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movimento no tav e lotta all’alta velocità

Tutte le tag no tav si riferiscono ad articoli pertinenti la lotta contro il treno veloce, in Valsusa, in Italia o altrove. Troverai informazioni di attualità, approfondimenti tecnici, iniziative di lotta e tutto quanto riguarda l’alta velocità ferroviaria sulla tratta Torino Lione/Lyon. Troverai  approfondimenti sulle altre tratte AV ma soprattutto sui cantieri in Val Susa a cominciare da quello della Clarea, a Chiomonte (TO).

Il movimento No Tav è attivo dai primi anni novanta, quando ha cominciato un immenso lavoro di informazione. Ha raggiunto considerevoli dimensioni e si è opposto alla linea Torino Lyon utilizzando tutti i mezzi a sua disposizione.  Negli anni ha alternato l’informazione casa per casa e paese per paese allo sciopero, alla creazione di liste civiche no tav, alle “barricate di carta” con un’opposizione fino all’ultimo cavillo su progetti e delibere, alla lotta popolare e alle grandi manifestazioni, con una presenza assidua sul territorio e nei “presidi”, con l’impedimento fisico dei sondaggi propedeutici, con l’attacco diretto alle strutture e ai mezzi dei vari cantieri.

sì tav

“sì tav”, dalle passerelle alle piazze

Dietro alla parola sì tav i gruppi di interesse tentano di coagulare il fronte anti-Appendino
Potete ascoltare gli aggiornamenti nel podcast audio o leggere il riassunto qui di seguito

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scarica “sì tav” in piazza

Per sabato 10 i gruppi di potere imprenditoriale e politico tentano di riprendere in mano il controllo dei palazzi comunali, chiamando a raccolta la cittadinanza. A battezzare l’operazione Giachino, vecchio volto della politica e dell’imprenditoria, insieme a “nuove” figure femminili che ben sanno manovrare la propaganda social-mediatica. Con il sì tav si fruga il fondo del barile, dall’opposizione alla ZTL, alla questione sicurezza (con le organizzazione neofasciste che già hanno aderito), ai benefici del Tav Torino Lione per gli ipovedenti. Sarà una nuova “marcia dei 40 mila”, come qualcuno vagheggia?

Il movimento No Tav rilancia con la manifestazione dell’8 dicembre che, su scala nazionale, porterà alla mobilitazione le forze dei territori. E’ ora di rilanciare l’opposizione al Tav, ma soprattutto al “suo mondo”. Un mondo di speculazione, banche e indebitamento. Un mondo di malaffare, regalie e clientelismo. Ma anche un mondo che vede nell’esaurimento delle risorse e nella continua distruzione della terra in cui viviamo un “progresso”. Che vede nel commercio globale un chimera di arricchimento, salvo poi prendersela con “i cinesi” o chi per essi “invadono” il mercato, che per “competere sul mercato” abbassano il costo della manodopera e poi piangono di non avere infrastrutture.

Tanti temi che sarebbero da approfondire e da porre sul piatto oltre la famosa “costi-benefici”. Non staremo ad aspettare quel poco o nulla che farà il “governo del cambiamento”. La posta in gioco è molto, molto più alta che far quadrare i conti di questa “piccola” linea.  E come movimento, la responsabilità è anche verso chi, dal Tap al terzo valico, sono già stati sacrificati dall’alleanza di governo.

Gap: solidarietà per i solidali!

Si svolge oggi l’udienza per i fatti di Claviere, quando i “nemici delle frontiere” sfondarono l’esiguo cordone di polizia francese alla frontiera e debordò nel territorio nazionale d’oltralpe. La manifestazione che rivendicava la libertà di passaggio, la solidarietà verso chi non ha un foglio di carta in tasca, l’ostilità verso nazionalismi e razzismi.

Al telefono con noi una persona presente all’udienza

prima udienza a Gap, collegamento telefonico

Pacchetto sicurezza: il blocco stradale

Leggiamo e commentiamo un articolo, a firma dell’avvocato Claudio Novaro di Torino, che ripercorre l’istituzione del provvedimento e ne fa un’analisi politica, spiegando motivazioni e ordinamenti del legislatore

Lo trovate per esteso qui blocco stradale nel decreto salvini, pubblicato anche da notav.info.

il politichese cambia, le promesse restano… e resteranno!

pacchetto sicurezza

“chi voterà il pacchetto sicurezza qui non sarà più il benvenuto”

Pacchetto sicurezza e non solo Tav: prese di posizione sempre più nette contro il governo

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scarica pacchetto sicurezza, mobilitazioni e migranti

Trasmissione di giovedì primo novembre:  i contenuti

Almese: incontro sulle conseguenze del pacchetto sicurezza sui migranti e su chi rivendica la “buona accoglienza”, cioè amministrazioni pubbliche, cooperative e associazioni di sostegno.

Piccolo focus tecnico su quali saranno le trasformazioni dei permessi (umanitari, lavorativi, di asilo) e degli stanziamenti alle strutture di “gestione”.

Questione che sicuramente ha diverse letture, da ovunque la si veda. Quello che è sicuro è che il pacchetto sicurezza è ancora una volta più criminogeno. Illegalizza di fatto fasce ancora maggiori di soggetti che non potranno più accedere a quei minimi diritti che la già cattiva normativa precedente garantiva. Creare persone illegali per decreto non è cosa nuova dalla lontana istituzione (di centrosinistra) del reato di clandestinità. Sicuramente serve a fini elettorali e di miglio

Pacchetto sicurezza e non solo Tav: prese di posizione sempre più nette contro il governo

re sfruttamento lavorale, ma anche il taglio dei fondi a cooperative e simili ha un risvolto politico-clientelare, tanto quanto lo è il contrario.

Quello che è da segnalare è che, finalmente, anche parte di quel movimento che nei 5 stelle aveva creduto, finalmente si sta ricredendo, non solo sulla questione tav, ma anche su altre questioni, non ultima questa, sulla criminalizzazione e sui respingimenti.

Costi-benefici e sospensione dell’opera

Grande canea per la simbolica votazione del consiglio comunale di Torino riguardo il no all’opera, che riguarda comunque il gpacchetto sicurezzaoverno. Governo che sempre tentenna e che, sulla questione, lascia trapelare che l’unico suo interesse, al pari di tutti gli

Pacchetto sicurezza e non solo Tav: prese di posizione sempre più nette contro il governo

altri partiti, è non perdere la poca credibilità rimasta rimangiandosi la rivalutazione del Tav Torino-Lione.

Già, se non fosse per questo il dietrofront sarebbe assicurato come per Tap, Terzo valico, Trivelle nell’Adriatico e simili. La migliore delle ipotesi vede come prospettiva quella di una temporanea sospensione del tunnel di base per qualche anno. Passata l’acqua sotto i ponti, e con un altro governo che presto o tardi arriverà, starà a loro riprendere i lavori.

Ma altre ipotesi si fanno largo, cioè quella di lasciare intatto il progetto del tunnel di base e sospendere (non eliminare davvero), la stazione internazionale di Susa, il raddoppio della tratta nazionale e il tunnel sotto la collina morenica.

Mobilitazione nazionale

Tutto ciò porta a una presa di consapevolezza e nella proposta, a partire dai territori e dai movimenti, di costruire un percorso nazionale. Percorso contro il governo e le grandi opere ma si spera anche contro le il pacchetto sicurezza e i cosiddetti “migranti”. Per l’8 dicembre i vari movimenti che già si sono visti a Venezia e a Firenze si impegnano a costruire iniziative “a casa loro”. Ci saranno altri incontri, sia da noi a Venaus che altrove, per arrivare a una mobilitazione territoriale prima e poi, in primavera, ad una unitaria nazionale  a Roma.

A settimana prossima

 

 pacchetto sicurezza
riders

riders on the storm

Trasmissione di giovedì 25 ottobre
Riders in agitazione: i fattorini del cibo si mobilitano con le loro bici mobilitazione in occasione dello sciopero generale di venerdì
Richieste di condanna per i blocchi del 2013, contro l’arrivo della talpa del tunnel esplorativo di Chiomonte
Violazione collettiva del foglio di via da Chiomonte
Solidarietà e Turi Vaccaro, detenuto pacifista per le sue azioni contro il Muos
Claviere e Saluzzo, la situazione dei migranti in frontiera e nei campi
Rocciamelone magico: tra tradizione e rottura del possibile, con Mariano Tomatis

ascolta l’audio completo:

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scarica “riders on the storm”,la trasmissione del 25 Ottobre

#rideronthestorm #criticalmass #strike #foodora #deliveroo #glovo #ubereats #notav #NoMuos #mesmer #Claviere #migranti

giovedì 18 ottobre

Poveri cristi? Radionotav di giovedì 18 ottobre

Registrazione di giovedì 18 ottobre
Migranti cattivi o migranti buoni? “Poveri cristi”, “ingenui” o viaggiatori determinati?

Ne abbiamo parlato con un amico “in viaggio” che ci racconta delle buone intenzioni, ma anche dell’eurocentrismo di chi “tende la mano”, con buone intenzioni ma con un carico inconsapevole di suprematismo, bianco e occidentale.

Estrattivismo

Al telefono con noi Sandro Moiso, con un resoconto del workshop internazionale su estrattivismo e territori in lotta tenutosi in terre no tap. Un incontro di più giorni riassunto qui su carmilla on line. In attesa di un libricino con tutti gli interventi.

Movimento no tav

Ieri sera coordinamento dei comitati: un piccolo riassunto tra iniziative a breve (fogli di via e avvisi orali), mobilitazioni nazionali in costruzione e questione migranti. Qualche parola su storia e uso sempre maggiore di queste misure restrittive “light”, e la loro diffusione.

Claviere

Un collegamento telefonico sulla situazione dopo gli sgomberi del rifugio e degli accampamenti, le mosse della prefettura e i nuovi spazi istituzionali aperti. Con una riflessione generale sulle politiche del governo, governo cui il movimento no tav ha dato molti voti.

 

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Marcia Exilles-Chiomonte: 16 condanne

Per la marcia Exilles-Chiomonte del 28 giugno 2015 stamattina 16 condanne fino a 3 e 10 mesi. 3 assoluzioni.
I capi d’accusa sono resistenza aggravata, lesioni, lancio di artifizi pirotecnici e materiale esplodente.

Le misure cautelari avevano dato vita al rifiuto degli obblighi di alcuni imputati e imputate, con evasioni e campagna “io sto con chi resiste”

giovedì 4 ottobre

Basta Carabattole! puntata di giovedì 4 ottobre

Giovedì 4 ottobre, il podcast

Dopo la puntata di settimana scorsa, in diretta della Clarea, oggi abbiamo trasmesso dallo studio mobile di Foresto.

indice di questa trasmissione:
  • Visita al cantiere:  ultime formalità in vista del nuovo svincolo Sitaf, avvistamento di droni sullo ziqqurat , direttori preoccupati di proteggere le costosissime nuove reti e tutte le ditte che vi lavorano intorno
  • Carabetta e carabattole: continua il grande inganno a 5 stelle.  Moine, meline e rapporti di forza in campo
  • Coordinamento: i temi principali discussi
  • Condanna di Piacenza (Giorgio Brescia) un saluto!
  • “Temo i notav più del terrorismo islamico”: il pacchetto sicurezza è tutto per noi, approvato all’unanimità dal governo Lega-5stelle
  • Olimpiadi: la spiega a cura del nostro mattatore, Mr. Mario Cavargna

qui potete scaricare il volantino realizzato in occasione dell’incontro no tav di Rivalta, che riassume le ultime dis-informazioni sulla questione

tav-facciamo-chiarezza

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scarica giovedì 4 ottobre

Cantiere

continuano i movimenti dentro e intorno al cantiere. Anzi sono questi lavoretti “prenditempo” che mantengono la struttura attiva in attesa di ulteriori passi. Volano timidi i droni, non quelli delle forze dell’ordine ma simili a quelli di geoworks, ditta di rilevamenti di proprietà del Sindaco di Gravere, Nurisso. Sul sito potete vedere delle fotografie che non danno adito a dubbi sul loro già comprovato ruolo nel cantiere.
In cantiere sono stati incontrati da parte di alcuni amministratori e tecnici il direttore tecnico Gilli e il “dirigente preposto alle espropriazioni” ing. Fabio Terzo Polazzo . Oltre a un certo “Elia”, già nome noto perché richiama un “certo Elia” coinvolto insieme a Toro da recenti inchieste sulla truffa dell’asfalto. Preoccupatissimi dell’incolumità dei costosissimi beta-fence, pare che i nostri abbiano chiesto che non si parli delle altre dittarelle coinvolte al momento nell’opera. Peccato che esse siano pubbliche, come lo sono gli appalti.

Le ditte coinvolte al momento

Ecco allora alcuni nomi: Sitaf, innanzitutto, poi F2 capofila della cordata di imprese locali e non che si occupano di “manutenzione e sicurezza” (reti innanzitutto), Piemonte disgaggi opere speciali di Avigliana per quanto riguarda le “reti paramasso”, BBE srl, uno studio ingegneristico associato di Susa. Queste due sono peraltro molto attive nel riempire di acciaio le nostre montagne, in nome dello sviluppo turistico, dello sci e “dell’ammodernamento” dello spazio naturale con passerelle, ponti, impianti di risalita, ponti tibetani. Poi ancora Ghiggia ingegneria d’impianti, di Scarmagno, Torino, EMMEVI srl di Ravenna e Geotecna srl di Milano. E poi ancora, Gaia srl (servizi ambientali), oltre a uno studio di progettazione ingegneristica

Incontro con l’on Carabetta

Qualcuno ha fatto notare che adesso che sono al governo, i 5 stelle hanno un po’ troppo dimenticato la “questione tav”. L’onorevole, con la boria consona al ruolo che ricopre, si è difeso dicendo che occupandosi della vicenda da un punto di vista “macro”, non è possibile per il momento di occuparsi del micro. Ovvero di quanto, passin passetto, in Clarea Telt e soci continuano a fare. Peccato non si sia fatto notare che il recente pacchetto sicurezza, approvato all’unanimità dal governo di cui fa parte.

Coordinamento

Diamo un brevissimo riassunto di quanto detto in coordinamento. Si è parlato dei  fogli di via e avvisi orali, con ritiro di patente comminate per le ultime iniziative in Clarea, di una conferenza stampa a riguardo di prossime iniziative da fare nei prossimi mesi, un corteo da costruire in Alta Valle, tra Oulx e Salbertrand comunicato di solidarietà con il sindaco di Riace e iniziativa di solidarietà

Pacchetto sicurezza

Due parole sul pacchetto sicurezza, e sul carcere previsto per blocchi e occupazioni, armi consuete per i movimenti tutti. E pensare che di grillini alle occupazioni e blocchi fatte dal movimento in questi anni, ce n’erano molti!

Olimpiadi

La lettura politica ed economica sulla vicenda dell’assegnazione a Milano con l’esclusione di Torino, con tutti gli altarini

A settimana prossima!

Redazione, Foresto,  giovedì 4 ottobre

diretta dalla Clarea

diretta dalla clarea – trasmissione del 27 settembre

Oggi in diretta dalla Clarea, dai terreni su cui si prepara l’allargamento del cantiere

Diretta dalla Clarea vista cantiere –  Podcast audio più sotto. Cantiere vuoto e fermo, tranne che per le forze dell’ordine che hanno ci hanno ascoltato da dietro i microfoni, privilegio di pochi!

Dovuta a qualche difficoltà tecnica di copertura, la prima parte di trasmissione è stata davvero inascoltabile, per il piacere delle vostre orecchie. Abbiate comprensione, trasmettevamo in presa diretta in esterno tra autostrada e tentativi di identificazione su un tavolino traballante. Grazie comunque a chi ha sostenuto l’impresa!

Riproponiamo per l’ascolto solo l’ultima parte della trasmissione, che non ha avuto grandi problemi. In ogni caso, la trasmissione sul luogo ha avuto un buon effetto, mobilitando parecchi cellerini e digos, con buona partecipazione via telefono di tanti ascoltatori (anche per segnalare le disfunzioni audio). Ci scusiamo di nuovo per l’ascolto poco radiofonico ma crediamo che ne valeva comunque la pena.

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scarica diretta dalla Clarea

Come al solito, proponiamo un piccolo riassunto del programma, ripromettendoci di tornare presto sul posto
allargamento:

Abbiamo rifatto un punto sulla situazione tecnica e politica dell’allargamento. Da parte del governo, è chiara la “strategia” dilatoria del partito 5 stelle, che evidentemente non ha forza o volontà di fare alcunché, mentre la controparte favorevole fa pressing accelerando sui lavori.

Proprio oggi abbiamo avuto la fortuna di intercettare i dipendenti di una ditta, Gaia srl, intenta in un “monitoraggio ambientale” sui pesci del Clarea. Si aggiunge al lungo elenco di imprese che partecipano ai lavori.

Una buona sintesi l’ha dato il Comitato no tav Torino con un articolo nominato “ricostruzione del braccio di ferro”.

repressione e tribunali

Abbiamo citato le esorbitanti richieste di pena per 17 persone presenti il 28 giugno 2015 alla marcia Exilles-Clarea, bloccata e gasata dalla polizia. Ricordiamo che per quella vicenda, diverse persone imputate si rifiutarono di seguire le imposizioni del tribunale di Torino, con due evasioni e un rifiuto dell’obbligo di firma e suoi aggravamenti.
Per due di questi imputati il pm Antonio Rinaudo ha chiesto 7 anni, 8 mesi e 15 giorni, e per altri pene di poco inferiori.

Inevitabile è stato poi parlare del nuovo decreto sicurezza, in particolare dell’aggravamento delle occupazioni di edifici, infrastrutture o terreni. Come al solito sotto alla dicitura di lotta alla mafia e al terrorismo si portano avanti la controrivoluzione preventiva, andando ad attaccare una delle poche armi ancora in uso sia ai movimenti sociali, sia ai lavoratori in lotta che ai tanti che non hanno casa o non vogliono assoggettarsi alla rendita pagando cari affitti.

grandi opere e infrastrutture

Qualche digressione sul ponte Morandi. Se la discussione è “meglio la gestione pubblica di quella privata”, noi diciamo: meglio i cda per dare poltrone ai trombati della politica o i cda per dare soldi ai privati?

saluti

Un ricordo e un saluto  va a Ugo Berga, partigiano e no tav, che aveva partecipato all’azione di sabotaggio del ponte ferroviario dell’Arnodera. Fatto saltare con l’esplosivo, aveva dato un grande contributo allo scenario di guerra del dicembre 1943.ù

Altro ricordo che ci sentiamo di fare è agli attivisti della foresta di Ambach, dove durante lo sgombero è morto un attivista precipitando da un’altezza sugli alberi di venti metri. L’audio è di @radioondadurto.

appuntamenti

per chiudere, un lunghissimo elenco di appuntamenti, anche su scala nazionale.

A giovedì prossimo!

radionotav

allargamento cantiere

Emergenza allargamento cantiere: pronte nuove reti e jersey

AGGIORNAMENTO: APPUNTAMENTO ALLE 21:00 ALLA TETTOIA DI GIAGLIONE

qui potete vedere il ponte pronto per la posa sul Clarea

allargamento cantiere - ponte sul Clarea

allargamento cantiere – ponte sul Clarea

Dagli assidui frequentatori della Clarea la foto delle nuove reti. Pronto l’allargamento cantiere verso Giaglione.
Montate le griglie al di sopra dei jersey. pronti i rotoli di concertina.
L’allargamento è è realizzato da F2 di Susa.

giovedì 30 agosto

giovedì 30 agosto, la trasmissione intera in podcast

Ed ecco per voi puntuale la trasmissione settimanale di giovedì 30 agosto 2018, scaricabile e riascoltabile ovunque voi siate!

(in copertina la foto di alcuni infiltrati violenti nel movimento)

Contenuti:

Ieri secondo coordinamento dei Comitati per valutare le iniziative autunnali. Tra le più urgenti, la possibilità concreta, legalmente possibile e attualissima di un allargamento del cantiere di Chiomonte verso Giaglione. L’appalto di posizionamento delle reti affidato alla segusina F2 può essere realizzato in qualsiasi momento. Molti hanno fatto notare l’urgenza di aumentare il monitoraggio della Clarea.

L’allargamento

Un approfondimento sull’allargamento. Oltre ai costi, abbiamo parlato con Monica dei dispositivi di sicurezza in arrivo. Telecamere termiche ad attivazione automatica, con microfoni orientabili e stima delle intenzioni, amichevoli o meno, delle persone che sopraggiungono!

Inoltre ai cancelli nuovi dispositivi di riconoscimento e rilevamento, che si aggiungeranno all’infallibile lavoro dei portinai in divisa.

Infiltrati violenti?

Tra una notizia e l’altra, ricordando i famosi vetri antiproiettile del tribunale di Torino, infranti coi sassi nel ’98 dopo la morte di Sole e Baleno, ci sia permessa una battuta su presunti infiltrati violenti nel movimento: chi agita questi spettri probabilmente non sa di cosa parla. Un redattore che ha scontato la condanna per uno dei presunti atti violenti da parte dei no tav puntualizza la piena coscienza e responsabilità sui fatti che gli sono stati imputati. Nessuna infiltrazione né nessuna strumentalizzazione. Ognuno semplicemente dà il suo piccolo contributo. Agitare questi spettri invece sì che crea ombre e sospetti, attivando quella macchina del fango che tanto lamentiamo. Consigliamo nel caso questo algoritmo studiato dai nostri esperti al presidio di Venaus:

giovedì 30 agosto

giovedì 30 agosto

 

Saltimbanchi senza frontiere

A Seguire, collegamento con Domenico dei Saltimbanchi senza frontiere.

Ci racconta dell’iniziativa del 9 settembre presso la frontiera del Monginevro. Breve storia di come è nata l’idea, che chiama a raccolta artisti di strada ma non solo. Se l’arte può valicare ogni frontiera, perché non possono farlo gli uomini?

Cemento e cronaca locale

Infine qualche notizia di cronaca locale. Tagliati fuori dalle Olimpiadi 2026, sembra che quelli del Club Med pensino comunque di buttar lì una dozzina di milioni di euro per cementificare altre parti di valle. Altri alberghi e strutture ricettive, complici le prenotazioni in rialzo per il turismo di massa in montagna. L’altra faccia dell’estrattivismo del territorio, fatto di dighe come di alberghi, di centrali elettriche come di tunnel. E così parliamo anche dell’incendio dell’anno scorso alle falde del Rocciamelone, dell’abbandono del territorio che è concausa dell’evento.

Infine un saluto a Claudio, sabotatore senza rimorso, da oggi nuovamente libero. Bentornato tra noi!

A presto!

 

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scarica podcast giovedì 30 agosto

giovedì 23 agosto

giovedì 23 agosto, riassunto della trasmissione

ciao!

Oggi giovedì 23 agosto non abbiamo trasmesso, per problemi con la bobina di radioblackout.org
Lasciamo però un breve riassunto delle tematiche di attualità che abbiamo preparato
Resoconto dal coordinamento dei comitati

Iieri a S. Didero il movimento no tav si è riunito. Il progetto esecutivo dell’allargamento del cantiere è stato approvato. Appalto e affido dell’opera sono già stati fatti e i lavori di ampliamento potrebbero cominciare in ogni momento. Telt aspetterà un momento politico più favorevole, dove la copertura politica sarà totale o, come molti si aspettano, cercherà di forzare i tempi mettendo tutti davanti al fatto compiuto, fronte al quale è difficile tornare indietro?

Si è parlato molto del lunghissimo elenco di interventi che il governo 5 stelle avrebbe già potuto fare, dalla destituzione del commissario di governo Foietta, alla sostituzione dell’intero cda italiano di Telt  a cominciare da Virano ad altre più banali questioni. Forse la “fuga di notizie” di coloro che avevano creduto in qualche segno meno ostile da parte del partito a cinque stelle non è poi giunta male. E’ forse il caso di aumentare la pressione, o forse come altri credono, c’è ancora la possibilità di avere degli interlocutori attenti? Per il momento non sembrano esserci.

Il movimento quindi rimanderà la propria azione ad una manifestazione autunnale, ma dove? In valle, a Torino o altrove?
E fronte ai fatti di Genova, come può cambiare la narrazione del movimento, visti anche i goffi tentativi di accollare al fronte dei vari NO le responsabilità dell’accaduto, ad un presunto blocco di ogni intervento migliorativo?

L’allargamento

Nel frattempo, che si farà in Clarea? Torneremo a farci vedere e sentire sul lato di Giaglione, di fronte alla presente minaccia di estensione di altri 4 ettari? Parliamo di 90 milioni d’euro per la creazione del nuovo, stupidissimo svincolo. Non bruscolini, ma soldi che fanno gola sia a Sitaf che a F2 srl (gli imprenditori segusini del movimento terra Ferrua Michele e Paolo) .https://www.autistici.org/pannello/logout

Per l’allargamento sembra davvero tutto pronto, e lo confermerebbero l’arrivo in cantiere di pali e reti per nuove recinzioni.

Tutta la documentazione è rintracciabile qui.

Il link vi porta al sito del ministero. La quantità di materiale è però impressionante, e speriamo settimana prossima di riuscire a farne un sunto.

Gronda autostradale di Genova dopo il crollo del ponte Morandi

Come dicevamo non sono mancati i tentativi di affibbiare all’opposizione alla gronda le responsabilità di Autostrade sul crollo del ponte. Vi forniamo allora un documento, Considerazioni sulla gronda dopo il Morandi, che chiarisce invece come anche la costruzione dellla gronda non avrebbe per niente modificato il carico sul viadotto, che non sarebbe stato né chiuso, né sostituito, né alleviato di carico pesante.

 

A giovedì prossimo!