Operazione in grande stile da questa notte alle 2:00
Sono cominciati nella notte dei lavori di allargamento del cantiere di Chiomonte, lato Giaglione oltre il rio Clarea, a valle del borgo Mulini Clarea, dove c’è il presidio permanente abitato costantemente da diversi No Tav.
Già dalla notte 13 camionette blindate sono entrate direttamente in cantiere senza pernottamento nei soliti hotel di Valle. Quattro scavatori sono in azione fuori dai recinti di cantiere.
Strade e paesi di valle sono controllati e bloccati, in particolare Giaglione in cui sono chiusi tutti gli accessi, sia alle borgate, sia ai sentieri.
San Didero, l’autoporto e la pandemia: 4 punti fermi.
1.
In epoca di pandemia di tutto abbiamo bisogno tranne che aumentare i contatti, i contagi e la trasmissione di oggetti e persone da un capo all’altro del mondo. Il virus arriva in businness class: non vogliamo porti, né areoporti, né autoporti.
2.
Le terre soggette ad incuria e inquinamento vanno recuperate, bonificate e ripristinate. Coloro che ne hanno avuto possesso finora non hanno diritto a continuare ad averle in affido, tanto meno a peggiorarne lo stato.
3.
I cantieri per l’alta velocità sono prima occupati di forza, poi legittimati con le procedure di esproprio. La legge è il vestito buono del prepotente, il salvacondotto per l’uso unidirezionale della forza.
4.
Il covid è causato da un virus, ma la pandemia dal sistema sociale in cui viviamo.
Stare a casa, il distanziamento sociale, possono evitare il rischio di contagio per le categorie più a rischio, ma le cause della pandemia si combattono sul piano sociale e storico. Dobbiamo affrontare il modo in cui l’uomo vive sulla terra, l’industrialismo, l’urbanizzazione. Basta col governo degli industriali.
La criminalizzazione giudiziaria del movimento No Tav: dati e analisi nel seminariocurato da Supporto Legale e Associazione Bianca Guidetti Serra
Anteprima allegatoPagaMonti: dopo il processo, in cui “mamma” Sitaf ha avuto un ruolo di rilievo, iniziano a scontare diversi dei condannati. Tra le prime Fabiola (domiciliari) e Dana (carcere), oltre a molti altri e altre.
Invitiamo tutte e tutti a inviare degli audio di saluto al WA di radionotav (377 08 62 441) che noi potremo mandare in onda.
La storia nascosta dei Mulini: a cura di Mario Cavargna, ProNatura Piemonte, riscopriamo una storia abbastanza rara sulla tecnologia mugnaia del luogo, e sulle prime testimonianze scritte di coltura di patate in Europa.
Epidemia delle emergenze, a cura di Maurizio, con alcune presentazioni di libri, a Torino e al presidio No Tav Acquaviva di Trento, riguardo le responsabilità di confindustria nella diffusione dei contagi tra i lavoratori e sui decreti regionali e nazionali per la “ripartenza economica”, tutti a favore di industria e cemento.
Martedì 11 Agosto un giovane ragazzo dell’alta Valle Susa è stato aggredito nel tentativo di deporre l’immagine di Mussolini esposta presso l’Osteria degli Archibugi ad Exilles.
Il ristorante albergo è noto alle cronache per l’altare completo di manganello originale che inneggia al dittatore. Gli avventori del locale hanno inseguito e malmenato il ragazzo, ribadendo il valore che il personaggio ha per loro.
L’apologia del Mussolini sembra aver convertito il luogo in punto di riferimento per fascisti di ogni dove, che si fermano a gustare la pizza del duce e sostare sull’inginocchiatoio che guarda al quadro.
E’ stato indetto un presidio di disturbo al locale, proprio nel giorno di massima affluenza, sabato 15.
Critical wine No tav e Presidio in Movimento vol 2
Tanti appuntamenti per i prossimi giorni: incontri con i vignaioli del circuito Critical Wine, confronto sul lavoro stagionale in vendemmia, visita ai futuri cantieri di San Didero, serenate sotto casa dei detenuti di Bussoleno.
Presidio itinerante, mulini, azioni di disturbo e sabotaggio, fomne notav e altro ancora
La trasmissione del 9 luglio: un resoconto dal presidio itinerante, con azioni, assemblee, cortei.
3 Luglio: colazione di disturbo all’accesso del cantiere in zona statale. Al pomeriggio corteo a Susa, da Piazza del Sole alla Bella Napoli, dove mangiavano le forze dell’ordine prima di essere disturbate, all’hotel Fell, dove dormono, passando per il comando dei carabinieri, il Napoleon e via Roma. Nottata di disturbo alle forze dell’ordine.
4 luglio: giornata di autoformazione sui futuri cantieri in valle organizzata dal presidio itinerante: molti giovani e volti nuovi. tappa a San Didero, Caprie e Susa. Smontata la ferrovia di servizio alla cava di Caprie, che servirà a trasportare lo smarino. La formazione continua con Mario, al presidio di San Giuliano e con Simone Franchino, a Exilles.
5 luglio: discussioni approfondite, con vari relatori su pandemia, emergenze e risposte dei movimenti. Nel pomeriggio passeggiata di sostegno al presidio permanente ai mulini. Passeggiata informativa a oulx sulla situazione delle frontiere.
L’arresto di Emilio e un suo intervento radiofonico dai domiciliari.
Corteo a Bussoleno per Emilio, Brescia, Nicoletta.
Week end di iniziative organizzato dalle Fomne No Tav, collegamento telefonico con Adele.
Iniziativa del Comitato Susa-Mompantero: risistemazione del presidio “Il Sole in un Baleno” e della scritta No Tav sulla montagna, sabato alle 9:00. Intervento telefonico di Doriana Tassotti.
Riceviamo e pubblichiamo un video girato sul binario morto che porta alla Cava di Caprie. Qui secondo i progetti Tav verrebbero trasportate e depositate le rocce di scavo del tunnel. Rocce piene di amianto e di gasolio, scavate nella montagna, trasportate da camion per l’autostrada fino alla fabbrica della polvere a Salbertrand, dove verranno vagliate e selezionate.
Infine andranno depositate ovunque ci sia posto, sui fianchi delle montagne, in cave e depositi, grazie al trasporto su rotaia.
Ma ognuno è generale di sé stesso. Riceviamo ordini solo dalla nostra coscienza. Non ci lasceremo avvelenare.
Nelle foto di copertina potete vedere la ferrovia dello smarino come appare ora. Buon lavoro a tutti.
Iniziativa di movimento in pieno giorno contro il futuro deposito di smarino
Sabato 4 luglio è stata smontato a picconate il binario in disuso che porta all’ex cava di Caprie. Il luogo è tra i prescelti ad accogliere le rocce di risulta dello scavo del tunnel di base del Tav.
Una iniziativa che vuole su di tutto dare un’indicazione: la valle non è pacificata, non è pronta a subire la distruzione del territorio né il proprio avvelenamento, è in grado di adottare tutte le iniziative necessarie a tutelare la propria salute e il proprio futuro.
Non ha bisogno di specialisti né di aspettare le mosse della controparte. Conosce il territorio e si può muovere per tempo ovunque necessario.
Avanti notav!
Ascolta il resoconto di Maurizio, del gruppo promotore di Presidio in Movimento, ai microfoni di Radioblackout