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Magia al popolo! Il segreto del Rocciamelone e il potere del fantastico

Magia al popolo!

Con questo slogan Mariano Tomatis, scrittore e prestigiatore, rivendica un funzione rivoluzionaria, ossia che può aiutarci a immaginare un diverso presente, della magia.

Lontano dalla funzione conservatrice, che vuole uno spettatore inerte, succube di un mago, possessore di segreti e capacità sovrannaturali, ci racconta i perché della riedizione di un antico testo.

Roc Maol e Mompantero, intrigante testo di Matilde Dell’Oro Hermil, libro centenario che passa da misteriosi e originali abitanti di montagna e di magiche presenze, come i Giacu della Clarea, ad osservazioni razziste e suprematiste, che pochi anni dopo presero forma sotto il nazismo. Cosa possiamo salvare e recuperare dal mondo del magico? E dalla tradizione? E di cosa dobbiamo disfarci definitivamente?

Un anticipo dell’incontro che si terrà domenica pomeriggio, all’Associazione Culturale Clapìe, Frazione Cels Morliere, ore 16:00

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Un assaggio di magia rivoluzionaria? Ecco qui!

magia al popolo!

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diverso il suo rilievo

Abbiamo sentito Alpinismo Molotov, organizzatori della festa intitolata “Diverso il suo rilievo” presso lo spazio sociale VisRabbia di Avigliana. Abbiamo chiesto loro quali principi li ispirano e cosa hanno preparato per noi. Dal loro blog: “Diverso il suo rilievo viene da ‘Storia di una montagna’ del geografo, anarchico e combattente per la Comune di Parigi Élisée Reclus. A noi è piaciuto subito. La montagna è un rilievo in tutti i sensi. Si innalza sulle pianure. È un punto di riferimento quando si è in basso e, quando si è in cima, diventa postazione di osservazione panoramica. È fondamentale per il ciclo ecologico che ci tiene in vita. Dà la spinta ai corsi d’acqua, ospita i ghiacciai. Tutte cose di rilievo. Ma è diversa la montagna. Basta spostarsi, anche di poco, e il contorno muta, emergono dettagli fino a poco prima nascosti. La montagna è storta e per coglierne un’immagine complessiva obbliga al movimento. È diversa poi perché rifugio degli irregolari, degli sbandati, dei partigiani. È il polmone di libertà di chi è asfissiato dalle costrizioni sociali delle metropoli. È allo stesso tempo confine naturale e cerniera, porta d’accesso ad altre terre. E al cielo”.

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e qui la seconda parte della chiaccherata:

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