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movimento no tav e lotta all’alta velocità

Tutte le tag no tav si riferiscono ad articoli pertinenti la lotta contro il treno veloce, in Valsusa, in Italia o altrove. Troverai informazioni di attualità, approfondimenti tecnici, iniziative di lotta e tutto quanto riguarda l’alta velocità ferroviaria sulla tratta Torino Lione/Lyon. Troverai  approfondimenti sulle altre tratte AV ma soprattutto sui cantieri in Val Susa a cominciare da quello della Clarea, a Chiomonte (TO).

Il movimento No Tav è attivo dai primi anni novanta, quando ha cominciato un immenso lavoro di informazione. Ha raggiunto considerevoli dimensioni e si è opposto alla linea Torino Lyon utilizzando tutti i mezzi a sua disposizione.  Negli anni ha alternato l’informazione casa per casa e paese per paese allo sciopero, alla creazione di liste civiche no tav, alle “barricate di carta” con un’opposizione fino all’ultimo cavillo su progetti e delibere, alla lotta popolare e alle grandi manifestazioni, con una presenza assidua sul territorio e nei “presidi”, con l’impedimento fisico dei sondaggi propedeutici, con l’attacco diretto alle strutture e ai mezzi dei vari cantieri.

io sto con chi resiste: ancora sulla violazione delle misure

La solidarietà a Nicoletta Dosio e a tutti coloro che hanno deciso di non rispettare le imposizioni della procura torinese continua: potete vederlo qui:

http://www.0stile.net/index.php/video/io-sto-con-chi-resiste

Le misure cautelari o di sicurezza sono molte, strumenti in mano a questura e procura per colpire il conflitto sociale prima di eventuali condanne o addirittura in assenza di reato.
Arresti domiciliari, obbligo di firma, divieto od obbligo di dimora sono le misure che la procura può applicare per estendere la carcerazione al di fuori del carcere, per colpire fatti minori ed abituarci ad una repressione sempre più pervasiva e diffusa.
Nel caso invece delle misure di sicurezza, è la questura ad applicarle direttamente senza nessun processo: si tratta del foglio di via o dell’avviso orale, anticamera della sorveglianza speciale.
La sorveglianza speciale, che non è vincolata alla commissione di alcun reato, è sollecitata dal questore e approvata da una sorta di commissione interna al tribunale. Affonda le sue radici in dispositivi molto antichi e, mai tolta dal codice penale come per molti altri casi, rappresenta una misura molto pesante e reiterabile per parecchi anni di fila, sempre senza processo.
per approfondire, ascoltate questo audio registrato da Radio Onda Rossa:

http://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/approfondimento-sulla-sorveglianza-speciale

 

Infine, la trascrizione dell’intervento “le misure cautelari come strumento repressivo, un confronto tra il ventennio e i giorni nostri”, reso a San Didero l’8 ottobre durante la cena benefit “io sto con chi resiste”

misurecautelari

aggiornamento appello maxiprocesso

Abbiamo sentito l’avvocato Valentina Colletta del Team di difesa legale NO TAV che ci ha dato alcune delucidazioni sulla sentenza di appello riguardanti le giornate del 27 giugno e del 3 luglio 2011.

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La comunità si realizza nelle lotte: intervista a Sandro Moiso di Carmilla Online

In occasione delle novità editoriali sul movimento abbiamo sentito Sandro Moiso, recensore della rivista Carmilla, per una chiaccherata a tutto campo, dai rapporti tra politica e movimenti nelle lotte del ‘900, fino alla Libera Repubblica della Maddalena, per la cui difesa oggi è uscita la sentenza d’appello.

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lettere di esproprio a san didero

A San Didero è previsto lo spostamento dell’autoporto di Susa, opera preliminare per la costruzione della stazione internazionale, che però nel progetto cosiddetto “low cost” (traduzione: magno quello che c’è poi si vedrà) non compare…
Se le forze di occupazione capeggiate dal ministero degli interni vorrebbero ritardare i lavori in bassa e media valle per finire prima il lavoro di repressione progressiva sul movimento notav, dall’altra le forze economiche hanno la necessità di cantierizzare subito alcuni progetti per poter accedere ai soldi promessi dai vari bandi prima che scadano.
Per questo Telt ha inviato delle lettere di esproprio per vari terreni nel comune di San Didero e limitrofi. Su alcuni di questi gravano dei diritti d’uso civico, diritti risalenti ad epoca precedente al codice penale e che sono inalienabili. Sull’argomento abbiamo raccolto due interviste, prima e dopo l’incontro pubblico con i proprietari dei terreni che promettono battaglia.

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i malaffari della SITAF

Inchiesta sulla complicità e il ritorno economico che SITAF ha in Valsusa per la costruzione della Nuova Linea Torino Lione.

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nicoletta evasa torna ai domiciliari

Nicoletta Dosio evasa da più di un mese “arrestata” davanti al tribunale durante l’udienza del processone dei 53 torna finalmente a casa per riposarsi qualche ora prima della prossima evasione.
ecco il saluto fatto dai microfoni di radio notav

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Serata di resistenza e di militarizzazione

Martedi si è tenuta la consueta cena settimanale, a sorpresa, presso la tettoia No Tav in Val Clarea, a pochi metri dal cantiere della vergogna.
Dopo leccornie di ogni tipo, canti e brindisi una trentina di partecipanti ha messo in pratica una battitura determinata lungo le reti del cantiere, gettando in allarme i pochissimi militari messi a presidiare l’area. Le forze di polizia sono sopraggiunte sul luogo in ritardo, ma appena in tempo per un finale pirotecnico proveniente dai boschi limitrofi. I presidianti si sono poi diretti verso Susa, ma appena giunti nella cittadina sono tornati subito verso Gliaglione per intervenire su un posto di blocco rocambolesco dei carabinieri locali che nel frattempo hanno provato ad intercettare alcune macchine che rientravano lungo la strada che dal piccolo paese conduce alla zona rossa. Gli uomini in divisa, nel vedersi circondati da decine di No Tav indispettiti, hanno concluso velocemente le identificazioni per poi perdersi nei vicoli della borgata grazie ad alcune indicazioni stradali poco chiare e costretti a d eseguire molte manovre e una ridicola marcia indietro. Per ripicca altre macchine sono state fermate più a valle da altre volanti sopraggiunte in paese, generando un’ altra concentrazione di chiassosi No Tav, accorsi immediatamente anche i questa occasione, gettando quindi i CC in confusione per la seconda volta. Addirittura una macchina fermata in questa situazione si è vista puntare le pistole. Concluse anche queste identificazione ed essendo ormai arrivati a 9 mezzi di polizia contro complessivamente poche decine di manifestanti, i carabinieri hanno deciso di rientrare, col loro peso di insulti e di figuracce.. Poco dopo anche i No Tav sono ritornati a casa, contenti di aver passato un’allegra serata ribelle sempre dalla parte giusta.
NO TAV SEMPRE!

Francesco Guccini in Valsusa il 18/02

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Francesco Guccini sarà al teatro Magnetto di Almese

Mercoledì 18 febbraio alle 21

La serata è organizzata dal Controsservatorio Valsusa e vedrà Francesco Guccini dialogare con Marco Aime.

La serata si inserisce nelle iniziative promosse dal Controsservatorio Valsusa in preparazione all’apertura a Marzo, della sessione del Tribunale Permanente dei Popoli su grandi opere e diritti fondamentali dei cittadini.

GIOVANI NO TAV VERSO IL 21 FEBBRAIO

Da più di vent’anni il Movimento No Tav si batte contro la costruzione della linea ad alta velocità Torino Lione. Un’opera inutile e dannosa sia per la Valsusa sia per il futuro dei cittadini che la abitano.

Al contrario di quello che fin dall’inizio hanno detto i politici  italiani succedutesi al governo, spendendo parole vane per cercare di avvalorare la tesi a proposito dell’effettiva e reale necessità del progetto in questione, il movimento è sempre riuscito a dimostrare in ogni sede quanto quest’opera non solo non serva materialmente alla Valle, ma anche quanto pesi sulle finanze pubbliche dell’Italia.

Il mondo dell’istruzione non è esente da tutto ciò. Da troppo tempo si sente parlare di edifici che cadono a pezzi, carenza dei materiali indispensabili, aule sovraffollate, insufficienza di personale, tagli ai posti letto nelle residenze universitarie, mancanza di fondi per dottorati, borse di studio e laboratori, trasporti cari e inefficienti. E questo perché le manovre attuate anche in questo campo  risentono profondamente della crisi economica in cui siamo precipitati a causa della cattiva gestione delle risorse da parte dei vari governi che si sono dati il cambio alla “guida” dell’Italia.

Nonostante questo l’opera non è mai stata messa in discussione e anzi ha sempre trovato sostegno e appoggio da chi, giorno dopo giorno, mette in atto uno spreco esorbitante di denaro pubblico di fronte a problemi più concreti e reali che da anni stanno mettendo in ginocchio l’Italia : tagli nei principali settori, dalla sanità all’istruzione passando per la difesa dei territori, stipendi ridotti all’osso, emergenza abitativa, aumenti del costo medio della vita. Ma, a quanto pare, le priorità del governo Italiano rimangono altre : dall’Expo di Milano, alla linea ad alta velocità Torino Lione

Il Movimento No Tav ha sempre cercato di osteggiare con tutti i mezzi possibili la realizzazione di quest’opera e per questo, da più di due anni, frequenta giornalmente le aule di tribunale. Infatti, non potendo utilizzare altri mezzi per sconfiggere i No Tav, è oggi la magistratura l’organo predisposto a portare avanti con più determinazione di prima il cosiddetto “sistema tav” : oltre mille indagati, accuse di terrorismo, risarcimenti smisurati, fogli di via, capi d’imputazione che hanno dell’assurdo e, da poche settimane, più di 40 No Tav condannati a 140 anni di reclusione complessivi. Senza dimenticare tre ragazzi ancora in carcere e quattro ai domiciliari.

Noi come giovani abitanti di questa Valle e cittadini di questo Paese non possiamo accettare tutto ciò. Non possiamo accettare che ancora una volta ci sia chi decide per noi il nostro futuro. Non possiamo accettare che il governo di turno porti l’Italia a un punto di non ritorno. Non possiamo accettare che scuole e università vengano “declassate” a favore di opere e progetti che hanno il solo obiettivo di portare ancora più soldi nelle tasche dei soliti pochi noti.

Per questo invitiamo tutti i giovani valsusini alla manifestazione che si terrà il 21 febbraio  a Torino.

Perché il futuro è nostro e lo decidiamo noi, perché vogliamo difendere la nostra terra, perché se battersi contro uno sperpero enorme di denaro pubblico  vuol dire essere colpevoli di resistere contro un’opera inutile e dannosa come la Torino Lione, siamo colpevoli anche noi.

Giovani No Tav

E’ pensare che credevano di farci paura…..il 21/02 tutti a Torino

E pensare che credevano di farci paura….questo ci dicevamo ieri sera quando non trovavamo un posto libero (nemmeno in piedi quasi) nel Palanotav di Bussoleno.

Dovevano farci paura con 140 anni di carcere e invece ancora una volta il popolo notav ha saputo elaborare un momento difficile in una spinta per ricompattarsi e ripartire.

L’assemblea è stata aperta da un video che ha mostrato quello che il tribunale non ha voluto vedere, ovvero lo svolgersi di due giornate di resistenza popolare represse con violenza e scorrettezza da quelle forze dell’ordine che solo all’interno dell’aula bunker sono state credute nelle false testimonianze, nelle ricostruzioni fantasiose nelle deposizioni recitate a memoria.

Avevamo chiesto all’avv.Novaro e all’avv. Colletta di introdurre l’assemblea a termine di quel percorso lunghissimo del maxiprocesso ma prima di iniziare a parlare, tutti i notav si sono alzati in piedi rivolgendo un lungo e caloroso applauso a tutti gli avvocati che ci hanno difeso con passione, professionalità, tenacia e a titolo gratuito. Un grazie di cuore che solo i notav sanno dimostrare.

La ricostruzione del maxiprocesso, le tante incongruenze, la palese sentenza già scritta ha convinto tutti nell’idea di rilanciare la lotta sul terreno dei perchè arriviamo a subire ingiustizie simili. Facciamo paura, dobbiamo essere sconfitti perchè ci battiamo contro interessi così forti che sono capaci di compattare tutti quelli che campano sulle grandi opere, sulla malapolitica, sulla spartizione di potere.

E’ per questo che al termine dell’assemblea abbiamo deciso di puntare in alto e di organizzare una manifestazione nazionale per il 21 febbraio a Torino.

ah…la paura qui non è di casa, segnatevelo.