Archivi tag: espropri

Espropri_Susa

Serate informative sugli espropri a Susa e Mompantero

Dopo l’arrivo delle prime lettere di Telt ai proprietari di terreni nella piana di Susa, sono state programmati dal Comitato No -Tav Susa-Mompantero due momenti informativi presso le sale consiliari dei due comuni, in presenza delle amministrazioni, dei tecnici e degli avvocati del Movimento. Il secondo incontro, a Susa, sarà il 10 marzo. Al telefono con Mario, che ci racconta delle serate lasciando chiara una cosa: chiunque ceda i propri terreni ai costruttori dell’opera è complice e compie una scelta precisa

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progetto_bussoleno

l’amministrazione comunale di Bussoleno incontra Telt

Telt chiede l’accesso a dati sensibili per facilitare le richieste di cessione dei terreni interessati dall’opera, mentre la costruzione dei nuovi argini della Dora, un tempo opera obbligatoria, diventa gentile concessione. L’amministrazione comunale non sembra spendersi troppo per una opposizione da «minimo sindacale». Al telefono con noi Francesco, consigliere di minoranza che ha presenziato all’incontro

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cantiere clarea

riflessioni e prospettive per il 2017: assemblea di movimento a San didero

L’anno appena iniziato vedrà alcune novità sul fronte dei lavori per la costruzione del tav. Mentre è all’ultimo kilometro lo scavo del tunnel geognostico, sono stati stanziati i fondi per l’inizio dello scavo della galleria di base (quella principale). Per farlo, sono necessarie nuove aree e infrastrutture, tra cui il nuovo svincolo autostradale a Chiomonte, un deposito e interporto per lo smarino a Salbertrand, lavori sull’area di interconnessione ferroviaria tra Susa e Bussoleno, lo spostamento di autoporto e pista di guida sicura a San Didero e Butigliera, l’eventuale pozzo di ventilazione in Val Clarea. Se ora non possiamo sapere da dove cominceranno, a parte lo svincolo di Chiomonte compreso nell’area di lavoro del cantiere in Clarea, il movimento si pone riflessioni e problemi su come affrontare i prossimi passi. Abbiamo sentito Luca, presente alla discussione.

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terzovalico

un anno di lotta contro il terzo valico

Al telefono con noi Davide, impegnato nella lotta contro il terzo valico nella zona di Pontedecimo.
Abbiamo passato in rassegna l’ultimo anno di lotta, descrivendo la situazione cantieri sul lato ligure, dove tutte le opere accessorie sono state cantierizzate, e quella sul lato piemontese, dove non tutti i cantieri sono partiti, grazie anche all’opposizione e alle riconquiste di terreni espropriati da parte del movimento. A chiudere varie considerazioni sull’opposizione agli espropri, che coinvolgerà anche nuove aree in Valsusa, e le ultime notizie su processi a carico degli attivisti notav-terzovalico

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Aggiornamento sugli avvisi di esproprio

Dopo un incontro in sala consiliare a Bussoleno in cui era presente l’amministrazione comunale, abbiamo sentito Mario Cavargna che ci ha dato la sua opinione sugli avvisi di esproprio in arrivo.

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cittasalute

Dalla Valle alle città: trasformazione del territorio e riqualificazione urbana

L’estrazione di valore dal territorio, non solo quello naturale ma anche quello antropizzato, è sempre stata una delle facce dello sfruttamento, come quello sugli uomini o sugli animali. Laddove la produzione agricola è centrale, il valore della terra è determinato dalla produttività, e ovviamente dal suo possesso esclusivo, concentrato in poche mani. Il valore si moltiplica dove la terra diventa oggetto di estrazione petrolifera e mineraria. Stessa cosa dove sono previste grandi infrastrutture oppure nelle città, dove il valore di un terreno, o di un edificio su di esso costruito è dato dall’uso a cui è destinato.
Un terreno o una casa che oggi non valgono niente domani saranno una miniera d’oro riprogrammando la funzione che quel luogo deve avere nei meccanismi del commercio globale.
Mentre molte località diventano periferiche, altre diventano centrali se investite dal flusso di merci che si accompagna a una grande infrastruttura. Così nelle città, dove un quartiere “povero” può trasformarsi se al suo interno viene costruito un polo direttivo, o altro cavallo di Troia della cosiddetta “riqualificazione”. Improvvisamente i palazzi popolari, grazie alla vicinanza di edifici di lusso, attirano le attenzioni di speculatori grossi e piccoli che alzano i prezzi e cercano di ripulire il quartiere per attrarre inquilini più danarosi. E i “poveri” dove andranno? Altrove, non importa, a meno che non si oppongano a questa dinamica: in quel momento, come i loro omologhi “di valle” diventeranno un problema di cui si occuperanno polizia e tribunali, tutori dell’ordine costituito secondo cui chi ha, ha diritto di avere, e chi non ha può solo accettare lo stato di cose presenti.
Dalla Valle alla città un doppio filo lega la trasformazione del territorio: da una parte espropri, sfratti e sgomberi, dall’altra un patto di ferro tra giudici e procuratori, a garanzia di una ristretta classe di privilegiati.
Ascolta l’audio:

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falo

iniziative per l’8 dicembre a San Didero, ramats, giaglione e venaus

L’8 dicembre, data della “liberazione di Venaus”, saremo a San Didero dove sono previsti i futuri espropri per lo spostamento dell’autoporto che si trova oggi a Susa.
Alle 13 ci troveremo per una polentata conviviale
Alle 16 faremo una passeggiata per conoscere i terreni interessati dal progetto
Alle 18 accenderemo un grande falò

In serata, dalle 20, sono previsti altri due falò, uno al Piano delle Rovine (Giaglione) e uno alle Ramats (chiomonte), a cui seguirà una passeggiata notturna verso le reti del cantiere della Clarea.

Ai nostri microfoni Loredana Bellone, sindaco di San Didero che invita alla partecipazione e alla resistenza.

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autoporto

lettere di esproprio a san didero

A San Didero è previsto lo spostamento dell’autoporto di Susa, opera preliminare per la costruzione della stazione internazionale, che però nel progetto cosiddetto “low cost” (traduzione: magno quello che c’è poi si vedrà) non compare…
Se le forze di occupazione capeggiate dal ministero degli interni vorrebbero ritardare i lavori in bassa e media valle per finire prima il lavoro di repressione progressiva sul movimento notav, dall’altra le forze economiche hanno la necessità di cantierizzare subito alcuni progetti per poter accedere ai soldi promessi dai vari bandi prima che scadano.
Per questo Telt ha inviato delle lettere di esproprio per vari terreni nel comune di San Didero e limitrofi. Su alcuni di questi gravano dei diritti d’uso civico, diritti risalenti ad epoca precedente al codice penale e che sono inalienabili. Sull’argomento abbiamo raccolto due interviste, prima e dopo l’incontro pubblico con i proprietari dei terreni che promettono battaglia.

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