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La Cura è nella Terra – nuovo presidio S. Didero

Da Domenica 12 Dicembre è nato il nuovo presiodio all’ex autoporto di San Didero. Qui il comunicato sul recupero dei terreni e l’invito a raggiungere il luogo.

Mercoledì 16 Dicembre, ore 17.30
INAUGURAZIONE DEL NUOVO PRESIDIO EX-AUTOPORTO DI SAN DIDERO
Merenda condivisa, vin brulè e momento di confronto sul nuovo spazio e sulle prossime iniziative!

LA CURA E’ NELLA TERRA
In questo momento pandemico, dove con i continui tagli alla sanità degli ultimi anni ci si ritrova un sistema sanitario senza strumenti, sembra ancora più assurdo continuare a sprecare miliardi di euro per la costruzione del Tav.
Secondo il progetto di TELT, nell’area di San Didero dove sorge il vecchio autoporto (mai entrato in attività e oggi ridotto a dei ruderi) verrà costruito un nuovo autoporto che sostituirà quello attuale di Susa. Nella piana segusina, infatti, non si sa nemmeno cosa sorgerà: forse una stazione internazionale, forse una discarica per lo smarino estratto dai lavori del tunnel. Ciò che gli interessa è trovare un modo per spendere i soldi.

La gestione di questa seconda ondata pandemica mostra bene cosa viene considerato “importante”, e quindi da proteggere, e cosa sacrificabile, in nome della lotta alla crisi sanitaria. Salute, malattia, benessere dipendono dall’ambiente e dalle condizioni in cui ognuno vive.

  • Il degrado delle terre ex-autoporto di San Didero non è dovuto all’abbandono, ma a quarant’anni di “cultura industriale”. Coloro che ne hanno avuto possesso finora non hanno diritto a continuare ad averle in affido, tanto meno a peggiorarne lo stato.
  • La cementificazione è per sempre. Chi ha inquinato, sversato, sepolto rifiuti o non ha fatto nulla per impedirlo, non si pulisca la faccia con promesse di bonifica. Il loro interesse sono i soldi e la cementificazione permanente e irreversibile di un altro pezzo di Valle.
  • Gli industriali seguono i loro interessi. Non vogliono nuove infrastrutture per dare “lavoro alla gente”, ma il contrario: vogliono collegamenti veloci per delocalizzare, chiudere e licenziare. Non dobbiamo ringraziarli di nulla.
  • I cantieri per l’alta velocità vengono prima occupati con la forza e poi legittimati con le procedure di esproprio. La legge è il vestito buono del prepotente, è arroganza legalizzata. Nessun diritto per chi abusa della terra.
  • Il Covid-19 è causato da un virus, ma la pandemia dal sistema sociale in cui viviamo. Le misure di protezione dal virus sono necessarie per proteggere noi stessi e soprattutto le categorie più vulnerabili, ma le cause della pandemia vanno combattute sul piano sociale e storico. Dobbiamo affrontare il modo in cui l’uomo vive sulla terra, l’industrialismo, l’urbanizzazione, la globalizzazione.

Hanno appena assegnato il primo appalto per l’inizio dei lavori che partiranno a San Didero. Di una gara di quasi 50 milioni di euro, 5 milioni verranno destinati unicamente alla costruzione di una recinzione a “difesa” dei terreni interessati dai lavori che trasformerà l’area in un nuovo fortino di TELT. Da contratto, i lavori per la presa di possesso dei terreni dovrebbero cominciare entro il 31 dicembre 2020, pena la perdita dei finanziamenti europei.
Per questo da oggi saremo presenti qui, con un presidio fisso, a occupare i terreni che dovrebbero venire recintati.
Se dovranno venire su queste terre per la presa di possesso, ci troveranno qui.

Non vogliamo un nuovo autoporto, né qui né altrove. Non vogliamo il Tav!

smart

Allargamento del Cantiere di Chiomonte

Operazione in grande stile da questa notte alle 2:00

Sono cominciati nella notte dei lavori di allargamento del cantiere di Chiomonte, lato Giaglione oltre il rio Clarea, a valle del borgo Mulini Clarea, dove c’è il presidio permanente abitato costantemente da diversi No Tav.

Già dalla notte 13 camionette blindate sono entrate direttamente in cantiere senza pernottamento nei soliti hotel di Valle. Quattro scavatori sono in azione fuori dai recinti di cantiere.

Strade e paesi di valle sono controllati e bloccati, in particolare Giaglione in cui sono chiusi tutti gli accessi, sia alle borgate, sia ai sentieri.

La Cura è nella Terra

San Didero, l’autoporto e la pandemia: 4 punti fermi.

1.

In epoca di pandemia di tutto abbiamo bisogno tranne che aumentare i contatti, i contagi e la trasmissione di oggetti e persone da un capo all’altro del mondo. Il virus arriva in businness class: non vogliamo porti, né areoporti, né autoporti.

2.

Le terre soggette ad incuria e inquinamento vanno recuperate, bonificate e ripristinate. Coloro che ne hanno avuto possesso finora non hanno diritto a continuare ad averle in affido, tanto meno a peggiorarne lo stato.

3.

I cantieri per l’alta velocità sono prima occupati di forza, poi legittimati con le procedure di esproprio. La legge è il vestito buono del prepotente, il salvacondotto per l’uso unidirezionale della forza.

4.

Il covid è causato da un virus, ma la pandemia dal sistema sociale in cui viviamo.

Stare a casa, il distanziamento sociale, possono evitare il rischio di contagio per le categorie più a rischio, ma le cause della pandemia si combattono sul piano sociale e storico. Dobbiamo affrontare il modo in cui l’uomo vive sulla terra, l’industrialismo, l’urbanizzazione. Basta col governo degli industriali.

Criminalizzazione giudiziaria

Puntata di giovedì 15 ottobre

Gli argomenti di oggi:

La criminalizzazione giudiziaria del movimento No Tav: dati e analisi nel seminariocurato da Supporto Legale e Associazione Bianca Guidetti Serra

Anteprima allegatoPagaMonti: dopo il processo, in cui “mamma” Sitaf ha avuto un ruolo di rilievo, iniziano a scontare diversi dei condannati. Tra le prime Fabiola (domiciliari) e Dana (carcere), oltre a molti altri e altre.

Invitiamo tutte e tutti a inviare degli audio di saluto al WA di radionotav (377 08 62 441) che noi potremo mandare in onda.

La storia nascosta dei Mulini: a cura di Mario Cavargna, ProNatura Piemonte, riscopriamo una storia abbastanza rara sulla tecnologia mugnaia del luogo, e sulle prime testimonianze scritte di coltura di patate in Europa.

Epidemia delle emergenze, a cura di Maurizio, con alcune presentazioni di libri, a Torino e al presidio No Tav Acquaviva di Trento, riguardo le responsabilità di confindustria nella diffusione dei contagi tra i lavoratori e sui decreti regionali e nazionali per la “ripartenza economica”, tutti a favore di industria e cemento.

Aggressione fascista a exilles – Presidio

Martedì 11 Agosto un giovane ragazzo dell’alta Valle Susa è stato aggredito nel tentativo di deporre l’immagine di Mussolini esposta presso l’Osteria degli Archibugi ad Exilles.

Il ristorante albergo è noto alle cronache per l’altare completo di manganello originale che inneggia al dittatore. Gli avventori del locale hanno inseguito e malmenato il ragazzo, ribadendo il valore che il personaggio ha per loro.

L’apologia del Mussolini sembra aver convertito il luogo in punto di riferimento per fascisti di ogni dove, che si fermano a gustare la pizza del duce e sostare sull’inginocchiatoio che guarda al quadro.

E’ stato indetto un presidio di disturbo al locale, proprio nel giorno di massima affluenza, sabato 15.

Riceviamo e pubblichiamo l’appello.

L’estate di lottA È COMINCIATA

Presidio itinerante, mulini, azioni di disturbo e sabotaggio, fomne notav e altro ancora

La trasmissione del 9 luglio: un resoconto dal presidio itinerante, con azioni, assemblee, cortei.



3 Luglio: colazione di disturbo all’accesso del cantiere in zona statale. Al pomeriggio corteo a Susa, da Piazza del Sole alla Bella Napoli, dove mangiavano le forze dell’ordine prima di essere disturbate, all’hotel Fell, dove dormono, passando per il comando dei carabinieri, il Napoleon e via Roma. Nottata di disturbo alle forze dell’ordine.

4 luglio: giornata di autoformazione sui futuri cantieri in valle organizzata dal presidio itinerante: molti giovani e volti nuovi. tappa a San Didero, Caprie e Susa. Smontata la ferrovia di servizio alla cava di Caprie, che servirà a trasportare lo smarino. La formazione continua con Mario, al presidio di San Giuliano e con Simone Franchino, a Exilles.

5 luglio: discussioni approfondite, con vari relatori su pandemia, emergenze e risposte dei movimenti. Nel pomeriggio passeggiata di sostegno al presidio permanente ai mulini. Passeggiata informativa a oulx sulla situazione delle frontiere.

L’arresto di Emilio e un suo intervento radiofonico dai domiciliari.

Corteo a Bussoleno per Emilio, Brescia, Nicoletta.

Week end di iniziative organizzato dalle Fomne No Tav, collegamento telefonico con Adele.

Iniziativa del Comitato Susa-Mompantero: risistemazione del presidio “Il Sole in un Baleno” e della scritta No Tav sulla montagna, sabato alle 9:00. Intervento telefonico di Doriana Tassotti.

Estate di lotta e iniziative a venire:

9-11-12 luglio presidio a Torino più Week End Fomne No Tav

17-18-19 luglio 3 giorni di lotta a cura del Comitato di Lotta Popolare di Bussoleno

20-21-22 luglio Campeggio di Ecologia Politica

24-25-26 luglio Critical Wine

29-30-31 luglio e 1-2 agosto Campeggio Giovani No Tav

CONTRO CIÒ CHE CI AVVELENA – video

NO AL TAV, NO AI DEPOSITI DI ROCCE AMIANTIFERE.

Riceviamo e pubblichiamo un video girato sul binario morto che porta alla Cava di Caprie. Qui secondo i progetti Tav verrebbero trasportate e depositate le rocce di scavo del tunnel. Rocce piene di amianto e di gasolio, scavate nella montagna, trasportate da camion per l’autostrada fino alla fabbrica della polvere a Salbertrand, dove verranno vagliate e selezionate.

Infine andranno depositate ovunque ci sia posto, sui fianchi delle montagne, in cave e depositi, grazie al trasporto su rotaia.

Ma ognuno è generale di sé stesso. Riceviamo ordini solo dalla nostra coscienza. Non ci lasceremo avvelenare.

Nelle foto di copertina potete vedere la ferrovia dello smarino come appare ora. Buon lavoro a tutti.

Da qui non si passa. divelti i binari della cava di caprie

Iniziativa di movimento in pieno giorno contro il futuro deposito di smarino

Sabato 4 luglio è stata smontato a picconate il binario in disuso che porta all’ex cava di Caprie. Il luogo è tra i prescelti ad accogliere le rocce di risulta dello scavo del tunnel di base del Tav.

Una iniziativa che vuole su di tutto dare un’indicazione: la valle non è pacificata, non è pronta a subire la distruzione del territorio né il proprio avvelenamento, è in grado di adottare tutte le iniziative necessarie a tutelare la propria salute e il proprio futuro.

Non ha bisogno di specialisti né di aspettare le mosse della controparte. Conosce il territorio e si può muovere per tempo ovunque necessario.

Avanti notav!

Ascolta il resoconto di Maurizio, del gruppo promotore di Presidio in Movimento, ai microfoni di Radioblackout

Qui l’intera intervista