Sgomberati nella notte i blocchi no MUOS

La redazione di Radio No TAV vuole esprimere la propria solidarietà al movimento No Muos, i cui blocchi che volevano impedire la realizzazione dell’impianto di telecomunicazione satellitare sono stati violentemente caricati e sgomberati.

Il presidio No MUOS resiste, l’opposizione alle nocività militari continua!

“La terra trama..” segnala da nomuos.org

La gru forza il presidio

*Stanotte un imponente dispiegamento di forze dell’ordine ha consentito il passaggio dell’autogru* che solleverà le parabole per collocarle nei loro alloggiamenti finali, terminando così i lavori. Dopo l’avvertimento del Governo Nazionale ci attendevamo un’azione simile, così come si è avverato il sospetto che il mezzo sarebbe passato su un sentiero attraverso la Sughereta, in c.da Terrana, recentemente allargato smisuratamente. *Diverse vie di accesso sono state occupate dalle forze dell’ordine per impedire ai manifestanti di riunirsi. E’ stata negato l’accesso anche ai rappresentanti delle istituzioni locali*, Sindaco e Assessore all’Ambiente in primis. Dopo la* minaccia fascista del Governo Nazionale agli attivisti*, dopo la nota al Presidente della Regione Siciliana, dopo la *farsesca presa di posizione dell’ARS*, che nulla di concreto ha prodotto, stanotte Niscemi è stata assediata da *centinaia di agenti delle forze dell’ordine in tenuta antisommossa, con l’ordine di far passare la gru con ogni mezzo*. E sono state botte, amici. Sonore manganellate. *Crocetta, che non poteva non sapere, ci ha venduti*. Ha svenduto quel territorio da cui proviene. *Tutti i nostri consiglieri all’ARS ci hanno venduto* votando un documento vuoto; *non sono stati in grado nemmeno di votare una temporanea sospensione* che avrebbe impedito il proseguimento dei lavori e il passaggio della gru. Nonostante avessimo avvertiti uno per uno i consiglieri ragusani e nisseni, alcuni catanesi, nonostante avessimo inviato documenti, nonostante avessimo chiesto l’immediata sospensione, non hanno avuto nemmeno il briciolo di coraggio, umano prima che politico, dimostrato dal Consiglio Comunale di Niscemi.

BUON 2013 NO TAV DALLA REDAZIONE!!

Oggi è andata in onda la prima puntata di Radio No TAV per il 2013.
Tanti auguri No TAV a tutt*, perchè su quelle barricate c’eravamo e ci saremo tutt*.

La puntata odierna di “La terra trama” si è occupata di Ken Saro Wiwa, prendendo spunto da questo articolo della Rete Antinocività Bresciana http://www.antinocivitabs.org/uomini-esemplari/la-vera-prigione-ken-saro-wiwa-e-la-difesa-del-territorio/

La vera prigione: Ken Saro-Wiwa e la difesa del territorio

Gli eroi più grandi sono quelli che nessuno conosce. Quelli che non vengono ricordati dai media o dai post su Facebook.

Gli eroi più grandi sono quelli che si sacrificano per il bene comune, che sacrificano il loro tempo, le loro risorse, le loro energie. La loro vita.

*Ken Saro-Wiwa* era un poeta. Uno scrittore. Un produttore televisivo. Era nato a Bori, in Nigeria, nel 1941. Aveva una vita tranquilla, soddisfacente. Realizzata. Era celebre nel suo paese, aveva fatto lavori importanti nella pubblica amministrazione (autorità portuale e pubblica istruzione). Che altro voleva di più?

*Ken Saro-Wiwa* voleva che le popolazioni del Delta del Niger (in particolare l’etnia Ogoni, che rappresenta la maggioranza in quel territorio) potessero far prosperare le loro colture di sussistenza, che potessero far sopravvivere il loro delicato ecosistema. Voleva che le perdite di petrolio delle multinazionali non distruggessero la sua terra, la terra dove era nato, che amava. Non voleva l’ambiente distrutto per miseri soldi.

Nel 1990, appena uscito dal carcere per una detenzione di alcuni mesi per cui non è stato celebrato nessun processo, guida il /Moviment for the Survival of the Ogoni People/ (/*MOSOP*/) ad una manifestazione con oltre 300.000 persone.

Nel Maggio del 1994 viene arrestato una seconda e una terza volta, con l’accusa, insieme ad altri 8 attivisti del /*MOSOP*/. Non passa anni in carcere come il Nelson Mandela dell’apartheid. Non scrive “Le mie prigioni” come Silvio Pellico. *Ken Saro-Wiwa* viene impiccato, il 10 Novembre 1995. Non negli anni ’50, 17 anni fa. Non da una dittatura fascista, militarista e violenta, ma da un governo “democratico” appoggiato dagli Stati Uniti, quelli della Libertà Infinita. Insieme a lui vengono impiccati gli altri 8 attivisti.

Sul patibolo, prima di morire, dice:

“Il Signore accolga la mia anima, ma la lotta continua”

L’anno dopo, nel 1996, l’avvocato del /Center for Constitutional Rights/ di New York, Jenny Green, avvia una causa contro la multinazionale del petrolio Shell, per dimostrare un loro coinvolgimento nell’esecuzione dello scrittore nigeriano. Il processo comincia nel Maggio 2009. La Shell patteggia immediatamente, accettando di pagare un risarcimento da 15 milioni e mezzo di dollari. Per aiutare il processo di riconciliazione, dicono, mica perché sono colpevoli.

*Ken Saro-Wiwa* è un simbolo, oltre che un eroe e un grande artista.

Il simbolo della lotta delle popolazioni contro lo strapotere delle multinazionali. Il simbolo della difesa dell’ambiente, della salute, della sopravvivenza di molti contro il guadagno economico e lo sfruttamento di pochi.

*Ken Saro-Wiwa*, la sua vita e soprattutto la sua morte ci possono insegnare molto. Ci possono insegnare a capire qual’è la vera prigione. Può insegnarci a liberarci.

Non i mass-media. Per loro quelli del Delta del Niger si chiamano pirati. Non partigiani.

Se difendiamo l’ambiente in cui viviamo con le nostre energie e la nostra rabbia contro gli interessi particolari… Siamo tutti Saro-Wiwa. Come la Rete Antinocività Bresciana http://www.antinocivitabs.org.

“La vera prigione” Ken Saro-Wiwa

Non è il tetto che perde
Non sono nemmeno le zanzare che ronzano
Nella umida, misera cella.
Non è il rumore metallico della chiave
Mentre il secondino ti chiude dentro.
Non sono le meschine razioni
Insufficienti per uomo o bestia
Neanche il nulla del giorno
Che sprofonda nel vuoto della notte
Non è
Non è
Non è.
Sono le bugie che ti hanno martellato
Le orecchie per un’intera generazione
È il poliziotto che corre all’impazzata in un raptus omicida
Mentre esegue a sangue freddo ordini sanguinari
In cambio di un misero pasto al giorno.
Il magistrato che scrive sul suo libro
La punizione, lei lo sa, è ingiusta
La decrepitezza morale
L’inettitudine mentale
Che concede alla dittatura una falsa legittimazione
La vigliaccheria travestita da obbedienza
In agguato nelle nostre anime denigrate
È la paura di calzoni inumiditi
Non osiamo eliminare la nostra urina
È questo
È questo
È questo
Amico mio, è questo che trasforma il nostro mondo libero
In una cupa prigione.

/A sangue freddo/ /Il teatro degli orrori/ http://youtu.be/sIn3Z54fi5Q

Articolo sulla seconda assemblea nazionale dei comitati contro le nocività

“La terra trama..” segnala:

http://www.umanitanova.org/n-32-anno-92/capitalismo-nuoce-gravemente-alla-salute

Capitalismo: nuoce gravemente alla salute

*A Roma la seconda assemblea nazionale dei comitati contro le nocività*

Il 13 Ottobre si è svolta a Roma, la seconda assemblea nazionale dei comitati contro le nocività all’ex cinema Volturno. All’incontro hanno partecipato i compagni provenienti da diverse località, tutti uniti dall’impegno contro la devastazione ambientale ad opera delle medesime lobby e della stessa classe politica corrotta e asservita al capitale. Dalle relazioni delle diverse realtà in lotta, è parso evidente che ci troviamo di fronte ad un momento di riassetto del sistema di distribuzione e smaltimento dei rifiuti, che sta rimodulando il processo di appropriazione delle risorse naturali, da un modello a grandi impianti industriali, ad una rete di piccoli impianti che riescono più facilmente ad essere realizzati, avendo procedure amministrative semplificate, sia per quanto concerne la realizzazione, che per l’accesso agli incentivi. L’impianto normativo causa (o effetto) di questa “inversione di tendenza” è contenuto nei due decreti ministeriali recentemente emanati dal ministero per lo sviluppo e dell’ambiente: il decreto ambiente ed il decreto crescita (nonché dalle modifiche al decreto 152/2006 con cui si liberalizzano le trivellazioni). Grazie a queste direttive gran parte di quelli che oggi si chiamano rifiuti, e gli incentivi annessi, diventano combustibili solidi secondari (CSS). È lo stesso Clini a dichiarare che “i CSS usciranno dalla gestione dei rifiuti per stabilirne l’impiego nei processi industriali e in particolare nel settore del cemento”. Quello che nelle parole di Clini “è il primo decreto strutturale di questo Governo per la semplificazione nella gestione dei rifiuti”, è semplicemente l’apertura definitiva e legalizzata dei cancelli degli altiforni industriali e delle centrali sorte allo scopo di “termovalorizzare” altri materiali. Tutto questo offre un supporto normativo al recente storno di finanziamenti che negli scorsi anni erano dedicati al fotovoltaico, verso impianti a combustione di rifiuti e di biomasse, con maggiori contributi verdognoli al kilowattora per gli impianti sotto il megawatt, ridefinendo inoltre le multiutility per accorparle e renderle più appetibili nella prevista privatizzazione. Come se non bastasse Clini continua dicendo: “facciamo perciò il decreto sui Css e andiamo ad accordi di programma impegnativi sia per le Regioni che per le imprese, nella convinzione che se mettiamo in moto questo processo ne risolviamo altri”, evidenziando da un lato il decentramento della responsabilità politica sui piccoli enti, “costretti” ad attuare normative emanate da enti superiori, dall’altro l’ulteriore accentramento rispetto alla possibilità di dare le direttive per sfoltire il “ginepraio” delle normative regionali, che avevano facoltà di legiferare in termini restrittivi su molte delle norme di gestione dei rifiuti e sui piani energetici. Questo naturalmente al di la della retorica del risparmio energetico e delle riduzioni delle bollette per tutte e tutti noi, serve soltanto ad offrire all’imprenditoria un uniforme territorio di conquista. In questa direzione si è arrivati perfino a proporre la riforma del titolo V della costituzione, ben propagandato come soluzione degli sprechi delle regioni in un periodo in cui lo scandalo Fiorito è assurto all’onore delle cronache. Questa riforma prevede, tra le altre cose, lo spostamento delle competenze sulla produzione dell’energia dalle regioni allo stato centrale. L’attacco ai territori è quindi legato a decisioni strategiche legate al piano energetico nazionale. Se questo favorisce le imprese, rende sempre più difficile la costruzione di grandi movimenti di opposizione sociale, favorendone la frammentazione e la possibilità di gestione repressiva da parte dello stato. Per questo creare un coordinamento tra tutte le vertenze che fortunatamente continuano a nascere sul tutto il territorio, segno che una coscienza civile rispetto a tematiche ambientali sta crescendo in Italia, è quantomai necessario di fronte ad un nemico sempre più compatto e organizzato. Partendo da questa esigenza riteniamo importante esperienze come quelle delle assemblee di Roma per costruire mobilitazioni unitarie mantenendo al centro e dando maggiore forza ai movimenti territoriali, veri laboratori in cui sviluppare pratiche autogestionarie che vadano oltre la lotta. All’interno dell’assemblea si è ribadita la necessità di allargare la partecipazione ai vari comitati di resistenza popolare, attraverso la produzione di dossier comuni su incenerimento, discarica e impianti a biomasse rilanciando l’azione di informazione su tutto il territorio. È statto condivisa l’assoluta urgenza di avviare rapporti di comunicazione e scambio con tutti i movimenti contro la cementificazione e le grandi opere, nonché con i movimenti studenteschi, per portare all’interno delle università il dibattito sull’asservimento di scienza ed enti di ricerca agli interessi di industriali. Il prossimo appuntamento per decidere insieme come continuare l’importante lavoro intrapreso sarà Sabato 1 Dicembre — Teatro Volturno a Roma- per il prossimo incontro dei comitati, all’inteno del quale si definirà la prima giornata di mobilitazione nazionale, un momento in cui dare vita in modo coordinato azioni sui singoli territori, prevista per il mese di Gennaio. Siamo convinti che l’unica possibile risposta agli attacchi ripetuti e intensi che riceviamo quotidianamente, sia ripartire dalle assemblee territoriali, che mantenendo alto il livello di conflitto devono riuscire a costruire, attraverso pratiche assembleari, ambiti di discussione in cui far nascere progetti in grado di rappresentare una valida alternativa a quello che i governi vogliono presentarci come l’unica strada possibile. Questo stiamo facendo insieme ad altre realtà del nostro territorio come i compagni del comune di Toffia che hanno imposto al proprio comune di avviare il loro progetto di raccolta differenziata, i comitati contro la centrale con i quali abbiamo fatto attuare regolamenti comunali volti a tutelare la salute dei cittadini, e con i quali stiamo avviando percorsi alternativi di produzione e distribuzione di beni e servizi, perche la lotta contro contro le nocività diventi il volano per avviare percorsi di trasformazione sociale.

Gruppo Popolo 33 — Popolo33@inventati.org Gruppo Emma Goldman — fairietisabina@autistici.org

Live From The Field

Solidarietà da parte della redazione di Radio Notav a tutti coloro che sono stati colpiti dai provvedimenti repressivi di stampo fascistoide!Un abbraccio forte al nostro co-redattore Luca!(PMT) Qui di seguito anche il comunicato stampa dell’ANPI BFC:Comunicato stampa ANPI Bussoleno Foresto Chianocco‏

Sulla nuova ondata di provvedimenti contro gli attivisti No Tav emessi ieri, questa sezione rinnova la propria posizione di contrarietà all’alta velocità Torino-Lione e di solidarietà con i compagni colpiti dai provvedimenti stessi.

In particolare, siamo al fianco di Luca, nostro tesserato, nostro amico e compagno generoso e affidabile in ogni situazione, che costruisce con noi quella nuova resistenza in cui tutti noi crediamo e ci impegniamo. Una nuova resistenza che parte dai valori che i partigiani ci hanno trasmesso e che significa sia mantenere viva la memoria di ciò che la dittatura nazi-fascista fu per l’Italia sia, oggi, la difesa della propria terra dai soprusi di un potere cieco e sordo alle necessità del cittadino.

Ora e sempre Resistenza. Ora e sempre No Tav.

A.N.P.I. sez. Bussoleno-Foresto.Chianocco

appuntamenti della settimana dal 2 agosto

Oggi per ragioni tecniche la trasmissione purtroppo non è potuta andare in onda.Di seguito gli appuntamenti della settimana:AL CAMPEGGIO NO TAV DI CHIOMONTE

Da Giovedì 2 a Sabato 4 agosto 10.00 – 12.00 e 16.00 – 18.00

R.A.T.: Riciclo.Arte.Teatro

per tutti coloro che desiderano fare arte con materiali di riciclo un momento di aggregazione creativa per progettare, creare, assemblare oggetti e sagome, forme o figure, paesaggi umani o macchine inutili, attraverso il recupero e la valorizzazione di materiali recuperati in loco. Le opere verranno installate negli spazi condivisi.

Per sapere quanti siamo contatta Beppe Gromi: beppegro@gmail.com – 392.827.84.99

ven 3/8

H 21 proiezione ‘il carretto delle ribellioni’ da Venaus a Roma a passo d’uomo

sab 4/8

H.16 incontro con comitato francese

H. 21 serata hip-hop

Domenica 5 agosto dalle 16 alle 18

Buffobambole e stranimostri

laboratorio di autocostruzione aperto a tutti, dal nonno al nipotino: vale tutto quello che si può riciclare ovvero:

contenitori, spugne, flaconi, bottiglie, bottoni, ritagli di stoffa, carta crespa, lana, nastrini, pasta, legumi, fiocchi, perline, palline, cartoni e tutto ciò che vi viene in mente!

Daniela Rizzi: elanysia@yahoo.it – 347.83.29.123

LUNEDÌ 6 AGOSTO, ORE 21,00

TAV, BANCHE E “CRISI”

LA NUOVA ARCHITETTURA PER ACCAPARRARSI DENARO PUBBLICO

A cura di alcuni NO TAV del Trentino

Da lunedì 6 a venerdì 11 agosto dalle 17.00 alle 20.00

Epica, Etica, Etnica, Pathos: un ritiro teatrale nel presidio

Training, improvvisazione, montaggio e riflessioni intorno alle nostre esperienze nel movimento No Tav. Il laboratorio si terrà dal 6 all’11 agosto dalle 17 alle 20 ed è rivolto a persone di qualsiasi età, anche alla prima esperienza nel teatro.

I partecipanti dovranno portare con sé un quaderno di appunti, una penna e vestiti comodi.

Per sapere quanti siamo contattare

Luca Vonella: lucavonella@teatroacanone.it – 333.201.48.88

Mercoledì 8 e Sabato 11 agosto alle 21.00

Rappresentazione Teatrale: NO TAVevo detto

Da Roma I TEATRI DELLA VISCOSA presentano uno spettacolo che fotografa un percorso di coscienza e conoscenza attraverso l’Italia dell’Alta Velocità, per esprimere la scelta nuda e cruda di cui si fa carico chi decide di aprire gli occhi a dispetto dell’ottusità voluta dai media di massa.

Per contatti Stefano Greco: teatridellaviscosa@gmail.com – 320.468.99.96

Giovedì 19 luglio serata benefit Radio No TAV al campeggio resistente di Chiomonte

giovedì 19 luglio dalle h 20,00 presso il campeggio no TAV di Chiomonte

CENA (anche vegan) BENEFIT RADIO NO TAV

CONCERTO degli “SHAMAN FESTIVAL”

A seguire Djset con: Dj Johnson Dj Dusaigo Special Guest Dj Barabba

Prenotazioni entro il 18 luglio al numero 334 8825117, ti aspettiamo!

.. e ricorda di ascoltare Radio No TAV ogni giovedì dalle h 13 alle h 14,30 sulle libere frequenze di Radio Blackout 105.25 FM o in streaming su www.radioblackout.org/streaming e di visitare il nostro sito radionotav.info!

PS: Per conoscere ed ascoltare gli Shaman Festival vedi http://www.freewebs.com/localpositionsystem/lpsshamanfestival.htm e http://www.myspace.com/shamanfestival

Per Maurizio Ferrari, Presidio al carcere di Cuneo

Il 26 gennaio, sei mesi dopo le imponenti manifestazioni in Valsusa, un’operazione della Procura di Torino ha portato a perquisizioni in tutta Italia e all’arresto di 26 compagni/e, di cui tre si trovano ancora in carcere.
Fra gli scopi dell’inchiesta, il tentativo di dividere ed intimorire il movimento No Tav e chiunque si opponga alle imposizioni dettate dall’alto. Proprio in questi giorni è cominciato il processo, nel tribunale di Torino, contro i 46 No Tav inquisiti.
Uno di questi, Maurizio Ferrari, trasferito il 16 giugno dal carcere di Milano a quello di Cuneo, sta subendo un pesante accanimento: isolamento (nessun contatto con gli altri detenuti, in cella e all’aria da solo), blocco della posta, nessuna possibilità di ricevere libri o altro materiale, vessazioni continue.
Di fronte a questa situazione è importante dare una risposta concreta: per questo indiciamo un presidio di solidarietà con Maurizio e con tutte le prigioniere e i prigionieri che quotidianamente subiscono l’oppressione del carcere.
SABATO 14 LUGLIO, ORE 16 PRESIDIO FUORI DALLE MURA DEL CARCERE CERIALDO DI CUNEO, VIA RONCATA 75.
Ora e sempre No Tav
Solidarietà a tutti e tutte i No Tav inquisiti
Maurizio, Juan, Alessio liberi subito!
Contro il carcere e la società che lo crea!
Tutte e tutti liberi!

senti la lotta