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Urgente! Clarea, S.Didero, Chiomonte: riparte l’opposizione

Sono ripartiti i lavori: dove convergere

1- Mulini Clarea, lato Giaglione: l’allargamento del cantiere fino al tunnel autostradale è imminente. Attrezzatura e macchinari sono arrivati (gru, scavatori, camion, mezzi per spostare i jersey). sonoarrivate le truppe di Celere (in albergo ad Avigliana). Manca solo l’ordinanza. Da domattina, o martedì, ci si aspetta lo sgombero, l’esproprio e la recinzione dei terreni.

E’ nato nel frattempo un presidio permanente nell’area dei mulini, provvisto di tende e cibarie. Si dorme lì già da ieri. Chi potesse raggiungerli c’è da fare sulle barricate e nel monitoraggio delle truppe di devastazione.
Dopo lo sgombero, ci si ritroverà a Giaglione o, se impossibilitati, in piazza del mercato a Susa o Bussoleno.

2- S. Didero, dal presidio lungo l’autostrada fino allo svincolo di Bruzolo. Lavori in corso lungo l’autovia per permettere il passaggio dei mezzi d’opera. Motoseghe, decespugliatori e ruspe al lavoro. Operai montano reti dove mancano. Prevista la costruzione di nuovi svincoli in previsione del nuovo autoporto.

3- Chiomonte, Gravella. Sulle ceneri del vecchio presidio è prevista la ricostruzione di un riparo, un punto agile e funzionale ai mesi che verranno. Appuntamento dal 2 al 5 luglio, salvo impreviste evoluzioni

Restate aggiornati!

#notav

telt, farfalla, università

Università e Consorzio Forestale a libro paga di Telt

Telt paga studi e compensazioni per la farfalla rara, i soldi pitturano di verde il progetto

Università e Consorzio Forestale Alta Valle Susa si prestano al lavaggio verde di Telt, pagati dai costruttori dell’opera.

Il nostro intervento durante la conferenza stampa

[audio:telt-unito-cfavs.mp3]

scarica telt, farfalla, università e consorzio

Forse con qualche spicciolo in più il dipartimento di Zoologia sarebbe pronto a dire che anche gli asini volano, o la facoltà di Agraria che salveranno capre e cavoli.

Ma chi crede più ai power point ea i rendering pitturati di verde? La pubblicità può esser fatta bene, ma chi la paga infine vuole sempre venderti qualcosa… Chi si presta a questa copertura si assume la responsabilità di indorare la pillola e sale sul carro dei fautori dell’opera. Complici, corresponsabili, cogestori o asserviti, in buona o cattiva fede?

Mentre i ricercatori cercano piccoli bruchi sotto le foglie d’erba, a fianco  loro  i grandi capitali fanno affari devastando il territorio: ma il peso dei soldi forse non fa loro alzare la testa e non se accorgono. Guardano l’infinitamente piccolo, raccolgono dati. E’ il loro lavoro, Telt li paga apposta perché non alzino la testa. Che delusione, l’umanità.

L’Università è succube delle grosse imprese, che finanziano la “ricerca”, e senza ricerche si abbassa il rating, e si perdono finanziamenti statali…

E il consorzio?

Non è espressione delle amministrazioni comunali, pagato da loro e che lavora per loro, per la manutenzione del territorio, delle foreste e dei bacini idrici? Perché i sindaci e le giunte sedicenti No tav  non dicono niente?

Pecunia non olet

Risalendo il flusso dei soldi, capiamo  chi sta con chi e chi e perché, ma non per questo crediamo ai capri espiatori. Ognuno è responsabile per ciò che fa, e se gli rimane un minimo di coscienza renderà conto, almeno a sé stesso,  di quello che fa o non fa. Ma non crediamo ai capri espiatori quando il marciume è diffuso e condiviso. Se per essere no tav basta una spilla, bene, altrimenti è tempo che molti, troppi, dicano in che scarpa hanno il piede, e facciano la loro parte, a cominciare da chi ha ruoli pubblici.

Qui sotto il volantino diffuso all’università, quando è stata interrotta la conferenza stampa indetta da Telt con l’inchino di tecnici e ricercatori.

asini

 

 

 

ipotesi allargamento

aggiornamento sulle ipotesi di allargamento del cantiere

Riproponiamo un riassunto aggiornato sull’ipotesi di allargamento lato Giaglione del cantiere di Chiomonte
  1. Secondo il D.L. del 20 luglio 2018 , n. 95 «alla luce della tempistica dell’attuale iter autorizzativo e di appalto, l’area industriale TELT potrà prevedibilmente avviarsi a partire dalla seconda metà del 2020» (art 123);
  2. Andranno creati dei corridoi ecologici (cioè tagliate strisce di bosco) per permettere alla farfalla Zerynthia di migrare verso altre aree della Val Clarea;
  3. Essendo state censite altre popolazioni di Zerynthia nei pressi della Clarea, l’espansione del cantiere è possibile.
  4. la data di scadenza dell‘autorizzazione regionale per la posa della passerella sul Clarea, emessa il 15/10/2018 dovrebbe essere scaduta intorno al 28/10/2018 (12 mesi dal recepimento);
  5. A fine 2019 verrà finanziato dall’EU il 40% delle spese per i tunnel geognostici finora realizzati (finanziamento a consuntivo di soldi già spesi). Improbabile però che vengano realizzate altre opere per essere inserite nelle spese;
  6. gli espropri non sono cominciati, anzi non tutti i proprietari hanno ricevuto la richiesta di cessione bonaria, che li precede;
  7. ad oggi non sono segnalati movimenti di truppe o di cantiere
  8. per quanto riguarda gli operai, non si parla di assunzioni prima di due-tre mesi;
  9. l’allargamento deve avvalersi della passerella pronta al lato del Clarea, ma per posarla è obbligatoria la presenza di una enorme GRU fissa che al momento non è presente sul luogo;
  10. le massicciate dove deve poggiare la passerella vanno alzate e eseguite altre opere idrauliche sull’alveo Clarea;
Però da tenere in conto:
  1. non sarebbe la prima volta che anticipano il posizionamento di reti all’esproprio legale
  2. truppe ed operai si possono muovere all’ultimo e con discrezione
  3. l’allargamento è affidato a un consorzio di imprese capeggiato da F2 che lo possono realizzare con i propri operai
  4. Visti i tempi di taglio alberi e di riproduzione della Zerynthia, per primavera queste opere dovrebbero essere terminate

Per quanto noto al momento ogni ipotesi di allargamento dovrebbe, il condizionale è sempre d’obbligo, rimandarsi a dopo la fine dell’anno 2019.

tecnotavtour

voci dal corteo#6: TecNo Tav Tour spiega presente e futuro dell’opera

Ospite nello studio mobile al corteo Alberto Poggio, tecnico no tav che ci ragguaglia sullo stato tecnico dei lavori, sulle prossime e probabili prospettive. ricordando il “TecNo Tav Tour” (vedere la pagina facebook) che si rende disponibile a organizzare incontri tecnici sullo stato dei lavori, ascolta il contributo sul futuro del cantiere di Chiomonte, su espropri e prossimi cantieri:

[audio:corteo_poggio.mp3]
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riflessioni e prospettive per il 2017: assemblea di movimento a San didero

L’anno appena iniziato vedrà alcune novità sul fronte dei lavori per la costruzione del tav. Mentre è all’ultimo kilometro lo scavo del tunnel geognostico, sono stati stanziati i fondi per l’inizio dello scavo della galleria di base (quella principale). Per farlo, sono necessarie nuove aree e infrastrutture, tra cui il nuovo svincolo autostradale a Chiomonte, un deposito e interporto per lo smarino a Salbertrand, lavori sull’area di interconnessione ferroviaria tra Susa e Bussoleno, lo spostamento di autoporto e pista di guida sicura a San Didero e Butigliera, l’eventuale pozzo di ventilazione in Val Clarea. Se ora non possiamo sapere da dove cominceranno, a parte lo svincolo di Chiomonte compreso nell’area di lavoro del cantiere in Clarea, il movimento si pone riflessioni e problemi su come affrontare i prossimi passi. Abbiamo sentito Luca, presente alla discussione.

[audio:2017-01-12-resoconto-s-didero.mp3]
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iniziative per l’8 dicembre a San Didero, ramats, giaglione e venaus

L’8 dicembre, data della “liberazione di Venaus”, saremo a San Didero dove sono previsti i futuri espropri per lo spostamento dell’autoporto che si trova oggi a Susa.
Alle 13 ci troveremo per una polentata conviviale
Alle 16 faremo una passeggiata per conoscere i terreni interessati dal progetto
Alle 18 accenderemo un grande falò

In serata, dalle 20, sono previsti altri due falò, uno al Piano delle Rovine (Giaglione) e uno alle Ramats (chiomonte), a cui seguirà una passeggiata notturna verso le reti del cantiere della Clarea.

Ai nostri microfoni Loredana Bellone, sindaco di San Didero che invita alla partecipazione e alla resistenza.

[audio:2016-12-01-loredana-bellone-falò-sandidero.mp3]
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