podcast audio o leggere il riassunto qui di seguito

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scarica “sì tav” in piazza

Per sabato 10 i gruppi di potere imprenditoriale e politico tentano di riprendere in mano il controllo dei palazzi comunali, chiamando a raccolta la cittadinanza. A battezzare l’operazione Giachino, vecchio volto della politica e dell’imprenditoria, insieme a “nuove” figure femminili che ben sanno manovrare la propaganda social-mediatica. Con il sì tav si fruga il fondo del barile, dall’opposizione alla ZTL, alla questione sicurezza (con le organizzazione neofasciste che già hanno aderito), ai benefici del Tav Torino Lione per gli ipovedenti. Sarà una nuova “marcia dei 40 mila”, come qualcuno vagheggia?

Il movimento No Tav rilancia con la manifestazione dell’8 dicembre che, su scala nazionale, porterà alla mobilitazione le forze dei territori. E’ ora di rilanciare l’opposizione al Tav, ma soprattutto al “suo mondo”. Un mondo di speculazione, banche e indebitamento. Un mondo di malaffare, regalie e clientelismo. Ma anche un mondo che vede nell’esaurimento delle risorse e nella continua distruzione della terra in cui viviamo un “progresso”. Che vede nel commercio globale un chimera di arricchimento, salvo poi prendersela con “i cinesi” o chi per essi “invadono” il mercato, che per “competere sul mercato” abbassano il costo della manodopera e poi piangono di non avere infrastrutture.

Tanti temi che sarebbero da approfondire e da porre sul piatto oltre la famosa “costi-benefici”. Non staremo ad aspettare quel poco o nulla che farà il “governo del cambiamento”. La posta in gioco è molto, molto più alta che far quadrare i conti di questa “piccola” linea.  E come movimento, la responsabilità è anche verso chi, dal Tap al terzo valico, sono già stati sacrificati dall’alleanza di governo.

Gap: solidarietà per i solidali!

Si svolge oggi l’udienza per i fatti di Claviere, quando i “nemici delle frontiere” sfondarono l’esiguo cordone di polizia francese alla frontiera e debordò nel territorio nazionale d’oltralpe. La manifestazione che rivendicava la libertà di passaggio, la solidarietà verso chi non ha un foglio di carta in tasca, l’ostilità verso nazionalismi e razzismi.

Al telefono con noi una persona presente all’udienza

prima udienza a Gap, collegamento telefonico

Pacchetto sicurezza: il blocco stradale

Leggiamo e commentiamo un articolo, a firma dell’avvocato Claudio Novaro di Torino, che ripercorre l’istituzione del provvedimento e ne fa un’analisi politica, spiegando motivazioni e ordinamenti del legislatore

Lo trovate per esteso qui blocco stradale nel decreto salvini, pubblicato anche da notav.info.

il politichese cambia, le promesse restano… e resteranno!

pacchetto sicurezza

“chi voterà il pacchetto sicurezza qui non sarà più il benvenuto”

Pacchetto sicurezza e non solo Tav: prese di posizione sempre più nette contro il governo

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scarica pacchetto sicurezza, mobilitazioni e migranti

Trasmissione di giovedì primo novembre:  i contenuti

Almese: incontro sulle conseguenze del pacchetto sicurezza sui migranti e su chi rivendica la “buona accoglienza”, cioè amministrazioni pubbliche, cooperative e associazioni di sostegno.

Piccolo focus tecnico su quali saranno le trasformazioni dei permessi (umanitari, lavorativi, di asilo) e degli stanziamenti alle strutture di “gestione”.

Questione che sicuramente ha diverse letture, da ovunque la si veda. Quello che è sicuro è che il pacchetto sicurezza è ancora una volta più criminogeno. Illegalizza di fatto fasce ancora maggiori di soggetti che non potranno più accedere a quei minimi diritti che la già cattiva normativa precedente garantiva. Creare persone illegali per decreto non è cosa nuova dalla lontana istituzione (di centrosinistra) del reato di clandestinità. Sicuramente serve a fini elettorali e di miglio

Pacchetto sicurezza e non solo Tav: prese di posizione sempre più nette contro il governo

re sfruttamento lavorale, ma anche il taglio dei fondi a cooperative e simili ha un risvolto politico-clientelare, tanto quanto lo è il contrario.

Quello che è da segnalare è che, finalmente, anche parte di quel movimento che nei 5 stelle aveva creduto, finalmente si sta ricredendo, non solo sulla questione tav, ma anche su altre questioni, non ultima questa, sulla criminalizzazione e sui respingimenti.

Costi-benefici e sospensione dell’opera

Grande canea per la simbolica votazione del consiglio comunale di Torino riguardo il no all’opera, che riguarda comunque il gpacchetto sicurezzaoverno. Governo che sempre tentenna e che, sulla questione, lascia trapelare che l’unico suo interesse, al pari di tutti gli

Pacchetto sicurezza e non solo Tav: prese di posizione sempre più nette contro il governo

altri partiti, è non perdere la poca credibilità rimasta rimangiandosi la rivalutazione del Tav Torino-Lione.

Già, se non fosse per questo il dietrofront sarebbe assicurato come per Tap, Terzo valico, Trivelle nell’Adriatico e simili. La migliore delle ipotesi vede come prospettiva quella di una temporanea sospensione del tunnel di base per qualche anno. Passata l’acqua sotto i ponti, e con un altro governo che presto o tardi arriverà, starà a loro riprendere i lavori.

Ma altre ipotesi si fanno largo, cioè quella di lasciare intatto il progetto del tunnel di base e sospendere (non eliminare davvero), la stazione internazionale di Susa, il raddoppio della tratta nazionale e il tunnel sotto la collina morenica.

Mobilitazione nazionale

Tutto ciò porta a una presa di consapevolezza e nella proposta, a partire dai territori e dai movimenti, di costruire un percorso nazionale. Percorso contro il governo e le grandi opere ma si spera anche contro le il pacchetto sicurezza e i cosiddetti “migranti”. Per l’8 dicembre i vari movimenti che già si sono visti a Venezia e a Firenze si impegnano a costruire iniziative “a casa loro”. Ci saranno altri incontri, sia da noi a Venaus che altrove, per arrivare a una mobilitazione territoriale prima e poi, in primavera, ad una unitaria nazionale  a Roma.

A settimana prossima

 

 pacchetto sicurezza
Di Maio e le trivelle

La dichiarazione di Di Maio

Riportiamo per esattezza l’estratto audio con le precise dichiarazioni di Di Maio, ministro per lo sviluppo economico cinquestelle. Parole che lasciano aperte tutte le porte e accolte dal coordinamento nazionale no triv come un “tradimento”

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giovedì 4 ottobre

Basta Carabattole! puntata di giovedì 4 ottobre

Giovedì 4 ottobre, il podcast

Dopo la puntata di settimana scorsa, in diretta della Clarea, oggi abbiamo trasmesso dallo studio mobile di Foresto.

indice di questa trasmissione:
  • Visita al cantiere:  ultime formalità in vista del nuovo svincolo Sitaf, avvistamento di droni sullo ziqqurat , direttori preoccupati di proteggere le costosissime nuove reti e tutte le ditte che vi lavorano intorno
  • Carabetta e carabattole: continua il grande inganno a 5 stelle.  Moine, meline e rapporti di forza in campo
  • Coordinamento: i temi principali discussi
  • Condanna di Piacenza (Giorgio Brescia) un saluto!
  • “Temo i notav più del terrorismo islamico”: il pacchetto sicurezza è tutto per noi, approvato all’unanimità dal governo Lega-5stelle
  • Olimpiadi: la spiega a cura del nostro mattatore, Mr. Mario Cavargna

qui potete scaricare il volantino realizzato in occasione dell’incontro no tav di Rivalta, che riassume le ultime dis-informazioni sulla questione

tav-facciamo-chiarezza

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scarica giovedì 4 ottobre

Cantiere

continuano i movimenti dentro e intorno al cantiere. Anzi sono questi lavoretti “prenditempo” che mantengono la struttura attiva in attesa di ulteriori passi. Volano timidi i droni, non quelli delle forze dell’ordine ma simili a quelli di geoworks, ditta di rilevamenti di proprietà del Sindaco di Gravere, Nurisso. Sul sito potete vedere delle fotografie che non danno adito a dubbi sul loro già comprovato ruolo nel cantiere.
In cantiere sono stati incontrati da parte di alcuni amministratori e tecnici il direttore tecnico Gilli e il “dirigente preposto alle espropriazioni” ing. Fabio Terzo Polazzo . Oltre a un certo “Elia”, già nome noto perché richiama un “certo Elia” coinvolto insieme a Toro da recenti inchieste sulla truffa dell’asfalto. Preoccupatissimi dell’incolumità dei costosissimi beta-fence, pare che i nostri abbiano chiesto che non si parli delle altre dittarelle coinvolte al momento nell’opera. Peccato che esse siano pubbliche, come lo sono gli appalti.

Le ditte coinvolte al momento

Ecco allora alcuni nomi: Sitaf, innanzitutto, poi F2 capofila della cordata di imprese locali e non che si occupano di “manutenzione e sicurezza” (reti innanzitutto), Piemonte disgaggi opere speciali di Avigliana per quanto riguarda le “reti paramasso”, BBE srl, uno studio ingegneristico associato di Susa. Queste due sono peraltro molto attive nel riempire di acciaio le nostre montagne, in nome dello sviluppo turistico, dello sci e “dell’ammodernamento” dello spazio naturale con passerelle, ponti, impianti di risalita, ponti tibetani. Poi ancora Ghiggia ingegneria d’impianti, di Scarmagno, Torino, EMMEVI srl di Ravenna e Geotecna srl di Milano. E poi ancora, Gaia srl (servizi ambientali), oltre a uno studio di progettazione ingegneristica

Incontro con l’on Carabetta

Qualcuno ha fatto notare che adesso che sono al governo, i 5 stelle hanno un po’ troppo dimenticato la “questione tav”. L’onorevole, con la boria consona al ruolo che ricopre, si è difeso dicendo che occupandosi della vicenda da un punto di vista “macro”, non è possibile per il momento di occuparsi del micro. Ovvero di quanto, passin passetto, in Clarea Telt e soci continuano a fare. Peccato non si sia fatto notare che il recente pacchetto sicurezza, approvato all’unanimità dal governo di cui fa parte.

Coordinamento

Diamo un brevissimo riassunto di quanto detto in coordinamento. Si è parlato dei  fogli di via e avvisi orali, con ritiro di patente comminate per le ultime iniziative in Clarea, di una conferenza stampa a riguardo di prossime iniziative da fare nei prossimi mesi, un corteo da costruire in Alta Valle, tra Oulx e Salbertrand comunicato di solidarietà con il sindaco di Riace e iniziativa di solidarietà

Pacchetto sicurezza

Due parole sul pacchetto sicurezza, e sul carcere previsto per blocchi e occupazioni, armi consuete per i movimenti tutti. E pensare che di grillini alle occupazioni e blocchi fatte dal movimento in questi anni, ce n’erano molti!

Olimpiadi

La lettura politica ed economica sulla vicenda dell’assegnazione a Milano con l’esclusione di Torino, con tutti gli altarini

A settimana prossima!

Redazione, Foresto,  giovedì 4 ottobre

alta felicità

alta felicità; la trasmissione in diretta dal festival

Podcast ad alta felicità, in diretta da Venaus
registrazione della trasmissione di giovedì 26 luglio 2018.

Oggi in diretta dal festival alta felicità apriamo con una bella notizia, la scarcerazione degli arrestati “ad orologeria” per il corteo del 1 maggio.in

Riportiamo a seguire un breve sommario degli argomenti trattati quest’oggi. Dai No Tap al No tav terzo valico abbiamo seguito il filo conduttore dei voltafaccia di 5 stelle e del ministro Toninelli. Non accettiamo che il tav sia presentato come merce di scambio per la distruzione di altri territori o di altre manovre speculative come la candidatura della sindaca 5 stelle di Torino alle olimpiadi del 2026. Abbiamo toccato la questione migranti in Valsusa, sia dal punto di vista dei dispositivi polizieschi, sia di quello dell’accoglienza su cui alcuni speculano. Sull’argomento, durante il festival ci sarà l’incontro “Confini: la frontiera uccide” alle 13.30 domenica 29. a settembre, invece, un secondo campeggio itinerante “passamontagna” a cavallo della frontiera.

Tra collegamenti audio ed ospiti in studio, il podcast della puntata andata in onda dal festival.

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scarica diretta dall’alta felicità