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Chi specula sui migranti? Note su “la busiarda”

Secondo La Stampa (meglio nota come “la busiarda”) al rifugio autogestito chez jesus “i no borders si facevano pagare per tutto: per il cibo, per dormire, e per le indicazioni sui sentieri meno pericolosi per arrivare in Francia”. Ricordiamo le tante iniziative di solidarietà (cene, pizzate, raccolta scarpe, indumenti, cibarie, ricariche telefoniche) organizzate in Val di Susa o a Torino, che in questi mesi hanno sostenuto il rifugio. Non tutti speculano sui migranti, ma molti sì: i fornitori dei centri di espulsione o di “accoglienza”, le “associazioni umanitarie”, le cooperative che gestiscono i centri, i “passeurs” e le imprese italiane che usano manodopera gratuita pagata dai programmi di integrazione, i piccoli e grandi agricoltori che sfruttano i raccoglitori, senza o con il ricatto di perdere il permesso di soggiorno, i caporali e i governi di tutti i colori, sempre bisognosi di qualche paura da fomentare per farsene spaventapasseri. Cinque Stelle e Lega oggi, centro sinistra e centro destra ieri e ieri l’altro… ed infine i giornali, che sul filone “migranti” imbrattano pagine e pagine con i loro giornalisti in cerca di qualche click. Solidarietà al rifugio autogestito.
Redazione radionotav

giovedì 18 ottobre

Poveri cristi? Radionotav di giovedì 18 ottobre

Registrazione di giovedì 18 ottobre
Migranti cattivi o migranti buoni? “Poveri cristi”, “ingenui” o viaggiatori determinati?

Ne abbiamo parlato con un amico “in viaggio” che ci racconta delle buone intenzioni, ma anche dell’eurocentrismo di chi “tende la mano”, con buone intenzioni ma con un carico inconsapevole di suprematismo, bianco e occidentale.

Estrattivismo

Al telefono con noi Sandro Moiso, con un resoconto del workshop internazionale su estrattivismo e territori in lotta tenutosi in terre no tap. Un incontro di più giorni riassunto qui su carmilla on line. In attesa di un libricino con tutti gli interventi.

Movimento no tav

Ieri sera coordinamento dei comitati: un piccolo riassunto tra iniziative a breve (fogli di via e avvisi orali), mobilitazioni nazionali in costruzione e questione migranti. Qualche parola su storia e uso sempre maggiore di queste misure restrittive “light”, e la loro diffusione.

Claviere

Un collegamento telefonico sulla situazione dopo gli sgomberi del rifugio e degli accampamenti, le mosse della prefettura e i nuovi spazi istituzionali aperti. Con una riflessione generale sulle politiche del governo, governo cui il movimento no tav ha dato molti voti.

 

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Marcia Exilles-Chiomonte: 16 condanne

Per la marcia Exilles-Chiomonte del 28 giugno 2015 stamattina 16 condanne fino a 3 e 10 mesi. 3 assoluzioni.
I capi d’accusa sono resistenza aggravata, lesioni, lancio di artifizi pirotecnici e materiale esplodente.

Le misure cautelari avevano dato vita al rifiuto degli obblighi di alcuni imputati e imputate, con evasioni e campagna “io sto con chi resiste”

sgombero di chez jesus

Sgombero di Chez Jesus

Chez Jesus, il rifugio autogestito di appoggio alle persone in transito verso la Francia, è stato sgomberato.
Riportiamo l’intervista fatta ad uno dei solidali presenti allo sgombero.

Ora anche se in strada, la solidarietà troverà altre strade, così come la lotta alle frontiere.

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Di Maio e le trivelle

La dichiarazione di Di Maio

Riportiamo per esattezza l’estratto audio con le precise dichiarazioni di Di Maio, ministro per lo sviluppo economico cinquestelle. Parole che lasciano aperte tutte le porte e accolte dal coordinamento nazionale no triv come un “tradimento”

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le trivelle di Di Maio

Le trivelle di Di Maio – trasmissione di giovedì 11 Ottobre

11 ottobre: le trivelle di Di Maio, blocco dei vignaioli a Chiomonte, sgombero rifugio di Claviere, nuovi “avvisi orali”, Rivalta e l’osservatorio, zona rossa navigante e convegno No tap, terzo valico, sabotaggi antinucleare…

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Blocco dei vignaioli

Il sindaco di Chiomonte cerca una mediazione: “Entrano solo i vignaioli, non i no tav” “Ma siamo tutti no tav!”. I funzionari si appellano alla redivive “liste” già dimenticate dal precedente sindaco, su chi sarebbe autorizzato a violare l’ordinanza prefettizia (?). Ma lo sblocco arrivato due ore dopo non è la fine: altri blocchi alla maddalena, a camion ormai carico, improbabili spalettamenti di trattori, ulteriori identificazioni e provocazioni… Insomma i nostri laureatissimi disfunzionari accusano la figura e si sfogano come possono.

Chez jesus

Così finisce l’esperienza di occupazione del sottochiesa di Claviere, punto di riferimento di chi cerca di attraversare il sacro confine della patria. La marea sovranista e nazionalista monta con ampia base sociale, grazie a un governo sventuratamente molto votato dal movimento no tav stesso. Collegamento telefonico con uno dei solidali presenti ieri allo sgombero. Bisognerà comunque ripartire e organizzarsi per i mesi a venire. Il generale inverno è alle porte.

Avvisi orali

insieme ai fogli di via sono giunti altri avvisi orali, che aprono le porte alla sorveglianza speciale (qui il caso di Chiara), con annessi e connessi compreso il ritiro della patente (qui trovate la descrizione delle prescrizioni). Gravoso strumento giudiziario che ritorno ciclicamente dal passato. Approfondimenti riguardo no tav e dintorni alla tag sorveglianza speciale

Le trivelle di Di Maio

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sgombero di chez jesus

Sgombero di Chez Jesus, il rifugio autogestito di Claviere

Sgombero di Chez Jesus

E’ in corso da stamattina dalle 7 lo sgombero del rifugio occupato sotto la chiesa di Claviere, punto di riferimento per chi tenta di attraversare la frontiera Italia-Francia. Per rimanere aggiornati seguite radio blackout 105.250

Qui trovate dei “racconti di frontiera” che descrivono le attività quotidiane del rifugio viste da un solidale di passaggio.

allargamento cantiere - le ditte

Allargamento del cantiere – le ditte

Approfondimento: le ditte che hanno vinto l’appalto pubblico per l’allargamento del cantiere di Chiomonte

L’allargamento del cantiere serve a rendere possibile la seconda fase degli scavi, quella che porterà ad iniziare il tunnel di base Torino-Lione da Chiomonte anziché da Susa

I nomi si trovano direttamente dal sito di  Telt e sono raggruppati in una associazione temporanea d’impresa capitanata da Effedue Srl (mandataria del gruppo). Ci sono poi

  •  BBE Srl di Susa
  • Piemonte Disgaggi Opere Speciali Srl di Avigliana
  • Ghiggia Ingegneria d’Impianti Srl di Scarmagno (Torino)
  • EMMEVI SRL di Ravenna
  • Geotecna Srl di Milano.

Il raggruppamento dovrà progettare e realizzare le recinzioni del nuovo cantiere per il tunnel di base del Moncenisio e fornire supporto logistico alle forze dell’ordine. Dovrà gestire la manutenzione di impianti e apparecchiature di cantiere intere ed esterne alla galleria geognostica (illuminazione, videosorveglianza, ventilazione, depurazione delle acque). Il tutto per un appalto di 24 mesi di durata e 3 milioni d’euro di stanziamento.

Continuano nel frattempo altri avvistamenti

In particolare in cantiere continuano a vedersi droni per il georilevamento, operatori per il monitoraggio ambientale e delegato all’esproprio. E’ confermato che gli ultimi espropri in corso di esecuzione riguardano i terreni dello svincolo autostradale Sitaf, altro nome tra i più implicati nell’allargamento del cantiere. Non a caso la costruzione dei nuovi svincoli è il pezzo fondamentale per poter avviare qualsiasi altro lavoro.

Tutto pronto

Centinaia di metri di beta-fence sono pronti per delimitare la nuova area di cantiere, per permettere l’inizio dei lavori sugli svincoli. Il nervosismo della polizia è evidente: tenere lontano occhi indiscreti dalla Clarea sembra il loro mandato attuale.

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scarica ditte che lavorano all’allargamento

giovedì 4 ottobre

Basta Carabattole! puntata di giovedì 4 ottobre

Giovedì 4 ottobre, il podcast

Dopo la puntata di settimana scorsa, in diretta della Clarea, oggi abbiamo trasmesso dallo studio mobile di Foresto.

indice di questa trasmissione:
  • Visita al cantiere:  ultime formalità in vista del nuovo svincolo Sitaf, avvistamento di droni sullo ziqqurat , direttori preoccupati di proteggere le costosissime nuove reti e tutte le ditte che vi lavorano intorno
  • Carabetta e carabattole: continua il grande inganno a 5 stelle.  Moine, meline e rapporti di forza in campo
  • Coordinamento: i temi principali discussi
  • Condanna di Piacenza (Giorgio Brescia) un saluto!
  • “Temo i notav più del terrorismo islamico”: il pacchetto sicurezza è tutto per noi, approvato all’unanimità dal governo Lega-5stelle
  • Olimpiadi: la spiega a cura del nostro mattatore, Mr. Mario Cavargna

qui potete scaricare il volantino realizzato in occasione dell’incontro no tav di Rivalta, che riassume le ultime dis-informazioni sulla questione

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scarica giovedì 4 ottobre

Cantiere

continuano i movimenti dentro e intorno al cantiere. Anzi sono questi lavoretti “prenditempo” che mantengono la struttura attiva in attesa di ulteriori passi. Volano timidi i droni, non quelli delle forze dell’ordine ma simili a quelli di geoworks, ditta di rilevamenti di proprietà del Sindaco di Gravere, Nurisso. Sul sito potete vedere delle fotografie che non danno adito a dubbi sul loro già comprovato ruolo nel cantiere.
In cantiere sono stati incontrati da parte di alcuni amministratori e tecnici il direttore tecnico Gilli e il “dirigente preposto alle espropriazioni” ing. Fabio Terzo Polazzo . Oltre a un certo “Elia”, già nome noto perché richiama un “certo Elia” coinvolto insieme a Toro da recenti inchieste sulla truffa dell’asfalto. Preoccupatissimi dell’incolumità dei costosissimi beta-fence, pare che i nostri abbiano chiesto che non si parli delle altre dittarelle coinvolte al momento nell’opera. Peccato che esse siano pubbliche, come lo sono gli appalti.

Le ditte coinvolte al momento

Ecco allora alcuni nomi: Sitaf, innanzitutto, poi F2 capofila della cordata di imprese locali e non che si occupano di “manutenzione e sicurezza” (reti innanzitutto), Piemonte disgaggi opere speciali di Avigliana per quanto riguarda le “reti paramasso”, BBE srl, uno studio ingegneristico associato di Susa. Queste due sono peraltro molto attive nel riempire di acciaio le nostre montagne, in nome dello sviluppo turistico, dello sci e “dell’ammodernamento” dello spazio naturale con passerelle, ponti, impianti di risalita, ponti tibetani. Poi ancora Ghiggia ingegneria d’impianti, di Scarmagno, Torino, EMMEVI srl di Ravenna e Geotecna srl di Milano. E poi ancora, Gaia srl (servizi ambientali), oltre a uno studio di progettazione ingegneristica

Incontro con l’on Carabetta

Qualcuno ha fatto notare che adesso che sono al governo, i 5 stelle hanno un po’ troppo dimenticato la “questione tav”. L’onorevole, con la boria consona al ruolo che ricopre, si è difeso dicendo che occupandosi della vicenda da un punto di vista “macro”, non è possibile per il momento di occuparsi del micro. Ovvero di quanto, passin passetto, in Clarea Telt e soci continuano a fare. Peccato non si sia fatto notare che il recente pacchetto sicurezza, approvato all’unanimità dal governo di cui fa parte.

Coordinamento

Diamo un brevissimo riassunto di quanto detto in coordinamento. Si è parlato dei  fogli di via e avvisi orali, con ritiro di patente comminate per le ultime iniziative in Clarea, di una conferenza stampa a riguardo di prossime iniziative da fare nei prossimi mesi, un corteo da costruire in Alta Valle, tra Oulx e Salbertrand comunicato di solidarietà con il sindaco di Riace e iniziativa di solidarietà

Pacchetto sicurezza

Due parole sul pacchetto sicurezza, e sul carcere previsto per blocchi e occupazioni, armi consuete per i movimenti tutti. E pensare che di grillini alle occupazioni e blocchi fatte dal movimento in questi anni, ce n’erano molti!

Olimpiadi

La lettura politica ed economica sulla vicenda dell’assegnazione a Milano con l’esclusione di Torino, con tutti gli altarini

A settimana prossima!

Redazione, Foresto,  giovedì 4 ottobre

diretta dalla Clarea

diretta dalla clarea – trasmissione del 27 settembre

Oggi in diretta dalla Clarea, dai terreni su cui si prepara l’allargamento del cantiere

Diretta dalla Clarea vista cantiere –  Podcast audio più sotto. Cantiere vuoto e fermo, tranne che per le forze dell’ordine che hanno ci hanno ascoltato da dietro i microfoni, privilegio di pochi!

Dovuta a qualche difficoltà tecnica di copertura, la prima parte di trasmissione è stata davvero inascoltabile, per il piacere delle vostre orecchie. Abbiate comprensione, trasmettevamo in presa diretta in esterno tra autostrada e tentativi di identificazione su un tavolino traballante. Grazie comunque a chi ha sostenuto l’impresa!

Riproponiamo per l’ascolto solo l’ultima parte della trasmissione, che non ha avuto grandi problemi. In ogni caso, la trasmissione sul luogo ha avuto un buon effetto, mobilitando parecchi cellerini e digos, con buona partecipazione via telefono di tanti ascoltatori (anche per segnalare le disfunzioni audio). Ci scusiamo di nuovo per l’ascolto poco radiofonico ma crediamo che ne valeva comunque la pena.

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scarica diretta dalla Clarea

Come al solito, proponiamo un piccolo riassunto del programma, ripromettendoci di tornare presto sul posto
allargamento:

Abbiamo rifatto un punto sulla situazione tecnica e politica dell’allargamento. Da parte del governo, è chiara la “strategia” dilatoria del partito 5 stelle, che evidentemente non ha forza o volontà di fare alcunché, mentre la controparte favorevole fa pressing accelerando sui lavori.

Proprio oggi abbiamo avuto la fortuna di intercettare i dipendenti di una ditta, Gaia srl, intenta in un “monitoraggio ambientale” sui pesci del Clarea. Si aggiunge al lungo elenco di imprese che partecipano ai lavori.

Una buona sintesi l’ha dato il Comitato no tav Torino con un articolo nominato “ricostruzione del braccio di ferro”.

repressione e tribunali

Abbiamo citato le esorbitanti richieste di pena per 17 persone presenti il 28 giugno 2015 alla marcia Exilles-Clarea, bloccata e gasata dalla polizia. Ricordiamo che per quella vicenda, diverse persone imputate si rifiutarono di seguire le imposizioni del tribunale di Torino, con due evasioni e un rifiuto dell’obbligo di firma e suoi aggravamenti.
Per due di questi imputati il pm Antonio Rinaudo ha chiesto 7 anni, 8 mesi e 15 giorni, e per altri pene di poco inferiori.

Inevitabile è stato poi parlare del nuovo decreto sicurezza, in particolare dell’aggravamento delle occupazioni di edifici, infrastrutture o terreni. Come al solito sotto alla dicitura di lotta alla mafia e al terrorismo si portano avanti la controrivoluzione preventiva, andando ad attaccare una delle poche armi ancora in uso sia ai movimenti sociali, sia ai lavoratori in lotta che ai tanti che non hanno casa o non vogliono assoggettarsi alla rendita pagando cari affitti.

grandi opere e infrastrutture

Qualche digressione sul ponte Morandi. Se la discussione è “meglio la gestione pubblica di quella privata”, noi diciamo: meglio i cda per dare poltrone ai trombati della politica o i cda per dare soldi ai privati?

saluti

Un ricordo e un saluto  va a Ugo Berga, partigiano e no tav, che aveva partecipato all’azione di sabotaggio del ponte ferroviario dell’Arnodera. Fatto saltare con l’esplosivo, aveva dato un grande contributo allo scenario di guerra del dicembre 1943.ù

Altro ricordo che ci sentiamo di fare è agli attivisti della foresta di Ambach, dove durante lo sgombero è morto un attivista precipitando da un’altezza sugli alberi di venti metri. L’audio è di @radioondadurto.

appuntamenti

per chiudere, un lunghissimo elenco di appuntamenti, anche su scala nazionale.

A giovedì prossimo!

radionotav