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podcast del 18 gennaio

podcast del 18 gennaio

La registrazione dell’ultima trasmissione nel podcast del 18 gennaio

Contenuti:

ZAD di notre Dame de Landes: è vittoria contro l’aeroporto

Il governo francese ha deciso che il progetto di aeroporto sarà definitivamente abbandonato. Vittoria storica del movimento: lettura del loro comunicato e aggiornamento sulla situazione attuale. Il governo come contropartita chiede la liberazione immediata dell’accesso alla “zona da difendere” e pone l’ultimatum del 30 marzo per l’evacuazione della zona, dopodiché avverrà lo sgombero di forza. Approfondimento sulla questione delle terre, della loro redistribuzione, del futuro della zad, dei suoi insediamenti e progetti. Per ora l’appuntamento è per il 10 febbraio.

vetrine

Quelli che pretendono di costruire il Tav in questo momento non stanno scavando. Piuttosto si adoperano in innumerevoli iniziative sul territorio per comprarsi l’appoggio di differenti settori della valle.
Dopo la bonifica con cane anti-esplosivi, conferenza di servizi a Torino, in vista degli ultimi passaggi per l’approvazione della variante di progetto. Presenti Regione, Città metropolitana, Unione dei comuni, funzionari vari. Salbertrand ha portato varie lamentele sulla custodia dell’area da bonificare che gli è stata affidata nei pressi della stazione. Mancano i soldi…
a fare la ricognizione sull’area, la ditta del Sindaco di Gravere Nurisso.

Chiomonte: a nome del comune parla, al solito, Imprend’Oc. L’associazione di commercianti chiede soldi per valorizzare il patrimonio edilizio da destinare agli operai Tav.
Venaus chiede l’interramento del cavidotto che dovrebbe passare sul suo territorio.
Non invitati alcuni sindaci interessati dalla variante, in particolare Caprie. Il sindaco che era presente non ha titolo per parlare, perché non invitato.
Numerose le osservazioni, a cominciare dall’illuminazione del cantiere di Salbertrand, presentato come non illuminato. In verità non sarà così quando il sito diventerà di interesse strategico militare.

No TAP, aggiornamento e iniziative a Torino

Rinato il presidio no tap in mezzo agli ulivi, e recapitati altri fogli di via agli attivisti.
Iscritti nel registro degli indagati per truffa i vertici di tap. L’indagine parte dalla denuncia fatta da alcuni sindaci sull’applicazione della direttiva Seveso.
L’opposizione popolare è viva e vegeta, anzi aumenta di numero nonostante l’innalzarsi della repressione.
E’ partita una carovana su tutto il territorio italiano ripercorrendo il tracciato del metanodotto. Il no tap tour terminerà il 27 gennaio a Milano.

Strade insicure e guerra nucleare

Dalla caserma Santa Barbara, a San Siro di Milano, escono migliaia di militari ogni giorno per affiancare la Polizia, con funzioni di ordine pubblico. Durante il presidio di protesta per una volta i militari sono rimasti in caserma. Ma l’obiettivo è denunciare la normalizzazione di questa presenza, mascherata da operazione di sicurezza. La presenza costante di militari in strada serve ad abituare la popolazione a una “normalità” che è tipica delle dittature. Ma l’uso dei militari nelle operazioni civili è sempre più amesso, pensiamo al cantiere tav…
Rilancio della manifestazione nazionale a Ghedi il 20 gennaio, contro la guerra e l’armamento nucleare.

A giovedì prossimo sulle frequenze di radioblackout.org o in podcast!

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Camminata NOTav rivalta

Incontro a Rivalta e iniziativa di Salbertrand

Due brevi resoconti sulle due ultime iniziative di movimento

Martedì 14 a Rivalta si è svolto un incontro promosso dall’opposizione con la commissione trasporti del comune. Presenti anche i tecnici dell’Unione Montana a perorare la causa No Tav. Dall’altra, viste forse le magre figure collezionate dalle altre  amministrazioni, presente Foietta con uno show pubblicitario sull’opera e sulle opere compensative, come la linea metropolitana 5.

A seguire, altre considerazioni riguardo i progetti nell’area di Salbertrand, dove si è svolta domenica un’iniziativa del Movimento. L’area, molto più accessibile del cantiere Clarea, porrà loro il problema della difesa militare del cantiere, che sarà il cantiere centrale dell’opera per il futuro.

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proroga delle osservazioni alla variante di progetto

Proroga delle osservazioni alla variante di progetto

Movimenti in alta valle

L’unione dei Comuni ha recentemente approvato all’unanimità una mozione interrogativa sull’impatto dei lavori tav sul territorio. Tra le varie cose richieste, la proroga delle osservazioni alla variante di progetto al 30 novembre. Questa presa di posizione collettiva stride con le scelte fatte dai singoli sindaci anche successivamente. Salbertrand, Giaglione e precedentemente anche Chiomonte, hanno richiesto la proroga solo fino al 30 settembre. Perchè?

Turismo e compensazioni

Gli interessi delle varie amministrazioni sul territorio non coincidono. A parte il comune interesse a non sfigurare davanti agli elettori, i paesi colpiti direttamente dall’opera puntano a qualche spicciolo in più nel piatto delle compensazioni. Ma i paesi d’alta valle che non verranno investiti direttamente dall’opera, potranno essere menomati nella loro attività principale: il turismo. Sì perché, anche loro lo sanno, cantieri e movimentazione terra vuol dire strade difficili da percorrere.

Proroghe e lavori

Nonostante gli appalti da fare e la proroga delle osservazioni alla variante di progetto, i lavori vanno avanti. Si completano gli ultimi dettagli al tunnel Maddalena 1, si svuota e prepara il cantiere alla prossima fase. Ma, ora, il nuovo cantiere investirà comuni precedentemente meno toccati dall’opera: staremo a vedere se avranno un tardivo moto d’orgoglio

Serata a Salbertrand

Nell’ottica di questi nuovi equilibri, anche grazie alla mozione di minoranza firmata da tutti i sindaci, ora forse sarà meno difficile parlare di Tav in alta valle. Questa sera un primo incontro a Salbertrand alle 21:00. Il momento è favorevole per tornare a fare informazione in questo territorio.

Ascolta la telefonata con Monica, del comitato di Giaglione e consigliera di minoranza, promotrice della mozione firmata da tutti i sindaci:

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variante di progetto del cantiere

Variante di progetto del cantiere TAV presentata Chiomonte

La variante di progetto del cantiere è stata presentata da pochi giorni. Farà di Chiomonte lo snodo centrale dello scavo del tunnel di base in maniera permanente e definitiva. 60 giorni di tempo per presentare le osservazioni.

Luca Giunti della commissione tecnica sta leggendo per noi la variante di progetto del cantiere avanzata da Telt. è previsto:

  • l’allargamento del cantiere verso Giaglione (sotto al borgo Clarea) e verso via Avanà (Colombera inclusa).
  • la costruzione di due nuovi svincoli autostradali (operazioni che potranno partire in autunno, previste per il 2018 e realizzabili sulla carta in due anni e mezzo).
  • spostamento dell’autoporto di Susa a S.Didero. Successivamente potranno iniziare le opere di scavo dalla Clarea in un secondo tunnel parallelo a quello geognostico. Le operazioni avverranno inizialmente con tecniche tradizionali e poi con fresa rotante. La fresa definitiva inizierà a scavare dopo 3 chilometri all’interno della montagna.
  • Lo smarino andrà via camion a Salbertrand (ufficialmente via autostrada) dove sarà allestita un’enorme area di smistamento e lavorazione delle terre. Qui avverrà la preparazione dei conci e il caricamento dei treni che trasporteranno le rocce di scavo via ferrovia a Caprie e Torrazza Piemonte.
  • Tempi previsti: infiniti. le grandi opere devono durare: più sono diluite nel tempo, più si guadagna.

Al telefono con noi Luca Giunti, della commissione tecnica No tav

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qui una precedente intervista rilasciata da Alberto Poggio del team tecnico no tav sul futuro delle opere in valle

per conoscere, promuovere o organizzare incontri con i tecnici no tav: TecNoTav Tour

tecnotavtour

voci dal corteo#6: TecNo Tav Tour spiega presente e futuro dell’opera

Ospite nello studio mobile al corteo Alberto Poggio, tecnico no tav che ci ragguaglia sullo stato tecnico dei lavori, sulle prossime e probabili prospettive. ricordando il “TecNo Tav Tour” (vedere la pagina facebook) che si rende disponibile a organizzare incontri tecnici sullo stato dei lavori, ascolta il contributo sul futuro del cantiere di Chiomonte, su espropri e prossimi cantieri:

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riflessioni e prospettive per il 2017: assemblea di movimento a San didero

L’anno appena iniziato vedrà alcune novità sul fronte dei lavori per la costruzione del tav. Mentre è all’ultimo kilometro lo scavo del tunnel geognostico, sono stati stanziati i fondi per l’inizio dello scavo della galleria di base (quella principale). Per farlo, sono necessarie nuove aree e infrastrutture, tra cui il nuovo svincolo autostradale a Chiomonte, un deposito e interporto per lo smarino a Salbertrand, lavori sull’area di interconnessione ferroviaria tra Susa e Bussoleno, lo spostamento di autoporto e pista di guida sicura a San Didero e Butigliera, l’eventuale pozzo di ventilazione in Val Clarea. Se ora non possiamo sapere da dove cominceranno, a parte lo svincolo di Chiomonte compreso nell’area di lavoro del cantiere in Clarea, il movimento si pone riflessioni e problemi su come affrontare i prossimi passi. Abbiamo sentito Luca, presente alla discussione.

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