Giustizia ad alta velocità in valsusa: una ricerca

I risultati di una ricerca a più mani, a cura di Alessandro Senaldi e con il supporto dell’Associazione Bianca Guidetti Serra dimostra come la repressione giudiziaria del movimento Notav abbia lavorato ad alta velocità. Udienze velocizzate, rapporti Digos copiaincollati senza filtro, utilizzo a man bassa del concorso morale e delle misure cautelari: il pool costituito da Caselli si è dato un gran daffare per reprimere il movimento.

prossime iniziative a San Didero, Giaglione, Torino

A termine di una grossa assemblea sotto la neve, la voglia di andare avanti nella lotta e nella socialità ha prodotto questi eventi, per la settimana ventura

Martedì 5 giornata a cura di Dynamo Dora Rugby, ore 6 ritrovo per organizzare eventuale spazio palestra popolare o iniziative di tipo sportivo, al presidio ex-autoporto di San Didero

Mercoledì 6 ore 14 arriva la Befana NoTav, al presidio ex autoporto

Giovedì 7 ore 13-14:30 Radionotav trasmette dal presidio ex autoporto ore 17:30-19:30 Presidio al carcere delle Vallette a sostegno di detenute e detenuti, Torino (davanti l’entrata).

Venerdì 8 ore 18 assemblea aperta presidio ex-autoporto, per raccogliere proposte, stabilire turni e valutare insieme le prospettive

Sabato 9 dalle ore 10 giornata dedicata a impratichirsi con nodi, imbracature, corde e prendere confidenza con case e piattaforme sugli alberi

Domenica 10 ore 11 assemblea a Giaglione: monitoraggio e aggiornamenti sulla situazione in Clarea

Ricordiamo che è sempre gradita la presenza ai presidi (mulini ed autoporto), fatevi avanti! Per contattare l’autoporto, è a disposizione il telefono di radionotav 3770862441 #notav

apericena resistente

al presidio ex-autoporto di San Didero

Oggi, Domenica 20/12 al presidio ex-autoporto di San Didero è prevista una lunga giornata di iniziative che terminerà con un APERICENA RESISTENTE

Il 31 dicembre, data di scadenza per l’inizio dei lavori dell’autoporto diSan Didero si avvicina. In vista delle feste, la possibilità di sgombero del nuovo presidio si fa sempre più concreta. Oggi domenica 20 dicembre, ci sarà una giornata ludica e di scoperta del territorio (ore 10: giochi per i bambini; ore 12: spettacolo teatrale; ore14: mappatura del territorio).

Oltre a questo, invitiamo tutte/i ad un’apericena resistente e condivisadalle 18.30. Porta piatto, bicchiere, posate e soprattutto SACCO A PELO e MAALOX (per la digestione 😉) La cena sarà un momento importante per organizzarsi in vista dei prossimi giorni!

#notav

La Cura è nella Terra – nuovo presidio S. Didero

Da Domenica 12 Dicembre è nato il nuovo presiodio all’ex autoporto di San Didero. Qui il comunicato sul recupero dei terreni e l’invito a raggiungere il luogo.

Mercoledì 16 Dicembre, ore 17.30
INAUGURAZIONE DEL NUOVO PRESIDIO EX-AUTOPORTO DI SAN DIDERO
Merenda condivisa, vin brulè e momento di confronto sul nuovo spazio e sulle prossime iniziative!

LA CURA E’ NELLA TERRA
In questo momento pandemico, dove con i continui tagli alla sanità degli ultimi anni ci si ritrova un sistema sanitario senza strumenti, sembra ancora più assurdo continuare a sprecare miliardi di euro per la costruzione del Tav.
Secondo il progetto di TELT, nell’area di San Didero dove sorge il vecchio autoporto (mai entrato in attività e oggi ridotto a dei ruderi) verrà costruito un nuovo autoporto che sostituirà quello attuale di Susa. Nella piana segusina, infatti, non si sa nemmeno cosa sorgerà: forse una stazione internazionale, forse una discarica per lo smarino estratto dai lavori del tunnel. Ciò che gli interessa è trovare un modo per spendere i soldi.

La gestione di questa seconda ondata pandemica mostra bene cosa viene considerato “importante”, e quindi da proteggere, e cosa sacrificabile, in nome della lotta alla crisi sanitaria. Salute, malattia, benessere dipendono dall’ambiente e dalle condizioni in cui ognuno vive.

  • Il degrado delle terre ex-autoporto di San Didero non è dovuto all’abbandono, ma a quarant’anni di “cultura industriale”. Coloro che ne hanno avuto possesso finora non hanno diritto a continuare ad averle in affido, tanto meno a peggiorarne lo stato.
  • La cementificazione è per sempre. Chi ha inquinato, sversato, sepolto rifiuti o non ha fatto nulla per impedirlo, non si pulisca la faccia con promesse di bonifica. Il loro interesse sono i soldi e la cementificazione permanente e irreversibile di un altro pezzo di Valle.
  • Gli industriali seguono i loro interessi. Non vogliono nuove infrastrutture per dare “lavoro alla gente”, ma il contrario: vogliono collegamenti veloci per delocalizzare, chiudere e licenziare. Non dobbiamo ringraziarli di nulla.
  • I cantieri per l’alta velocità vengono prima occupati con la forza e poi legittimati con le procedure di esproprio. La legge è il vestito buono del prepotente, è arroganza legalizzata. Nessun diritto per chi abusa della terra.
  • Il Covid-19 è causato da un virus, ma la pandemia dal sistema sociale in cui viviamo. Le misure di protezione dal virus sono necessarie per proteggere noi stessi e soprattutto le categorie più vulnerabili, ma le cause della pandemia vanno combattute sul piano sociale e storico. Dobbiamo affrontare il modo in cui l’uomo vive sulla terra, l’industrialismo, l’urbanizzazione, la globalizzazione.

Hanno appena assegnato il primo appalto per l’inizio dei lavori che partiranno a San Didero. Di una gara di quasi 50 milioni di euro, 5 milioni verranno destinati unicamente alla costruzione di una recinzione a “difesa” dei terreni interessati dai lavori che trasformerà l’area in un nuovo fortino di TELT. Da contratto, i lavori per la presa di possesso dei terreni dovrebbero cominciare entro il 31 dicembre 2020, pena la perdita dei finanziamenti europei.
Per questo da oggi saremo presenti qui, con un presidio fisso, a occupare i terreni che dovrebbero venire recintati.
Se dovranno venire su queste terre per la presa di possesso, ci troveranno qui.

Non vogliamo un nuovo autoporto, né qui né altrove. Non vogliamo il Tav!

smart

Allargamento del Cantiere di Chiomonte

Operazione in grande stile da questa notte alle 2:00

Sono cominciati nella notte dei lavori di allargamento del cantiere di Chiomonte, lato Giaglione oltre il rio Clarea, a valle del borgo Mulini Clarea, dove c’è il presidio permanente abitato costantemente da diversi No Tav.

Già dalla notte 13 camionette blindate sono entrate direttamente in cantiere senza pernottamento nei soliti hotel di Valle. Quattro scavatori sono in azione fuori dai recinti di cantiere.

Strade e paesi di valle sono controllati e bloccati, in particolare Giaglione in cui sono chiusi tutti gli accessi, sia alle borgate, sia ai sentieri.

La Cura è nella Terra

San Didero, l’autoporto e la pandemia: 4 punti fermi.

1.

In epoca di pandemia di tutto abbiamo bisogno tranne che aumentare i contatti, i contagi e la trasmissione di oggetti e persone da un capo all’altro del mondo. Il virus arriva in businness class: non vogliamo porti, né areoporti, né autoporti.

2.

Le terre soggette ad incuria e inquinamento vanno recuperate, bonificate e ripristinate. Coloro che ne hanno avuto possesso finora non hanno diritto a continuare ad averle in affido, tanto meno a peggiorarne lo stato.

3.

I cantieri per l’alta velocità sono prima occupati di forza, poi legittimati con le procedure di esproprio. La legge è il vestito buono del prepotente, il salvacondotto per l’uso unidirezionale della forza.

4.

Il covid è causato da un virus, ma la pandemia dal sistema sociale in cui viviamo.

Stare a casa, il distanziamento sociale, possono evitare il rischio di contagio per le categorie più a rischio, ma le cause della pandemia si combattono sul piano sociale e storico. Dobbiamo affrontare il modo in cui l’uomo vive sulla terra, l’industrialismo, l’urbanizzazione. Basta col governo degli industriali.

Criminalizzazione giudiziaria

Puntata di giovedì 15 ottobre

Gli argomenti di oggi:

La criminalizzazione giudiziaria del movimento No Tav: dati e analisi nel seminariocurato da Supporto Legale e Associazione Bianca Guidetti Serra

Anteprima allegatoPagaMonti: dopo il processo, in cui “mamma” Sitaf ha avuto un ruolo di rilievo, iniziano a scontare diversi dei condannati. Tra le prime Fabiola (domiciliari) e Dana (carcere), oltre a molti altri e altre.

Invitiamo tutte e tutti a inviare degli audio di saluto al WA di radionotav (377 08 62 441) che noi potremo mandare in onda.

La storia nascosta dei Mulini: a cura di Mario Cavargna, ProNatura Piemonte, riscopriamo una storia abbastanza rara sulla tecnologia mugnaia del luogo, e sulle prime testimonianze scritte di coltura di patate in Europa.

Epidemia delle emergenze, a cura di Maurizio, con alcune presentazioni di libri, a Torino e al presidio No Tav Acquaviva di Trento, riguardo le responsabilità di confindustria nella diffusione dei contagi tra i lavoratori e sui decreti regionali e nazionali per la “ripartenza economica”, tutti a favore di industria e cemento.