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allargamento del cantiere

20 Ottobre e l’allargamento del cantiere

Ipotesi allargamento del cantiere: date, dati, dubbi

Nella puntata odierna apriamo con un approfondimento sul possibile allargamento del cantiere: nessuna certezza, alcune informazioni e ipotesi.

Sempre nella puntata di giovedì 17 Ottobre

– Espropri in Clarea: barricate di carta. Trovate  la modulistica scrivendo a espropri@notavtorino.org

-Aderenze pericolose: affinità tra Moretti, ex a.d. di Ferrovie dello Stato, e la neo ministra di infrastrutture e trasporti De Micheli

-“Oggi paga Monti”: ordine di carcerazione per parecchi partecipanti all’iniziativa “caselli liberi” del 3 marzo 2012. Che fare sarà discusso in un coordinamento prossimo

-requisiti morali: il prefetto toglie altri permessi di guida con atto amministrativo, anche in assenza di reato. Piccolo punto sul ritiro delle patenti, pena accessoria e extra-giudiziaria ormai comune.

-“via dalla città” presentazione del libro e discussione all’edera occupata. Sarà presente l’autore

Notizie varie: Carcere delle Vallette, ai domiciliari sei agenti sospettati di torture ai detenuti. Autostrada per Torino chiusa dal 21 al 25 dalle 21:30 alle 5:00 nel tratto Oulx-Susa.Prove di nazismo: retata sul tram 4 a Torino: stesi a terra “sospetti pusher” da una squadra di 20 agenti. Torino: la 5 stelle Amore propone una targa per le bici contro i ciclisti indisciplinati…e altro ancora

Iniziative informative a Mompantero (qui pagina fb) e Almese

Polentata a S.Didero domenica 20 ore 13:00

Allargamento del cantiere…sappiamo quando sarà?

La data rimarrà segreta fino all’ultimo. Starà a noi sospettare bene. Ad oggi possiamo dire che:

  1. gli espropri non sono cominciati, anzi non tutti i proprietari hanno ricevuto la richiesta di cessione bonaria, che li precede
  2. la data del 20 Ottobre, secondo alcuni tecnici, ha più un valore formale che sul campo: si tratterebbe di una scadenza legata all’affido dei lavori di scavo che prescinde dal movimento di paletti
  3. ad oggi non sono segnalati movimenti di truppe o di cantiere
  4. per quanto riguarda gli operai, non si parla di assunzioni prima di due-tre mesi
  5. l’allargamento deve avvalersi della passerella pronta al lato del Clarea, ma per posarla è obbligatoria la presenza di una enorme GRU fissa che al momento non è presente sul luogo
  6. le massicciate dove deve poggiare la passerella vanno alzate

Però:

  1. non sarebbe la prima volta che anticipano il posizionamento di reti all’esproprio legale
  2. truppe ed operai si possono muovere all’ultimo e con discrezione
  3. l’allargamento è affidato a un consorzio di imprese capeggiato da F2 che lo possono realizzare con i propri operai
  4. la scadenza della domanda di posa della passerella è a giorni (richiesta il 15/10/2018, validità 12 mesi), dopodiché scade. E’ nel lor interesse farlo prima ma NON sono autorizzati (punti 5 e 6).

quindi non sarebbero né pronti né autorizzati, ma sappiamo come è andata al precedente allargamento, che hanno eseguito ugualmente manu militari.

qui, un precedente post sulle ditte coinvolte: forse possono dare indicazioni utili sul “quando”

qui di seguito potete ascoltare o scaricare la trasmissione:

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scarica ipotesi allargamento del cantiere prima parte

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scarica ipotesi allargamento del cantiere seconda parte

redazione, 17 ottobre

 

sì tav

“sì tav”, dalle passerelle alle piazze

Dietro alla parola sì tav i gruppi di interesse tentano di coagulare il fronte anti-Appendino
Potete ascoltare gli aggiornamenti nel podcast audio o leggere il riassunto qui di seguito

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scarica “sì tav” in piazza

Per sabato 10 i gruppi di potere imprenditoriale e politico tentano di riprendere in mano il controllo dei palazzi comunali, chiamando a raccolta la cittadinanza. A battezzare l’operazione Giachino, vecchio volto della politica e dell’imprenditoria, insieme a “nuove” figure femminili che ben sanno manovrare la propaganda social-mediatica. Con il sì tav si fruga il fondo del barile, dall’opposizione alla ZTL, alla questione sicurezza (con le organizzazione neofasciste che già hanno aderito), ai benefici del Tav Torino Lione per gli ipovedenti. Sarà una nuova “marcia dei 40 mila”, come qualcuno vagheggia?

Il movimento No Tav rilancia con la manifestazione dell’8 dicembre che, su scala nazionale, porterà alla mobilitazione le forze dei territori. E’ ora di rilanciare l’opposizione al Tav, ma soprattutto al “suo mondo”. Un mondo di speculazione, banche e indebitamento. Un mondo di malaffare, regalie e clientelismo. Ma anche un mondo che vede nell’esaurimento delle risorse e nella continua distruzione della terra in cui viviamo un “progresso”. Che vede nel commercio globale un chimera di arricchimento, salvo poi prendersela con “i cinesi” o chi per essi “invadono” il mercato, che per “competere sul mercato” abbassano il costo della manodopera e poi piangono di non avere infrastrutture.

Tanti temi che sarebbero da approfondire e da porre sul piatto oltre la famosa “costi-benefici”. Non staremo ad aspettare quel poco o nulla che farà il “governo del cambiamento”. La posta in gioco è molto, molto più alta che far quadrare i conti di questa “piccola” linea.  E come movimento, la responsabilità è anche verso chi, dal Tap al terzo valico, sono già stati sacrificati dall’alleanza di governo.

Gap: solidarietà per i solidali!

Si svolge oggi l’udienza per i fatti di Claviere, quando i “nemici delle frontiere” sfondarono l’esiguo cordone di polizia francese alla frontiera e debordò nel territorio nazionale d’oltralpe. La manifestazione che rivendicava la libertà di passaggio, la solidarietà verso chi non ha un foglio di carta in tasca, l’ostilità verso nazionalismi e razzismi.

Al telefono con noi una persona presente all’udienza

prima udienza a Gap, collegamento telefonico

Pacchetto sicurezza: il blocco stradale

Leggiamo e commentiamo un articolo, a firma dell’avvocato Claudio Novaro di Torino, che ripercorre l’istituzione del provvedimento e ne fa un’analisi politica, spiegando motivazioni e ordinamenti del legislatore

Lo trovate per esteso qui blocco stradale nel decreto salvini, pubblicato anche da notav.info.

il politichese cambia, le promesse restano… e resteranno!

Marcia Exilles-Chiomonte: 16 condanne

Per la marcia Exilles-Chiomonte del 28 giugno 2015 stamattina 16 condanne fino a 3 e 10 mesi. 3 assoluzioni.
I capi d’accusa sono resistenza aggravata, lesioni, lancio di artifizi pirotecnici e materiale esplodente.

Le misure cautelari avevano dato vita al rifiuto degli obblighi di alcuni imputati e imputate, con evasioni e campagna “io sto con chi resiste”

sgombero di chez jesus

Sgombero di Chez Jesus, il rifugio autogestito di Claviere

Sgombero di Chez Jesus

E’ in corso da stamattina dalle 7 lo sgombero del rifugio occupato sotto la chiesa di Claviere, punto di riferimento per chi tenta di attraversare la frontiera Italia-Francia. Per rimanere aggiornati seguite radio blackout 105.250

Qui trovate dei “racconti di frontiera” che descrivono le attività quotidiane del rifugio viste da un solidale di passaggio.

diretta dalla Clarea

diretta dalla clarea – trasmissione del 27 settembre

Oggi in diretta dalla Clarea, dai terreni su cui si prepara l’allargamento del cantiere

Diretta dalla Clarea vista cantiere –  Podcast audio più sotto. Cantiere vuoto e fermo, tranne che per le forze dell’ordine che hanno ci hanno ascoltato da dietro i microfoni, privilegio di pochi!

Dovuta a qualche difficoltà tecnica di copertura, la prima parte di trasmissione è stata davvero inascoltabile, per il piacere delle vostre orecchie. Abbiate comprensione, trasmettevamo in presa diretta in esterno tra autostrada e tentativi di identificazione su un tavolino traballante. Grazie comunque a chi ha sostenuto l’impresa!

Riproponiamo per l’ascolto solo l’ultima parte della trasmissione, che non ha avuto grandi problemi. In ogni caso, la trasmissione sul luogo ha avuto un buon effetto, mobilitando parecchi cellerini e digos, con buona partecipazione via telefono di tanti ascoltatori (anche per segnalare le disfunzioni audio). Ci scusiamo di nuovo per l’ascolto poco radiofonico ma crediamo che ne valeva comunque la pena.

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scarica diretta dalla Clarea

Come al solito, proponiamo un piccolo riassunto del programma, ripromettendoci di tornare presto sul posto
allargamento:

Abbiamo rifatto un punto sulla situazione tecnica e politica dell’allargamento. Da parte del governo, è chiara la “strategia” dilatoria del partito 5 stelle, che evidentemente non ha forza o volontà di fare alcunché, mentre la controparte favorevole fa pressing accelerando sui lavori.

Proprio oggi abbiamo avuto la fortuna di intercettare i dipendenti di una ditta, Gaia srl, intenta in un “monitoraggio ambientale” sui pesci del Clarea. Si aggiunge al lungo elenco di imprese che partecipano ai lavori.

Una buona sintesi l’ha dato il Comitato no tav Torino con un articolo nominato “ricostruzione del braccio di ferro”.

repressione e tribunali

Abbiamo citato le esorbitanti richieste di pena per 17 persone presenti il 28 giugno 2015 alla marcia Exilles-Clarea, bloccata e gasata dalla polizia. Ricordiamo che per quella vicenda, diverse persone imputate si rifiutarono di seguire le imposizioni del tribunale di Torino, con due evasioni e un rifiuto dell’obbligo di firma e suoi aggravamenti.
Per due di questi imputati il pm Antonio Rinaudo ha chiesto 7 anni, 8 mesi e 15 giorni, e per altri pene di poco inferiori.

Inevitabile è stato poi parlare del nuovo decreto sicurezza, in particolare dell’aggravamento delle occupazioni di edifici, infrastrutture o terreni. Come al solito sotto alla dicitura di lotta alla mafia e al terrorismo si portano avanti la controrivoluzione preventiva, andando ad attaccare una delle poche armi ancora in uso sia ai movimenti sociali, sia ai lavoratori in lotta che ai tanti che non hanno casa o non vogliono assoggettarsi alla rendita pagando cari affitti.

grandi opere e infrastrutture

Qualche digressione sul ponte Morandi. Se la discussione è “meglio la gestione pubblica di quella privata”, noi diciamo: meglio i cda per dare poltrone ai trombati della politica o i cda per dare soldi ai privati?

saluti

Un ricordo e un saluto  va a Ugo Berga, partigiano e no tav, che aveva partecipato all’azione di sabotaggio del ponte ferroviario dell’Arnodera. Fatto saltare con l’esplosivo, aveva dato un grande contributo allo scenario di guerra del dicembre 1943.ù

Altro ricordo che ci sentiamo di fare è agli attivisti della foresta di Ambach, dove durante lo sgombero è morto un attivista precipitando da un’altezza sugli alberi di venti metri. L’audio è di @radioondadurto.

appuntamenti

per chiudere, un lunghissimo elenco di appuntamenti, anche su scala nazionale.

A giovedì prossimo!

radionotav

v

Solidarietà con il popolo degli ulivi

I loro volti sono quelli della verità, una verità calpestata, bruciata tra le fiamme dell’omertà, della complicità. Cittadini come tanti, madri, padri, studenti, contadini, professionisti ed anche bambini. Erano circa duecento i salentini che nel novembre del 2015 bloccarono il traffico ferroviario alla stazione di San Pietro Vernotico. Di questi, 46 sono stati identificati e denunciati dalla digos di Brindisi. L’accusa è di aver omesso di dare avviso dalle autorità competenti della manifestazione, cagionando un danno ai passeggeri e alle Ferrovie dello Stato, oltre che di interruzione di pubblico servizio.
La manifestazione in questione aveva la finalità di bloccare il Piano Silletti che prevedeva non solo l’estirpazione degli ulivi salentini perché ritenuti infetti da xylella (senza però alcun test di patogeni- cità effettuato sul batterio e soprattutto con la consapevolezza che l’estirpazione delle piante non eradica il batterio), ma anche l’irrorazione a tappeto da Leuca a Brindisi di fitofarmaci riconosciuti dannosi alla salute umana, i cui effetti sarebbero emersi soprattutto nelle generazioni future. Hanno tentato ogni via per evitare il disastro, hanno cercato di dialogare con le Istituzioni, hanno chiesto a gran voce di aprire la ricerca a 360° e di accreditare altri centri analisi ma ogni loro richiesta è rima- sta inascoltata. A dicembre la procura di Lecce bloccò quel folle piano indagando lo stesso commis- sario all’emergenza, il generale Silletti, e parte della scienza che ad oggi continua ad occuparsi del disseccamento rapido.
Questi cittadini il 6 novembre saranno processati per aver difeso la loro storia ed il loro futuro. Oggi hanno bisogno della solidarietà di tutti.
Siamo dunque al loro fianco nell’affermare l’alto valore sociale della loro azione, rivolta ad impedi- re uno scempio immensamente superiore al presunto danno arrecato dalla loro azione di protesta.

Per firmare l’appello: qui

qui trovate un approfondimento tecnico sul progetto TAP e gli interessi che vi stanno dietro
TAP

A Torino e in Valsusa la polizia alza ancora il tiro

Negli ultimi giorni si sono ripetuti episodi di violenza, vessazione, cariche e ostentazione di forza da parte delle forze di polizia. Numerosi i casi: la carica indiscriminata sulla folla fuori dai locali in Piazza Santa Giulia, con celere esultante che menava a destra e manca, il fermo di una compagna che si preoccupava di un migrante fermato per un controllo con successivo “trattamento” in questura “perché notav”, con seguito anche a Chiomonte, l’arresto di un altro migrante, sanguinante e a terra tra i banchi di porta palazzo, il foglio di via dato a un No Tav dalla città natale, senza motivazione alcuna se non esserne originario, la negazione della scarcerazione ai domiciliari di tre compagni arrestati senza motivazione, con rimpallo burocratico di competenze volte a negare ciò che spetterebbe loro. Un riassunto della situazione e alcune iniziative a venire tra cui una presenza solidale sotto al carcere delle Vallette questo sabato nel tardo pomeriggio

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legalizzati i captatori informatici

Dallo studio mobile in quel di Venaus gli Espertoni della settimana ci hanno spiegato che stamattina sono state approvate in parlamento delle modifiche al codica penale che includono la legalizzazione dei captatori informatici, dei Virus di Stato utilizzati per infettare e utilizzare da remoto cellulari, computer e apparecchi vari. Come saranno usati, da chi e in che caso? come al solito con ampia discrezionalità ed eccezioni, incluso terrorismo e associazione a delinquere, capi d’accusa comunemente usati contro noi tutti. Una nuova frontiera del controllo e della repressione, uno strumento in più di polizia e magistratura per costruire castelli in aria, inchieste e dispensare anni di carcere. Per discutere di questo e altro, vi invitiamo a raggiungere l’hackmeeting a Venaus, dove venerdì alle 16 si parlerà dei “virus di Stato”. Un piccolo approfondimento a caldo:

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Il programma dell’hackmeeting lo trovate qui