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Terzo valico, porto di genova e intermodalità

Grande opera inutile, ma per chi? E’ certo che il terzo valico soddisfi gli interessi dei soliti nomi dell’imprenditoria nazionale, ma è anche innegabile che gli interessi in ballo sono tanti, e lo dimostra lo spendersi delle alte sfere dello stato, che cercano di piazzare il prodotto nazionale in giro per il mondo. Venite a investire in Italia: paghe basse, contratti precari, e la costruzione di una rete integrata porti-ferrovie-autostrade in regalo ai grandi gruppi.

Ne abbiamo parlato con compagno e portuale genovese che ci racconta il terzo valico dal punto di vista della movimentazione merci e container

[audio:2017-03-23-porto-genova.mp3]
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abbiamo proseguito la chiacchierata ampliando lo sguardo ai vari porti europei, che competono tra loro per accaparrarsi i flussi di merci e allo stesso tempo corrispondono a diversi punti di entrata dei conteiner per le varie zone dell’europa continentale

[audio:2017-03-23-porto-genova2.mp3]
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Il riassetto industriale dell’Italia e dell’Europa ha convertito la produzione di merci in industria della logistica e del trasporto. Le grandi opere ne sono l’asse portante, senza le quali questa trasformazione non sarebbe possibile. La politica serve questi interessi mentre le informative dei servizi segreti indicano le lotte della logistica come il punto su cui centrare l’attenzione

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Terzo valico, amianto e poltrone

In collegamento con Davide, dal lato genovese del traforo del terzovalico, che ci racconta del ritrovamento -ancora una volta- di amianto nelle terre di scavo e del conseguente blocco dei lavori. Intanto il giro di valzer delle poltrone ha portato a comando del Cociv, la società costruttrice dell’opera, il ben noto Rettighieri, nominato commissario dal prefetto di Roma dopo le inchieste per tangenti che hanno coinvolto il consorzio. Non nuovo a incarichi di questo tipo, prima dell’ultimo incarico presso l’Atac di Roma, Rettighieri si è seduto sulle poltrone dell’Expo di Milano e su quelle di altre tratte Tav compresa quella della Torino-Lyon

[audio:2017-03-09_amianto_terzovalico.mp3]
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8 marzo, nonunadimeno: la cura della terra non spetta solo alle donne!

Il percorso internazionale “nonunadimeno” rilancia le mobilitazioni per l’otto marzo, ribadendo non solo la necessità di combattere la violenza maschile sulle donne, ma affrontando tutti i nodi critici posti dalla nostra società patriarcale.
In questo primo audio affrontiamo il tema della cura, che non è solo quella che la società delega alle donne per quanto riguarda casa e famiglia, ma riguarda la riproduzione in senso ampio, quindi anche quella della terra e della natura in generale.

[audio:2017-03-09_nonunadimeno_cura_della_terra.mp3]
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In questo secondo audio la descrizione della giornata di lotta, che è iniziata al mattino, prima del corteo, con uno sciopero generale dalla produzione, dalla riproduzione e dal lavoro di cura, con un picchetto presso una farmacia di Torino che si rifiuta di fornire la cosiddetta “pillola del giorno dopo”, blocchi stradali e solidarietà a delle lavoratrici Auchan licenziate perché in lotta contro il peggioramento degli orari di lavoro con un part-time spezzatino

[audio:2017-03-09_nonunadimeno_torino.mp3]
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La violenza maschile sulle donne è ciò che ha unificato le tante anime che hanno partecipato al corteo, per questo l’invito chiedeva che non venissero portate bandiere, perché il tema della giornata rimanesse chiaro e in primo piano. Quali sono i motivi di questa scelta e come è maturata?

[audio:2017-03-09_nonunadimeno_bandiere.mp3]
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Serate informative sugli espropri a Susa e Mompantero

Dopo l’arrivo delle prime lettere di Telt ai proprietari di terreni nella piana di Susa, sono state programmati dal Comitato No -Tav Susa-Mompantero due momenti informativi presso le sale consiliari dei due comuni, in presenza delle amministrazioni, dei tecnici e degli avvocati del Movimento. Il secondo incontro, a Susa, sarà il 10 marzo. Al telefono con Mario, che ci racconta delle serate lasciando chiara una cosa: chiunque ceda i propri terreni ai costruttori dell’opera è complice e compie una scelta precisa

[audio:2017-03-09_serata_espropri_susa.mp3]
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verso una nuova manifestazione no tav

All’ultimo coordinamento dei Comitati è stato deciso di indire una nuova manifestazione popolare per inizio Maggio. La data sarà stabilita con certezza nei prossimi giorni. Il corteo si svolgerà tra Bussoleno e San Didero, oggetto delle prossime procedure di esproprio. Si invita ogni realtà locale a preparare la mobilitazione, anche partecipando ai prossimi coordinamenti dove si stabiliranno meglio i contenuti della manifestazione, che sarà preceduta da una assemblea popolare preparatoria. Rimbocchiamoci le maniche!

l’amministrazione comunale di Bussoleno incontra Telt

Telt chiede l’accesso a dati sensibili per facilitare le richieste di cessione dei terreni interessati dall’opera, mentre la costruzione dei nuovi argini della Dora, un tempo opera obbligatoria, diventa gentile concessione. L’amministrazione comunale non sembra spendersi troppo per una opposizione da «minimo sindacale». Al telefono con noi Francesco, consigliere di minoranza che ha presenziato all’incontro

[audio:2017-02-23-incontro-telt-bussoleno.mp3]
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Luca ai domiciliari, con il braccialetto elettronico

Abbiamo sentito Luca, trasferito ai domiciliari in attesa del braccialetto elettronico.

Ci ha raccontato uno spaccato del tempo passato alle Vallette e l’installazione del sistema di controllo telematico impostato dai tecnici Telecom. Non essendocene di disponibili, dopo quattro giorni aggiuntivi di carcere è stato messo ai domiciliari in attesa che se ne trovi uno.

[audio:2017-02-16-luca_braccialetto.mp3]
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Aggiornamento: stamattina sono arrivati i tecnici Telecom a casa di Luca per applicare il braccialetto.

Lo abbiamo sentito telefonicamente per farci spiegare meglio.
Nel frattempo, dopo aver individuato nei Carabinieri di Susa i responsabili di questa vendetta infame, segnaliamo la responsabilità tecnica di Telecom nella gestione e applicazione di questo strumento odioso di controllo.
Attualmente ci sono in Italia 2500 persone con il braccialetto elettronico che a breve potranno arrivare fino a 10000.
Per maggiori informazioni sul funzionamento di questo apparecchio e per esprimere il proprio pensiero a riguardo vi segnaliamo il numero di telefono della centrale operativa di Telecom Beti 0633219964 e la mail braccialettoelettronico@pec.telecom.it

[audio:2017-02-23-braccialetto-luca.mp3]

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braccialetto elettronico centralina
braccialetto elettronico centralina
braccialetto elettronico
braccialetto elettronico no tav

Esclusivo! Intervista all’agente “Rosalba” di stanza al cantiere di Chiomonte

Esclusivo scoop di radionotav: intervista a «l’agente del masso»

Grazie alla nostra talpa nel cantiere di Chiomonte abbiamo raggiunto l’agente «rosalba» (nome in codice), che ci ha raccontato le sue preoccupazioni dovute alla fine dello scavo del tunnel. Che lavoro gli toccherà dopo? Dopo questo periodo di addestramento, sarà mandato in pericolose missioni all’estero? Cosa si rischia veramente nell’arduo compito di difendere un sasso della Val Clarea? Domande che finalmente trovano una risposta

[audio:16-02-2017-agente-rosalba.mp3]
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