Archivi tag: podcast

giovedì 30 agosto

giovedì 30 agosto, la trasmissione intera in podcast

Ed ecco per voi puntuale la trasmissione settimanale di giovedì 30 agosto 2018, scaricabile e riascoltabile ovunque voi siate!

(in copertina la foto di alcuni infiltrati violenti nel movimento)

Contenuti:

Ieri secondo coordinamento dei Comitati per valutare le iniziative autunnali. Tra le più urgenti, la possibilità concreta, legalmente possibile e attualissima di un allargamento del cantiere di Chiomonte verso Giaglione. L’appalto di posizionamento delle reti affidato alla segusina F2 può essere realizzato in qualsiasi momento. Molti hanno fatto notare l’urgenza di aumentare il monitoraggio della Clarea.

L’allargamento

Un approfondimento sull’allargamento. Oltre ai costi, abbiamo parlato con Monica dei dispositivi di sicurezza in arrivo. Telecamere termiche ad attivazione automatica, con microfoni orientabili e stima delle intenzioni, amichevoli o meno, delle persone che sopraggiungono!

Inoltre ai cancelli nuovi dispositivi di riconoscimento e rilevamento, che si aggiungeranno all’infallibile lavoro dei portinai in divisa.

Infiltrati violenti?

Tra una notizia e l’altra, ricordando i famosi vetri antiproiettile del tribunale di Torino, infranti coi sassi nel ’98 dopo la morte di Sole e Baleno, ci sia permessa una battuta su presunti infiltrati violenti nel movimento: chi agita questi spettri probabilmente non sa di cosa parla. Un redattore che ha scontato la condanna per uno dei presunti atti violenti da parte dei no tav puntualizza la piena coscienza e responsabilità sui fatti che gli sono stati imputati. Nessuna infiltrazione né nessuna strumentalizzazione. Ognuno semplicemente dà il suo piccolo contributo. Agitare questi spettri invece sì che crea ombre e sospetti, attivando quella macchina del fango che tanto lamentiamo. Consigliamo nel caso questo algoritmo studiato dai nostri esperti al presidio di Venaus:

giovedì 30 agosto

giovedì 30 agosto

 

Saltimbanchi senza frontiere

A Seguire, collegamento con Domenico dei Saltimbanchi senza frontiere.

Ci racconta dell’iniziativa del 9 settembre presso la frontiera del Monginevro. Breve storia di come è nata l’idea, che chiama a raccolta artisti di strada ma non solo. Se l’arte può valicare ogni frontiera, perché non possono farlo gli uomini?

Cemento e cronaca locale

Infine qualche notizia di cronaca locale. Tagliati fuori dalle Olimpiadi 2026, sembra che quelli del Club Med pensino comunque di buttar lì una dozzina di milioni di euro per cementificare altre parti di valle. Altri alberghi e strutture ricettive, complici le prenotazioni in rialzo per il turismo di massa in montagna. L’altra faccia dell’estrattivismo del territorio, fatto di dighe come di alberghi, di centrali elettriche come di tunnel. E così parliamo anche dell’incendio dell’anno scorso alle falde del Rocciamelone, dell’abbandono del territorio che è concausa dell’evento.

Infine un saluto a Claudio, sabotatore senza rimorso, da oggi nuovamente libero. Bentornato tra noi!

A presto!

 

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

scarica podcast giovedì 30 agosto

16 Agosto

“In che mani ci siamo messi! 16 agosto, il podcast

La trasmissione intera del 16 Agosto, comodamente riascoltabile in podcast!
“In che mani ci siamo messi”

Oggi 16 Agosto abbiamo parlato delle dichiarazioni di Alberto Perino trapelate alla stampa. In una mail interna dei comitati no tav, si parla delle promesse dei 5 stelle non realizzate dal governo. Mentre sulla gazzetta ufficiale vengono pubblicate le prescrizioni Cipe che autorizzano l’inizio dei lavori del cantiere di base a Chiomonte. Ancora una volta “non ci sono governi amici”.

No tap nonostante tutto

Abbiamo poi parlato della manifestazione No Tap a S. Foca in salento. Anche qui problemi per i 5 stelle che vedono allontanato dal corteo il senatore pentastellato Lello Ciampolillo. “Siamo stanchi delle promesse” sembra essere lo spirito di tanti No tap.

Genova, viadotto Morandi

Un piccolo approfondimento sul crollo  del viadotto della A10, il più trafficato e sempre in aumento dal 1967, quando fu costruito. Il pensiero va alla Gronda, il sistema autostradale aggiuntivo che dovrebbe salvare Genova dal traffico. Il costruendo sistema di tunnel tangenziali alla città avrebbe buttato tutto il flusso aggiuntivo all’ingresso del ponte. Ancora una volta, queste opere di interconnessione non eliminano il traffico ma lo generano. Per non parlare di Tav e di terzo valico, che con le autostrade devono essere connesse per spostare le merci sui camion a portarle alla destinazione finale. Lo ricordiamo: anche qui i 5 stelle sono stati contestati duramente dagli attivisti del terzo valico. Stelle cadenti?

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

scarica 16 Agosto, il podcast

alta felicità

alta felicità; la trasmissione in diretta dal festival

Podcast ad alta felicità, in diretta da Venaus
registrazione della trasmissione di giovedì 26 luglio 2018.

Oggi in diretta dal festival alta felicità apriamo con una bella notizia, la scarcerazione degli arrestati “ad orologeria” per il corteo del 1 maggio.in

Riportiamo a seguire un breve sommario degli argomenti trattati quest’oggi. Dai No Tap al No tav terzo valico abbiamo seguito il filo conduttore dei voltafaccia di 5 stelle e del ministro Toninelli. Non accettiamo che il tav sia presentato come merce di scambio per la distruzione di altri territori o di altre manovre speculative come la candidatura della sindaca 5 stelle di Torino alle olimpiadi del 2026. Abbiamo toccato la questione migranti in Valsusa, sia dal punto di vista dei dispositivi polizieschi, sia di quello dell’accoglienza su cui alcuni speculano. Sull’argomento, durante il festival ci sarà l’incontro “Confini: la frontiera uccide” alle 13.30 domenica 29. a settembre, invece, un secondo campeggio itinerante “passamontagna” a cavallo della frontiera.

Tra collegamenti audio ed ospiti in studio, il podcast della puntata andata in onda dal festival.

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

scarica diretta dall’alta felicità

trasmissione di giovedì 28 giugno

trasmissione di giovedì 28 giugno – il podcast

La trasmissione di questa settimana
Internazionale:

a Bure (Francia), si lotta per impedire la costruzione del deposito nazionale di interramento delle scorie nucleari. Qualche giorno fa arresti, perquisizione e sequestro di materiale, compreso l’arresto di un avvocato degli attivisti e il sequestro di materiale sensibile nel suo studio. Mobilitazione in tutte le città di Francia. Più info su vmc.camp/

Grecia: arrestati otto attivisti NO Tap che si battono sull’altra sponda del mediterraneo, compreso un salentino che appoggiava le proteste portate avanti da agricoltori e amministratori della zona contro i soprusi di una ditta italiana esecutrice di alcuni lavori

Val Susa:

Olimpiadi 2026: Lettera di Mario Cavargna (pronatura Piemonte) che chiarisce gli aspetti economici della Kermesse olimpica.

Iniziativa ieri alla Maddalena di Chiomonte: un gruppo di 70 visitatori solidali hanno percorso l’area archeologica uscendo dal cancello solitamente chiuso verso la Clarea, riuscendo anche a non dover presentare i documenti
Cantiere di Chiomonte: stato dell’arte e problemi tecnici

Bussoleno, colata di fango: leggiamo alcune brevi testimonianze (da Infoaut.org)

Nazionale:

collegamento con uno degli autori di “sul fronte del sisma”, studio collettivo del sul terremoto “di Amatrice”. Nel testo vengono approfonditi innumerevoli aspetti, facendo anche un’analisi sulle differenti forme di gestione governativa dell’emergenza. La gestione post sisma, targata Renzi e non Berlusconi, sembra essere ora “figlia di nessuno”
produzionidalbasso.com/project/sul-fronte-del-sisma-conoscere-per-resistere-nel-dopo-terremoto-dellappennino-centrale/

 

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

scarica trasmissione di giovedì 28 giugno

trasmissione del 4 giugno

trasmissione del 4 giugno, il podcast

La trasmissione del 4 giugno 2018, riascoltabile e scaricabile.

Breve riassunto degli argomenti principali

– Su tutti i giornali in questi giorni, le dichiarazioni del neo ministro Toninelli  sulla possibilità di rivedere il progetto Tav Torino-Lione e quelle del presidente di Regione Piemonte Chiamparino. Abituati alle promesse dei politici, diffidenti delle sospensive prenditempo dei governi traballanti, il movimento no tav chiarisce che “non ci sono governi amici” e che siamo contro al Tav “né qui né altrove”, terzo valico compreso. Intanto sono stati assegnati gli appalti al nuovo consorzio di imprese per l’allargamento del cantiere e per il mantenimento dell’ordine al suo interno.

-Questione migranti: presentazione del campeggio transfrontaliero  passamontagna. Due parole sul cosiddetto “sistema accoglienza”, compreso quello generalmente considerato virtuoso e di cui diversi comuni valsusini sono capofila. Riflessioni sulle ombre di questo meccanismo che sotto la parola “integrazione” spesso cela il ricatto lavorativo se non proprio uno sfruttamento. Campagne in Lotta e Davide Cadeddu parleranno del sistema cas, spraar e cpr in uno dei momenti di dibattito durante il campeggio

-Festa di Radioblackout, 8-9-10 giugno. Ricordiamo che questo fine settimana ci sarà la nostra festa, che finanzia l’emissione radio per buona parte dell’anno.  Questo ci permette di rimanere senza editori e senza pubblicità! Una radio libera ha bisogno del sostegno e dell’appoggio di tutti, dando una mano (smontaggio compreso, il lunedì) o semplicemente passando alla festa per bersi una birra, mangiare qualcosa e ascoltare la musica!

@ Spazio 211, via Cigna 211 Torino.

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

scarica trasmissione del 4 giugno

trasmissione del 19 maggio

trasmissione del 17 maggio, il podcast

contenuti e audio della trasmissione del 17 maggio

zad: ricomincia lo sgombero e la distruzione delle abitazioni. Al telefono con noi Camille, abitante della zona. Aggiornamento sulla situazione e un accenno alla dinamica in corso, tra attacco militare, sedicenti “tregue” e mediazioni.

Corteo no tav Rosta- Avigliana del 19 maggio: Patrizia, nostra redattirce, ha presenziato alla conferenza stampa di oggi e ne fa un resoconto, oltre a dare le indicazioni per sabato.

frontiera del Monginevro: dopo la morte di Blessing, affogata mentre scappava dal rastrellamento della polizia francese, iniziativa informativa alla dogana .

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

scarica trasmissione del 17 maggio

trasmissione di giovedì 3 maggio

Trasmissione di giovedì 3 maggio, il podcast

la trasmissione di giovedì 3 maggio, ascoltabile in podcast.

In chiusura di trasmissione ci giunge la notizia che Théo, Bastien ed Eleonora saranno da stasera con l’obbligo di firma bigiornaliera e di residenza in Francia. Non esistono clandestini, solo ospiti di passaggio!

Frontiera

Abbiamo parlato della questione della frontiera. Una linea che divide persone simili per posizione sociale e magari usi e lingua locale, ed unisce sotto la bandiera ceti sociali diffla trasmissione di giovedì 3 maggioerenti che altrimenti non avrebbero a che fare tra loro . Proprio a questo serve il confine sulla cui “inviolabilità” sembrano inalberarsi tutti. Pensiamo alla vicenda dei gendarmi francesi a Bardonecchia, ma pensiamo soprattutto alla vicenda dei “tre di Briançon”. Non solo un attacco alla solidarietà umana che chi vive in montagna trova normale praticare, ma un attacco a chi ha osato mettere in luce la funzione della frontiera. La frontiera utile al sentimento d’unione nazionale, sotto al quale nascondere disuguaglianze, sia all’interno che all’esterno del territorio.

Cassazione

Abbiamo poi parlato della sentenza di Cassazione. Usciti dal cortile Torinese, la compattezza di magistratura, politica e polizia permette di intravedere con quale forza le forze dello stato possano operare all’unisono. Al palazzaccio della cassazione di Roma è stato fondamentalmente smantellato il teorema della procura torinese. Riguardo il concorso morale (se tiro una pietra non sono responsabile di quelli che lo fanno altrove e in altro momento), riguardo la costituzione delle parti civili (sindacati di polizia e ministeri), riguardo i riconoscimenti e i travisamenti. Tutto da rifare, quindi, con delle condanne da ricalcolare al ribasso.

ZAD

Un piccolo aggiornamento lo abbiamo fatto sulla zad. Al momento la polizia è impegnata a prendere conoscenza del territorio, con una presenza costante e capillare, intrusioni nei sentieri e vicino alle case. Rimandano per ora la prosecuzione degli abbattimenti che riprenderà probabilmente verso metà mese, quando scadrà la fase di valutazione delle domande individuali di regolarizzazione. La tattica dilatoria rischia comunque di creare piani differenti tra gli zadisti e comunque non garantisce nessuno sulla permanenza degli insediamenti abitativi.

Macron e la “Guerra civile europea”

Per telefono abbiamo contattato Sandro Moiso di Carmilla Online. Ci ha commentato un suo lungo scritto che inaugura la nuova rubrica “il movimento reale”. Fine del ‘900 e della politica parlamentare, e paragone tra la miseria del teatrino politico, in particolare quello italiano, e la “società senza stato” della zad, ma non solo, che Macron ha messo sotto attacco. Buona lettura su la nuova guerra civile europea

Mondeggi

Grazie alla presenza in studio di Federica, che ha partecipato questo fine settimana ai tre giorni di mobilitazione, abbiamo avuto un piccolo resoconto. Molte le realtà presenti non solo per difendere la fattoria senza padroni da un eventuale sgombero, per parlare di una serie di tematiche legate alla terra. Accesso alla terra, speculazione e distruzione del territorio. E poi rapporti di produzione: se fanno treni di lusso ad alta velocità ma chiudono le frontiere, in agricoltura vediamo chiaramente il perché. L’agricoltura convenzionale italiana è in gran ripresa: con la manodopera clandestina, obbligata a stare nel paese d’approdo ma clandestina, c’è una manovalanza davvero “competitiva” e “flessibile”.

l’audio è in parte tagliato perché di cattiva qualità

ciao!

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

Trasmissione di giovedì 3 maggio, il podcast

scarica la trasmissione di giovedì 3 maggio

trasmissione del 26 aprile

trasmissione del 26 aprile, il podcast

La trasmissione del 26 aprile: podcast, sommario e riassunto:

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

scarica la trasmissione del 26 aprile

Frontiera:

Aggiornamento dalla frontiera: il nostro territorio è soggetto nuovamente a un flusso di persone che si spostano verso la Francia. Oggi come un tempo il passaggio viene da una parte vietato, per scopi elettoralistici e per giustificare norme punitive più stringenti. Dall’altra il flusso di persone che non hanno nulla con sé, spesso neanche i propri cari giacché la divisione delle famiglie e dei minori è una pratica costante, è utile e ricercata per avere manodopera illegale sottocosto.

Finita la stagione sciistica infine arriva l’uso della forza pubblica, così poco fotogenica finché c’erano turisti sulla neve. In questi giorni un corteo spontaneo ha forzato però la frontiere e si è diretto fino a Briançon. Oltre a sorprendere il dispositivo messo a guardia dei sacri confini ciò ha permesso il passaggio a molti ragazzi senza permesso di varcare. Interessante notare anche quanto mediatica ed effimera è stata la manovra di alcuni militanti di destra arrivati da più parti per fare propaganda “anti-immigrati”.  Messisi in un luogo a caso a farsi fotografare con reti e striscioni di dissuasione, si sono poi sciolti come neve al sole alla risposta spontanea di chi invece sul territorio ci vive. Chi doveva passare lo ha fatto e questa volta in maniera plateale.

La risposta repressiva dello Stato francese non è mancata con tre arresti, giustificati dall’accusa da una serie di avvenimenti che riguardano tutto il territorio delle Hautes Alpes. Si evidenzia quindi il peso politico della vicenda, nei giorni dell’approvazione da parte francese di norme più stringenti sull’immigrazione. Salutiamo con piacere, invece, una fase di effervescenza della nuova “montanità”, non solo turismo e  tradizione identitaria. A questo preferiamo sicuramente solidarietà, difesa del territorio, autorganizzazione e superamento degli steccati, compresi quelli sulla linea delle acque pendenti.

Abbiamo sentito una compagna che narra le ultime vicende, l’audio è nell’ultima mezz’ora di trasmissione

Zad: aggiornamento sul campo e sulla strategia del movimento

E’ saltato per motivi tecnici, ossia cariche della gendarmerie, il collegamento telefonico.

abbiamo avuto però tempo di fare qualche domanda a microfoni spenti sulla strategia del movimento. Alcune persone si sono prestate alla presentazione di progetti individuali in prefettura. Ciò non raccoglie il punto di vista di tutti, ma l’assemblea ha scelto di diversificare le risposte all’attacco e di garantire la possibilità di aAnche le formazioni di destra che gire a più livelli, mantenendo una strategia comune. La presentazione delle domande di regolarizzazione dà un po’ di fiato ai resistenti ormai al 18° giorno di attacco da parte della gendarmerie. Inevitabilmente però questo presta il fianco alla criminalizzazione di chi è rimasto fuori norma, in un quadro di resistenza alla normalizzazione e all’assorbimento nell’economia agricola. Un momento delicato dove questa differenziazione favorisce la divisione del movimento in buoni e cattivi, anche se il movimento rifiuta questa categorizzazione.

Riusciranno gli zadisti a non farsi assorbire e normalizzare. Manterranno la loro carica sovversiva nella Francia in subbuglio per studenti, ferrovieri e lavoratori delle poste?

El Cerro Libertad

Abbiamo mandato in onda la registrazione di una intervista agli occupanti di El Cerro, fattoria (finca) occupata e sgomberata in Andalucìa, Spagna. Nel sud della penisola ci sono migliaia di ettari di terreni agricoli abbandonati, dopo l’accaparramento di proprietà da parte delle banche col favore della cosiddetta crisi economica. In una zona ad alta disoccupazione, i jornaleros, operai agricoli disoccupati, hanno  occupato fattorie e oliveti riportandoli in produzione. Il tentativo è dare soluzione alla disoccupazione ed anche allo sfruttamento agricolo, lavorativo e di genere.

I fondamenti del loro lavoro sono: porre fine all’appropriazione delle terre a fini speculativi, dare lavoro agli operai agricoli senza sfruttamento lavorativo, abbattere la discriminazione di genere tar uomini e donne, seguire principi di ageroecologia contro la desertificazione e la chimica agricola.
Sempre in tema, ricordiamo questo fine settimana il corteo nazionale di Genuino Clandestino in difesa di Mondeggi fattoria senza padroni e per l’autodeterminazione dei territori

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

scarica El Cerro Libertad

Processone e altri appuntamenti

Ricordiamo che domani è prevista la decisione della Cassazione per il processone notav, quello che riguarda la resistenza alla Maddalena di Chiomonte (27 giugno – 3 luglio 2011). Per l’occasione ritrovo ai cancelli della centrale elettrica a Chiomonte.

Sempre domani sera ritrovo a Gap, di fronte alla galera locale, in solidarietà a Théo e Bastien rastrellati a Briançon dopo la marcia transfrontaliera. In chiusura, tutti gli altri appuntamenti.

ciao!

Mica trasmissione del 19 aprile

trasmissione del 19 aprile, il podcast

La trasmissione del 19 aprile in podcast

Zad: il giorno dopo il fallito dialogo con la prefettura. Il movimento, che non aveva riposto fiducia in questo incontro, sta discutendo sul cosa fare e come affrontare le forze di polizia che ancora più duramente assalteranno la zad dal 24 aprile in poi. Ne abbiamo anche parlato con Max, presente in studio. Appena tornato dalla zad, ci racconta dell’intervento militare dei gendarmi e l’impressionante livello di violenza da loro esercitato.

Qui lo scambio di battute con Camille, dalla ZAd di Notre Dame de Landes

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

scarica al telefono con Camille

Ci siamo poi collegati con il Salento,  per parlare di lotta notap. I lavori si sono ampliati a varie altre località. Nel bloccare i lavori, c’è stato un primo arresto a cui il movimento ha reagito con maturità e solidarietà. Saverio, anarchico, spesso impegnato nelle lotte, anche quelle che non sempre riscontrano l’appoggio dei grandi numeri, ha ricevuto l’affetto e la vicinanza di tutti quelli che si battono contro il gasdotto. Non ci sono buoni e cattivi, ma solo persone che si battono, pur con tutte le diversità che ognuno di noi porta con sé, per una causa comune.

Abbiamo infine parlato del corteo popolare che ci sarà il 19 maggio prossimo tra Rosta e Avigliana. La bassa valle potrebbe essere presto investita da nuovi lavori propedeutici al tav e finire per essere una discarica di smarino di rocce verdi. Prevedono la creazione di una finta collina morenica per liberarsi di milioni di metri cubi di rocce potenzialmente cancerogene.

Infine abbiamo sentito Antonio, di Mondeggi – fattoria senza padroni. Ci ha descritto il corteo nazionale di genuino clandestino previsto il 28 aprile, che vede rivendicare l’accesso alla terra, l’autodeterminazione dei territori, la lotta contro la devastazione della terra e delle terre, la svendita dei beni comuni.

Qui di seguito l’audio integrale della trasmissione del 19 aprile
Un saluto a presto!

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

scarica trasmissione del 19 aprile

trasmissiomne del 19 aprile

panorama della zad durante il tentativo di sgombero

radio no tav trasmissione 1 febbraio - Pioltello

1 febbraio, le novità della settimana – con registrazione audio

Adeguamento TAV della linea per Torino: soldi, trucchi e strategie dell’osservatorio. Deragliamento di Pioltello: le cause profonde dalla privatizzazione ad oggi del trasporto ferroviario. Migranti: cariche a Monginevro e aumento del controllo…

Puntata di giovedì 1 febbraio

Osservatorio e adeguamento della tratta in bassa valle

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.


scarica qui
(la registrazione audio è parziale, c’è solo la parte finale)

L’osservatorio cerca di accreditarsi non più come “gestore” della questione tunnel, ma anche della interconnessione con la tratta nazionale. Per questo cambia nome e invia una lettera alle amministrazioni dellla valle. La firma è di Foietta ma l’ordine arriva da Roma (Boschi).
In vista delle elezioni non è un caso il pullulare di iniziative propagandistiche e incontri vari. Ma l’invito di Foietta, che ci tiene a specificare che l’osservatorio “non è vincolante”, è al solito una trappola. La Conferenza dei Servizi preferisce infatti parlare con l’Osservatorio che con i singoli comuni. Osservatorio che, essendo stato fatto proprio per aggirare le volontà locali, non tiene mai conto delle opinioni contrarie. E che va avanti nonostante molti comuni non vi aprtecipino. Trucchi chiamati “partecipazione”.

L’incidente di Pioltello

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.


scarica qui

Ennesimo incidente, come al solito predetto dai lavoratori delle ferrovie. Ma la mancanza di prevenzione e di sistemi di controllo, ha radici profonde. Andiamo a cercarle leggendo il contributo di due ferrovieri, Matteo e Salvatore. Il primo è manutentore ferroviere, il secondo è stato ferroviee negli anni ’60-70. La lunga storia dell’alta velocità risale indietro di decenni, dalle battaglie dei ferrovieri e dei pendolari, da sempre in lotta contro la deviazione dei fondi ottenuti col traffico pendolare verso i treni di lusso. Una volta erano i “rapidi”. Poi gli “intercity”. Ora, il tav. Nel frattempo però il trasporto pubblico non è più un servizio, ma un’impresa a fini di lucro. Ed ecco che, per aumentare i profitti, non solo si risparmia, quindi niente sistemi di emergenza che non sono obbligatori, ma si spremono di più i lavoratori. Il sistema dell’uomo morto, per dimezzare i macchinisti alla guida, è un esempio come altri. E per rendere sicuri i treni si installano…le telecamere!

Tutto ciò non basterebbe senza la vittoria sui lavoratori, con i sindacati confederali che hanno accettato, per esempio, la cosiddetta “Commissione di Garanzia” che impedisce gli scioperi e precetta i lavoratori con le “fasce di garanzia” anche al di fuori di situazioni di emergenza. Ed anche in occasioni di gravi eventi, come la strage di Andria dove si sono scontrati due treni pendolari su una tratta binario unico. Tratta in gestione privata, tra l’altro. Poi ancora, parliamo del sistema degli appalti, per una volta non dal punto dei vista delle imprese, ma da quello dei lavoratori. Sono questi, infatti, che pagano i profitti per due padroni e non uno solo, con l’inquadramento salariale più basso, la precarietà, i ritmi di lavoro accelerati.

I brani letti sono tratti da “Tirare il freno di emergenza” Lampi di storia sulle ferrovie in Italia. Quaderni di “fine corsa”, Agosto 2017

Monginevro, migranti e polizia

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.


scarica qui

Brevemente perchè la puntata volgeva al termine, ci siamo fatti raccontare gli ultimi fatti sul passaggio dei migranti attraverso la valle. Nei giorni scorsi pare che una linea di trasporti a Monginevro abbia negato a dei ragazzi di salire sull’autobus per Briançon, nonostante avessero il biglietto. La situazione sembra si sia aggravata con l’arrivo dei gendarmi, con qualche botta, inseguimento e cadute per cui uno dei ragazzi migranti sarebbe stato portato in Ospedale.
Inoltre anche sul lato italiano ci sono stati problemi. Senza alcuna copertura legale, pare che un autista di autolinee francesi, in servizio navetta per il tgv, abbia tentato d non far usare l’autobus ai ragazzi che cercavano di salire. L’autobus è ad uso esclusivo dei clienti TGV. Nonostante il direttore delle autolinee non volesse farli salire, alcuni solidali hanno spiegato che non solo non poteva negarsi a trasportare dei apsseggeri in base al colore della pelle, ma che è responsabilità di persone come lui che poi le persone sono costrette a passare nella neve sui passi alpini rischiando la vita.

Comunque pare che oltre ad essere aumentata la pressione della polizia francese, che pattuglia con le motoslitte, ci sia più collaborazione con quella italiana. La situazione, insomma, sembra intesirsi. Resteremo informati e cercheremo di dare più spazio nelle prossime puntate

incidente ferroviario di Andria

incidente ferroviario di Andria