“cisti”: un altro social è possibile

CISTI è il nome del nodo torinese di un nuovo social

Cisti è orizzontale e non controllabile da corporazioni e governi, e gestito direttamente dagli utenti stessi

Ne abbiamo parlato al telefono con uno degli sviluppatori

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scarica cisti

sabato 6 aprile presenteranno il progetto in Valle di Susa, alle ore 16:30 presso l’associazione culturale Clapìe

un altro social è possibile – Associazione Clapìe

“Da anni ormai, nostro malgrado, i social media sono diventati uno dei principali strumenti di comunicazione e di informazione.
Sono gratuiti, veloci, colorati e gratificanti, ma tutto questo, in realtà, ha un prezzo.
La comunicazione per via telematica nasce con le prime BBS nei lontani anni 70, ma è solo a partire dal nuovo millennio (Facebook nasce nel 2004) che il fenomeno ha inziato ad interessare le masse.
Oggi questi strumenti hanno praticamente preso il controllo delle nostre vite e con sofisticati algoritmi, sono in grado di costruire la nostra rete sociale, le nostre abitudini, i nostri spostamenti, i nostri interessi, addirittura di anticiparli e di orientarli.
L’utilizzo inconsapevole di questi strumenti porta sempre di più ad allontanarsi dalla vita reale ed a interagire con il mondo in maniera sempre più “virtuale”.

Per chi oggi decida di non voler sottostarea questo regime da “Grande Fratello”, le alternative possibili sono solo due:
– rifiutare la tecnologia tout court (luddismo)
– scegliere strumenti alternativi ed usarli consapevolmete.

Oggi esistono valide alternative ai social media mainstream. Queste, sono basate su codice aperto, sono autogestite e fuori dalle leggi del mercato.

Il 6 Aprile, alle 16:30 ci troviamo al Cels per parlarne insieme.
A voi la scelta”

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