Francesco Guccini in Valsusa il 18/02

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Francesco Guccini sarà al teatro Magnetto di Almese

Mercoledì 18 febbraio alle 21

La serata è organizzata dal Controsservatorio Valsusa e vedrà Francesco Guccini dialogare con Marco Aime.

La serata si inserisce nelle iniziative promosse dal Controsservatorio Valsusa in preparazione all’apertura a Marzo, della sessione del Tribunale Permanente dei Popoli su grandi opere e diritti fondamentali dei cittadini.

GIOVANI NO TAV VERSO IL 21 FEBBRAIO

Da più di vent’anni il Movimento No Tav si batte contro la costruzione della linea ad alta velocità Torino Lione. Un’opera inutile e dannosa sia per la Valsusa sia per il futuro dei cittadini che la abitano.

Al contrario di quello che fin dall’inizio hanno detto i politici  italiani succedutesi al governo, spendendo parole vane per cercare di avvalorare la tesi a proposito dell’effettiva e reale necessità del progetto in questione, il movimento è sempre riuscito a dimostrare in ogni sede quanto quest’opera non solo non serva materialmente alla Valle, ma anche quanto pesi sulle finanze pubbliche dell’Italia.

Il mondo dell’istruzione non è esente da tutto ciò. Da troppo tempo si sente parlare di edifici che cadono a pezzi, carenza dei materiali indispensabili, aule sovraffollate, insufficienza di personale, tagli ai posti letto nelle residenze universitarie, mancanza di fondi per dottorati, borse di studio e laboratori, trasporti cari e inefficienti. E questo perché le manovre attuate anche in questo campo  risentono profondamente della crisi economica in cui siamo precipitati a causa della cattiva gestione delle risorse da parte dei vari governi che si sono dati il cambio alla “guida” dell’Italia.

Nonostante questo l’opera non è mai stata messa in discussione e anzi ha sempre trovato sostegno e appoggio da chi, giorno dopo giorno, mette in atto uno spreco esorbitante di denaro pubblico di fronte a problemi più concreti e reali che da anni stanno mettendo in ginocchio l’Italia : tagli nei principali settori, dalla sanità all’istruzione passando per la difesa dei territori, stipendi ridotti all’osso, emergenza abitativa, aumenti del costo medio della vita. Ma, a quanto pare, le priorità del governo Italiano rimangono altre : dall’Expo di Milano, alla linea ad alta velocità Torino Lione

Il Movimento No Tav ha sempre cercato di osteggiare con tutti i mezzi possibili la realizzazione di quest’opera e per questo, da più di due anni, frequenta giornalmente le aule di tribunale. Infatti, non potendo utilizzare altri mezzi per sconfiggere i No Tav, è oggi la magistratura l’organo predisposto a portare avanti con più determinazione di prima il cosiddetto “sistema tav” : oltre mille indagati, accuse di terrorismo, risarcimenti smisurati, fogli di via, capi d’imputazione che hanno dell’assurdo e, da poche settimane, più di 40 No Tav condannati a 140 anni di reclusione complessivi. Senza dimenticare tre ragazzi ancora in carcere e quattro ai domiciliari.

Noi come giovani abitanti di questa Valle e cittadini di questo Paese non possiamo accettare tutto ciò. Non possiamo accettare che ancora una volta ci sia chi decide per noi il nostro futuro. Non possiamo accettare che il governo di turno porti l’Italia a un punto di non ritorno. Non possiamo accettare che scuole e università vengano “declassate” a favore di opere e progetti che hanno il solo obiettivo di portare ancora più soldi nelle tasche dei soliti pochi noti.

Per questo invitiamo tutti i giovani valsusini alla manifestazione che si terrà il 21 febbraio  a Torino.

Perché il futuro è nostro e lo decidiamo noi, perché vogliamo difendere la nostra terra, perché se battersi contro uno sperpero enorme di denaro pubblico  vuol dire essere colpevoli di resistere contro un’opera inutile e dannosa come la Torino Lione, siamo colpevoli anche noi.

Giovani No Tav

E’ pensare che credevano di farci paura…..il 21/02 tutti a Torino

E pensare che credevano di farci paura….questo ci dicevamo ieri sera quando non trovavamo un posto libero (nemmeno in piedi quasi) nel Palanotav di Bussoleno.

Dovevano farci paura con 140 anni di carcere e invece ancora una volta il popolo notav ha saputo elaborare un momento difficile in una spinta per ricompattarsi e ripartire.

L’assemblea è stata aperta da un video che ha mostrato quello che il tribunale non ha voluto vedere, ovvero lo svolgersi di due giornate di resistenza popolare represse con violenza e scorrettezza da quelle forze dell’ordine che solo all’interno dell’aula bunker sono state credute nelle false testimonianze, nelle ricostruzioni fantasiose nelle deposizioni recitate a memoria.

Avevamo chiesto all’avv.Novaro e all’avv. Colletta di introdurre l’assemblea a termine di quel percorso lunghissimo del maxiprocesso ma prima di iniziare a parlare, tutti i notav si sono alzati in piedi rivolgendo un lungo e caloroso applauso a tutti gli avvocati che ci hanno difeso con passione, professionalità, tenacia e a titolo gratuito. Un grazie di cuore che solo i notav sanno dimostrare.

La ricostruzione del maxiprocesso, le tante incongruenze, la palese sentenza già scritta ha convinto tutti nell’idea di rilanciare la lotta sul terreno dei perchè arriviamo a subire ingiustizie simili. Facciamo paura, dobbiamo essere sconfitti perchè ci battiamo contro interessi così forti che sono capaci di compattare tutti quelli che campano sulle grandi opere, sulla malapolitica, sulla spartizione di potere.

E’ per questo che al termine dell’assemblea abbiamo deciso di puntare in alto e di organizzare una manifestazione nazionale per il 21 febbraio a Torino.

ah…la paura qui non è di casa, segnatevelo.

Intervista a Guadalupe Rivas di Radio Victoria – Salvador –

Podcast con l’intervista a Guadalupe Rivas, redattrice di una radio popolare locale in Salvador.

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Ci racconta di una lotta che va avanti da anni contro lo sfruttamento delle miniere vicino ai villaggi di San Isidro e Eldorado da parte di una grossa compagnia multinazionale la Pacific Rim.
Lo sfruttamento di queste miniere viene realizzato con tecniche particolarmente invasive per l’ambiente, soprattutto sostanze chimiche che si rivesrsano nei torrenti… …Una storia già vista…

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“Vi racconto una storia” alla radio

Su Radio Notav una nuova rubrica, racconti sparsi sulla Valsusa resistente e ribelle, con incursioni in altri territori ed altre storie, a cura di Nicoletta.
Potete ascoltare o scaricare qui i podcast:

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Carlomagno passa dalla Valsusa per combattere i Longobardi
(Trasmissione del 16 ottobre 2014)
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Collegno

Il manicomio di Collegno
(Trasmissione del 2 ottobre 2014)
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Storie di streghe e inquisizione in Valsusa
(Trasmissione del 25 settembre 2014)
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Vite di operai in Valsusa
(Trasmissione del 18 settembre 2014)
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La storia di Cesarina Carletti, Nonna Mao
(Trasmissione del 11 settembre 2014)
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La battaglia di Balmafol e le cannonate a Pavaglione
(Trasmissione del 4 settembre 2014)
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Dieci Martiri del Maiolo
(Trasmissione del 28 agosto 2014)
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Storie della vita dei bambini in Alta Valle primi ‘900
(Trasmissione del 21 agosto 2014)
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La strage di Torino: Pietro Ferrero
(trasmissione del 14 agosto 2014)
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novalesa

Storie di monaci e donne a Novalesa (trasmissione del 7 agosto 2014)
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Il sabotaggio del Ponte dell’Arnodera (trasmissione del 31 luglio 2014)
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Storia del Rocciamelone (trasmissione del 24 luglio 2014)
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Dino Campana in Valsusa (trasmissione del 17 luglio 2014)
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Storia di Marie Joseph Charlier, da Beaulard alla Rivoluzione Francese (trasmissione del 10 luglio 2014)
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Le interviste di “Aspettando.. Una Montagna di libri contro il TAV”

Ascolta sul sito montagnadilibrinotav.blogspot.it le interviste di “Aspettando.. Una Montagna di libri contro il TAV vol. 2” realizzate su Radio No TAV sulle libere frequenze di Radio Black Out 105.25 FM radioblackout.org!

Ci vediamo in Valle!

*_UNA MONTAGNA DI LIBRI CONTRO IL TAV vol.2, Bussoleno-Clarea 7-8-9 giugno 2013_*

*I racconti dei movimenti e i movimenti che si raccontano**
**Riflessioni sulla narrazione per mezzo di parole e immagini*

Durante questa seconda edizione saranno protagonisti i momenti di lettura e recitazione di pagine degli autori che interverranno o che ci invieranno i loro contributi.

E’ prevista inoltre una maggiore presenza dei piccoli editori, che parteciperanno con i loro banchetti alla Fiera dell’Editoria Indipendente.

Ci sarà una mostra fotografica sulla lotta in Valle, “Resistenza NO TAV” di Iskra Coronelli (http://iskracoronelli.altervista.org/?p=56)

Intendiamo approfondire, durante tutto l’evento e in particolare con l’iniziativa di Tano D’Amico e la tavola rotonda, il discorso già iniziato nella passata edizione, su come il racconto (scritto, orale, per immagini) può alimentarsi da – ma anche alimentare – i movimenti, i fatti, la storia.

Pertanto invitiamo tutti a Bussoleno per discutere, leggere, “nutrirci” e divertirci insieme.

Vi inviamo come “assaggio”, lo scritto che ci ha mandato Valerio Evangelisti per l’iniziativa, altri inediti verranno letti durante la tre giorni. Purtroppo alcun* scrittori/scrittrici No TAV non potranno essere con noi fisicamente in Valle a causa dei procedimenti giudiziari messi in atto dalla repressione statale contro il movimento No TAV, a loro ribadiamo la nostra solidarietà e vicinanza e condivideremo tutt* anche i loro contributi durante l’iniziativa.

Non mancate!!

montagnadilibrinotav.blogspot.it

UNA MONTAGNA DI LIBRI CONTRO IL TAV vol.2, Bussoleno-Clarea 7-8-9 giugno 2013

*I racconti dei movimenti e i movimenti che si raccontano**
**Riflessioni sulla narrazione per mezzo di parole e immagini*

*VENERDI’ 7 GIUGNO*
– h 19.00 Casa Aschieri: apericena di apertura
a seguire *Serge Quadruppani* presenterà il suo ultimo libro “*Saturno*”

*SABATO 8 GIUGNO*
– dalle h 10.00 e fino a sera, in via Walter Fontan e nelle piazzette e cortili del centro storico di Bussoleno
*banchetti degli editori, letture itineranti e recitazioni*.
Fiera dell’Editoria Indipendente, Mostra fotografica “Resistenza NO TAV” di Iskra Coronelli
Intermezzi musicali e teatrali a cura di *FILIPPO SOTTILE* e dell’*ASSOCIAZIONE ARTEMUDA*.
– h 15.00 Casa Aschieri: introduzione di *Tano D’Amico*, giornalista fotoreporter, al progetto “*IMMAGINI STORIA MOVIMENTI*”
– h 17.30 piazzetta del Mulino: tavola rotonda dei *lavoratori dell’immaginario* con il pubblico
– h 21.30 nel centro storico recital di *Marco Rovelli* “Il contro in testa. Storie di marmo e d’anarchia”

*DOMENICA 9 GIUGNO*
– dalle h 10.00 *incursioni narrative* a Susa
– h 11.00 ritrovo a Giaglione per una *passeggiata in Clarea* e arrivo al cantiere con letture a tappe tratte dal libro “*Oggi tocca a me*” di *Juri Di Molfetta* (Eris Edizioni).
Durante la giornata, letture di e scelte dagli autori presenti e presentazione del libro “*Dossier TAV*” di *Claudio Calia* (Edizioni Beccogiallo) con esposizione delle sue tavole, pranzo condiviso.

Saranno presenti nella tre giorni:

Cecco Bellosi Juri Di Molfetta
Sergio Bianchi Alessio Fabrizi
Claudio Calia Davide Grasso
Luciano Celi Loriano Macchiavelli
Gioacchino Criaco Serge Quadruppani
Patricia Dao Marco Rovelli
Claudio Dionesalvi Fabrizio Salmoni
Girolamo De Michele Pino Tripodi

*MOVIMENTO NO TAV – LIBRERIA CITTA’ DEL SOLE*
**montagnadilibrinotav.blogspot.it**
*unamontagnadilibri@yahoo.it*

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” Quando ho visto a confronto le foto della Val Clarea, com’era due anni fa e com’è oggi, mi sono venute le lacrime agli occhi. Una devastazione scandalosa, un vero e proprio stupro, commesso in nome di niente. Di lì non passerà mai nessun treno ad alta velocità, costerebbe più di quel che rende. Qual è allora il motivo di tanto accanimento contro una popolazione tra le più pacifiche e operose al mondo, che ha il torto di amare la propria terra? Un’astratta idea modernista? Un fumoso calcolo di creazione di posti di lavoro attraverso la distruzione di beni naturali?

No, è una concezione autoritaria del potere, in sintonia con un’Europa in cui ormai scarseggiano gli organi elettivi e le possibilità di controllo dal basso. Nessuno deve ribellarsi a questo nuovo ordinamento. L’economia deve reggere ogni aspetto della vita, e chi la governa va sottratto al giudizio popolare. Ciò vale anche quando le prospettive di profitto sono scarse o nulle. Non è quello l’importante. L’importante è l’obbedienza supina, il “credo quia absurdum” capace di sovrapporsi all’evidenza. E’ la docilità il valore supremo.

Di conseguenza, guai a chi disobbedisce. La resistenza della Valle di Susa va piegata costi quel che costi, perché potrebbe rappresentare un pessimo esempio e incrinare la tenuta del sistema. Ed ecco una repressione feroce, con pene smisurate per punire reati di portata modesta, ammesso che siano tali. Ciò in un paese in cui i crimini commessi da chi appartiene alle cerchie del potere restano il più delle volte impuniti, o sanzionati in maniera ridicola, o lasciati prescrivere con mille pretesti. Con gli autori dei delitti spesso onorati con cariche elargite da governi che nessuno ha eletto. Il delitto più grave – cementificare, distruggere, trasformare il bello in brutto – non va nemmeno nominato. I colpevoli hanno ragione per definizione, gli oppositori vanno trattati da criminali incalliti.

Sarebbe ora il caso di parlare dei complici di questo stato di cose. Mi limiterò a raccontare un aneddoto, riferito al 1884. A Ravenna nascevano le cooperative che sono alle origini di quella impegnata a violentare le terre altrui. Il municipio ravennate indisse un appalto per l’abbattimento di un pineto che circondava la città. Era un’occasione ghiotta per l’Associazione Operai Braccianti, che radunava i lavoratori più poveri di tutti, miserabili, disoccupati. Fu indetta un’assemblea con migliaia di partecipanti. Ebbene, i braccianti decisero compatti di rifiutare quell’appalto. Meglio la fame che rendersi complici dello sconcio del territorio.

Quella era dignità, quella era nobiltà. Dove stanno ora? Non nelle stesse mani, purtroppo. Stanno in quelle dei valsusini che contrastano la più ignobile delle prepotenze. Ed è una lotta che ci riguarda tutti. Se vincono loro, perde l’oligarchia. Se fossero sconfitti, sarebbe il crollo di un bastione contro l’autoritarismo.

Difendiamolo, quel bastione. Sono in gioco la libertà, l’onore, la civiltà.”

Valerio Evangelisti

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Aspettando.. Una Montagna di libri contro il TAV vol.2
http://montagnadilibrinotav.blogspot.it/

Giovedì 6 giugno h 21,00 presso la Credenza di Bussoleno
via Walter Fontan, 16

Presentazione del libro: Tavo Burat (Gustavo Buratti), Fra Dolcino e Margherita. Tra messianesimo egualitario e resistenza montanara, edizioni Tabor, Valsusa, 2013.

[Quarta di copertina]

«Essere “neodolciniani” significa riaffermare in Dolcino e nel suo movimento ereticale il simbolo di una “civiltà alpina” che anche con la loro sconfitta di ribelli apostolici iniziò il degrado. Una civiltà alpina non rassegnata a estinguersi, decisa a resistere all’omologazione di un falso progresso che altro non è che la prosecuzione del colonialismo di cui è vittima la montagna da parte dei poteri economici metropolitani. Battersi per una resistenza antica e nuova per il diritto alla “diversità” mai dimenticando che Margherita è emblema del riscatto delle donne e degli uomini vivi e liberi, creature di una madre-terra da amare e difendere da chi intende profanarla e violentarla».

Proiezione del film-documentario: “Ritornare selvatici. Le parole nomadi di Tavo Burat”, un film di G. Pidello e M. Pellegrini, Ecomuseo Valle Elvo e Serra – VideoAstolfoSullaLuna, 2012.

Girato nella primavera del 2009 nelle Alpi biellesi, il film raccoglie l’“ultima lezione” di Tavo Burat (1932-2009) su come difendere e rendere di nuovo vitali i saperi dimenticati; una rilettura appassionata del mito, presente in molte culture, dell’“uomo selvatico”, testimonianza di una diversità aperta alla condivisione ma irriducibile all’omologazione.

La Valle in Radio

Mercoledì 20 marzo 2013 ore 18.30 in diretta dalla Credenza di Bussoleno

Radio Blackout 105.250 fm e Movimento No Tav presentano:


LA VALLE IN RADIO
Il Movimento No Tav si racconta ai microfoni di Radio Blackout.
Una trasmissione radiofonica dalla Valsusa ribelle a soli tre giorni dalla grande manifestazione del 23 marzo

Interverranno alcuni tra i protagonisti della lotta No Tav:
Doriana Tassotti (comitato susa mompantero)
Gabriella Tittonel (cattolici per la vita della valle)
Guido Fissore (consigliere comunale e comitato Villarfocchiardo)
Maurizio Piccione (comitato Vaie e Spinta dal bass)
Daniele Forte (Etinomia)
Sandro Plano (comunità montana)
Lele Rizzo (comitato di lotta popolare)
Mario Cavargna (Pro Natura)


…e tanti/e altri/e!

Potrete ascoltarci nell’etere torinese sui 105.250 fm, in streaming su radioblackout.org

Per l’occasione, inoltre, il segnale di Radio Blackout verrà diffuso anche a Roma e nell’alto Lazio da Radio Ondarossa (87.9 fm – ondarossa.info) e in Lombardia e nord est da Radio Onda d’Urto (radiondadurto.org).





Sgomberati nella notte i blocchi no MUOS

La redazione di Radio No TAV vuole esprimere la propria solidarietà al movimento No Muos, i cui blocchi che volevano impedire la realizzazione dell’impianto di telecomunicazione satellitare sono stati violentemente caricati e sgomberati.

Il presidio No MUOS resiste, l’opposizione alle nocività militari continua!

“La terra trama..” segnala da nomuos.org

La gru forza il presidio

*Stanotte un imponente dispiegamento di forze dell’ordine ha consentito il passaggio dell’autogru* che solleverà le parabole per collocarle nei loro alloggiamenti finali, terminando così i lavori. Dopo l’avvertimento del Governo Nazionale ci attendevamo un’azione simile, così come si è avverato il sospetto che il mezzo sarebbe passato su un sentiero attraverso la Sughereta, in c.da Terrana, recentemente allargato smisuratamente. *Diverse vie di accesso sono state occupate dalle forze dell’ordine per impedire ai manifestanti di riunirsi. E’ stata negato l’accesso anche ai rappresentanti delle istituzioni locali*, Sindaco e Assessore all’Ambiente in primis. Dopo la* minaccia fascista del Governo Nazionale agli attivisti*, dopo la nota al Presidente della Regione Siciliana, dopo la *farsesca presa di posizione dell’ARS*, che nulla di concreto ha prodotto, stanotte Niscemi è stata assediata da *centinaia di agenti delle forze dell’ordine in tenuta antisommossa, con l’ordine di far passare la gru con ogni mezzo*. E sono state botte, amici. Sonore manganellate. *Crocetta, che non poteva non sapere, ci ha venduti*. Ha svenduto quel territorio da cui proviene. *Tutti i nostri consiglieri all’ARS ci hanno venduto* votando un documento vuoto; *non sono stati in grado nemmeno di votare una temporanea sospensione* che avrebbe impedito il proseguimento dei lavori e il passaggio della gru. Nonostante avessimo avvertiti uno per uno i consiglieri ragusani e nisseni, alcuni catanesi, nonostante avessimo inviato documenti, nonostante avessimo chiesto l’immediata sospensione, non hanno avuto nemmeno il briciolo di coraggio, umano prima che politico, dimostrato dal Consiglio Comunale di Niscemi.

senti la lotta