Notre Dame des Landes

Il 27 febbraio 2016 è un giorno di mobilitazione contro il progetto di aeroporto di Notre Dame des Landes:

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Serata di resistenza e di militarizzazione

Martedi si è tenuta la consueta cena settimanale, a sorpresa, presso la tettoia No Tav in Val Clarea, a pochi metri dal cantiere della vergogna.
Dopo leccornie di ogni tipo, canti e brindisi una trentina di partecipanti ha messo in pratica una battitura determinata lungo le reti del cantiere, gettando in allarme i pochissimi militari messi a presidiare l’area. Le forze di polizia sono sopraggiunte sul luogo in ritardo, ma appena in tempo per un finale pirotecnico proveniente dai boschi limitrofi. I presidianti si sono poi diretti verso Susa, ma appena giunti nella cittadina sono tornati subito verso Gliaglione per intervenire su un posto di blocco rocambolesco dei carabinieri locali che nel frattempo hanno provato ad intercettare alcune macchine che rientravano lungo la strada che dal piccolo paese conduce alla zona rossa. Gli uomini in divisa, nel vedersi circondati da decine di No Tav indispettiti, hanno concluso velocemente le identificazioni per poi perdersi nei vicoli della borgata grazie ad alcune indicazioni stradali poco chiare e costretti a d eseguire molte manovre e una ridicola marcia indietro. Per ripicca altre macchine sono state fermate più a valle da altre volanti sopraggiunte in paese, generando un’ altra concentrazione di chiassosi No Tav, accorsi immediatamente anche i questa occasione, gettando quindi i CC in confusione per la seconda volta. Addirittura una macchina fermata in questa situazione si è vista puntare le pistole. Concluse anche queste identificazione ed essendo ormai arrivati a 9 mezzi di polizia contro complessivamente poche decine di manifestanti, i carabinieri hanno deciso di rientrare, col loro peso di insulti e di figuracce.. Poco dopo anche i No Tav sono ritornati a casa, contenti di aver passato un’allegra serata ribelle sempre dalla parte giusta.
NO TAV SEMPRE!

Amassada: lotta alle grandi opere in Francia

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Nel sud della Francia, a Saint Victor, Aveyron, una lotta contro le imprese multinazionali che vorrebbero impiantare centinaia di pale eoliche sul territorio. Dietro al progetto le solite imprese con nomi “inquinanti”, Total, Areva, Caterpillar. La popolazione locale ha deciso di fermarli: una delle iniziative più importanti l’apertura di un “Chantier Collectif”, un presidio proprio nell’area dove dovrebbe essere costruito un mega trasformatore.

Per contatti e informazioni:
mail: douze@riseup.net
blog: http://douze.noblogs.org

Qui l’intervista a Radio NoTAV:

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Intervista a Paola Staccioli

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La registrazione dell’intervista a Paola Staccioli, autrice del libro “Sebben che siamo donne” su Radio NOTAV.

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Francesco Guccini in Valsusa il 18/02

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Francesco Guccini sarà al teatro Magnetto di Almese

Mercoledì 18 febbraio alle 21

La serata è organizzata dal Controsservatorio Valsusa e vedrà Francesco Guccini dialogare con Marco Aime.

La serata si inserisce nelle iniziative promosse dal Controsservatorio Valsusa in preparazione all’apertura a Marzo, della sessione del Tribunale Permanente dei Popoli su grandi opere e diritti fondamentali dei cittadini.

GIOVANI NO TAV VERSO IL 21 FEBBRAIO

Da più di vent’anni il Movimento No Tav si batte contro la costruzione della linea ad alta velocità Torino Lione. Un’opera inutile e dannosa sia per la Valsusa sia per il futuro dei cittadini che la abitano.

Al contrario di quello che fin dall’inizio hanno detto i politici  italiani succedutesi al governo, spendendo parole vane per cercare di avvalorare la tesi a proposito dell’effettiva e reale necessità del progetto in questione, il movimento è sempre riuscito a dimostrare in ogni sede quanto quest’opera non solo non serva materialmente alla Valle, ma anche quanto pesi sulle finanze pubbliche dell’Italia.

Il mondo dell’istruzione non è esente da tutto ciò. Da troppo tempo si sente parlare di edifici che cadono a pezzi, carenza dei materiali indispensabili, aule sovraffollate, insufficienza di personale, tagli ai posti letto nelle residenze universitarie, mancanza di fondi per dottorati, borse di studio e laboratori, trasporti cari e inefficienti. E questo perché le manovre attuate anche in questo campo  risentono profondamente della crisi economica in cui siamo precipitati a causa della cattiva gestione delle risorse da parte dei vari governi che si sono dati il cambio alla “guida” dell’Italia.

Nonostante questo l’opera non è mai stata messa in discussione e anzi ha sempre trovato sostegno e appoggio da chi, giorno dopo giorno, mette in atto uno spreco esorbitante di denaro pubblico di fronte a problemi più concreti e reali che da anni stanno mettendo in ginocchio l’Italia : tagli nei principali settori, dalla sanità all’istruzione passando per la difesa dei territori, stipendi ridotti all’osso, emergenza abitativa, aumenti del costo medio della vita. Ma, a quanto pare, le priorità del governo Italiano rimangono altre : dall’Expo di Milano, alla linea ad alta velocità Torino Lione

Il Movimento No Tav ha sempre cercato di osteggiare con tutti i mezzi possibili la realizzazione di quest’opera e per questo, da più di due anni, frequenta giornalmente le aule di tribunale. Infatti, non potendo utilizzare altri mezzi per sconfiggere i No Tav, è oggi la magistratura l’organo predisposto a portare avanti con più determinazione di prima il cosiddetto “sistema tav” : oltre mille indagati, accuse di terrorismo, risarcimenti smisurati, fogli di via, capi d’imputazione che hanno dell’assurdo e, da poche settimane, più di 40 No Tav condannati a 140 anni di reclusione complessivi. Senza dimenticare tre ragazzi ancora in carcere e quattro ai domiciliari.

Noi come giovani abitanti di questa Valle e cittadini di questo Paese non possiamo accettare tutto ciò. Non possiamo accettare che ancora una volta ci sia chi decide per noi il nostro futuro. Non possiamo accettare che il governo di turno porti l’Italia a un punto di non ritorno. Non possiamo accettare che scuole e università vengano “declassate” a favore di opere e progetti che hanno il solo obiettivo di portare ancora più soldi nelle tasche dei soliti pochi noti.

Per questo invitiamo tutti i giovani valsusini alla manifestazione che si terrà il 21 febbraio  a Torino.

Perché il futuro è nostro e lo decidiamo noi, perché vogliamo difendere la nostra terra, perché se battersi contro uno sperpero enorme di denaro pubblico  vuol dire essere colpevoli di resistere contro un’opera inutile e dannosa come la Torino Lione, siamo colpevoli anche noi.

Giovani No Tav

E’ pensare che credevano di farci paura…..il 21/02 tutti a Torino

E pensare che credevano di farci paura….questo ci dicevamo ieri sera quando non trovavamo un posto libero (nemmeno in piedi quasi) nel Palanotav di Bussoleno.

Dovevano farci paura con 140 anni di carcere e invece ancora una volta il popolo notav ha saputo elaborare un momento difficile in una spinta per ricompattarsi e ripartire.

L’assemblea è stata aperta da un video che ha mostrato quello che il tribunale non ha voluto vedere, ovvero lo svolgersi di due giornate di resistenza popolare represse con violenza e scorrettezza da quelle forze dell’ordine che solo all’interno dell’aula bunker sono state credute nelle false testimonianze, nelle ricostruzioni fantasiose nelle deposizioni recitate a memoria.

Avevamo chiesto all’avv.Novaro e all’avv. Colletta di introdurre l’assemblea a termine di quel percorso lunghissimo del maxiprocesso ma prima di iniziare a parlare, tutti i notav si sono alzati in piedi rivolgendo un lungo e caloroso applauso a tutti gli avvocati che ci hanno difeso con passione, professionalità, tenacia e a titolo gratuito. Un grazie di cuore che solo i notav sanno dimostrare.

La ricostruzione del maxiprocesso, le tante incongruenze, la palese sentenza già scritta ha convinto tutti nell’idea di rilanciare la lotta sul terreno dei perchè arriviamo a subire ingiustizie simili. Facciamo paura, dobbiamo essere sconfitti perchè ci battiamo contro interessi così forti che sono capaci di compattare tutti quelli che campano sulle grandi opere, sulla malapolitica, sulla spartizione di potere.

E’ per questo che al termine dell’assemblea abbiamo deciso di puntare in alto e di organizzare una manifestazione nazionale per il 21 febbraio a Torino.

ah…la paura qui non è di casa, segnatevelo.

Intervista a Guadalupe Rivas di Radio Victoria – Salvador –

Podcast con l’intervista a Guadalupe Rivas, redattrice di una radio popolare locale in Salvador.

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Ci racconta di una lotta che va avanti da anni contro lo sfruttamento delle miniere vicino ai villaggi di San Isidro e Eldorado da parte di una grossa compagnia multinazionale la Pacific Rim.
Lo sfruttamento di queste miniere viene realizzato con tecniche particolarmente invasive per l’ambiente, soprattutto sostanze chimiche che si rivesrsano nei torrenti… …Una storia già vista…

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“Vi racconto una storia” alla radio

Su Radio Notav una nuova rubrica, racconti sparsi sulla Valsusa resistente e ribelle, con incursioni in altri territori ed altre storie, a cura di Nicoletta.
Potete ascoltare o scaricare qui i podcast:

adelchi

Carlomagno passa dalla Valsusa per combattere i Longobardi
(Trasmissione del 16 ottobre 2014)
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Collegno

Il manicomio di Collegno
(Trasmissione del 2 ottobre 2014)
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Storie di streghe e inquisizione in Valsusa
(Trasmissione del 25 settembre 2014)
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Vite di operai in Valsusa
(Trasmissione del 18 settembre 2014)
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La storia di Cesarina Carletti, Nonna Mao
(Trasmissione del 11 settembre 2014)
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La battaglia di Balmafol e le cannonate a Pavaglione
(Trasmissione del 4 settembre 2014)
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Dieci Martiri del Maiolo
(Trasmissione del 28 agosto 2014)
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Storie della vita dei bambini in Alta Valle primi ‘900
(Trasmissione del 21 agosto 2014)
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La strage di Torino: Pietro Ferrero
(trasmissione del 14 agosto 2014)
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novalesa

Storie di monaci e donne a Novalesa (trasmissione del 7 agosto 2014)
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arnodera

Il sabotaggio del Ponte dell’Arnodera (trasmissione del 31 luglio 2014)
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rocciamelone

Storia del Rocciamelone (trasmissione del 24 luglio 2014)
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Dino Campana in Valsusa (trasmissione del 17 luglio 2014)
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Storia di Marie Joseph Charlier, da Beaulard alla Rivoluzione Francese (trasmissione del 10 luglio 2014)
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senti la lotta