Archivi tag: clarea

immunità

Esposito e l’immunità parlamentare

Il senatore Esposito vagheggia di usare l’immunità parlamentare nel processo che lo vede coinvolto per delle dichiarazioni rilasciate alla stampa in occasioni degli scontri presso il cantiere di Chiomonte nel luglio 2013. Alcuni redattori commentano la vicenda:

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voci dal corteo#6: TecNo Tav Tour spiega presente e futuro dell’opera

Ospite nello studio mobile al corteo Alberto Poggio, tecnico no tav che ci ragguaglia sullo stato tecnico dei lavori, sulle prossime e probabili prospettive. ricordando il “TecNo Tav Tour” (vedere la pagina facebook) che si rende disponibile a organizzare incontri tecnici sullo stato dei lavori, ascolta il contributo sul futuro del cantiere di Chiomonte, su espropri e prossimi cantieri:

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arrostoasterix

13 maggio 2013: la vera verità sull’attacco al cantiere

oggi ricorre la data dell’attacco al cantiere del 13 maggio 2013: risentiamo l’intervista al famoso “sbirro del sasso” del cantiere, che quella notte c’era e racconta la vera verità dei fatti:

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(da “teste di minchia sciò” del 16 maggio 2013, Radioblackout)

sniper

Esclusivo! Intervista all’agente “Rosalba” di stanza al cantiere di Chiomonte

Esclusivo scoop di radionotav: intervista a «l’agente del masso»

Grazie alla nostra talpa nel cantiere di Chiomonte abbiamo raggiunto l’agente «rosalba» (nome in codice), che ci ha raccontato le sue preoccupazioni dovute alla fine dello scavo del tunnel. Che lavoro gli toccherà dopo? Dopo questo periodo di addestramento, sarà mandato in pericolose missioni all’estero? Cosa si rischia veramente nell’arduo compito di difendere un sasso della Val Clarea? Domande che finalmente trovano una risposta

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cantiere clarea

riflessioni e prospettive per il 2017: assemblea di movimento a San didero

L’anno appena iniziato vedrà alcune novità sul fronte dei lavori per la costruzione del tav. Mentre è all’ultimo kilometro lo scavo del tunnel geognostico, sono stati stanziati i fondi per l’inizio dello scavo della galleria di base (quella principale). Per farlo, sono necessarie nuove aree e infrastrutture, tra cui il nuovo svincolo autostradale a Chiomonte, un deposito e interporto per lo smarino a Salbertrand, lavori sull’area di interconnessione ferroviaria tra Susa e Bussoleno, lo spostamento di autoporto e pista di guida sicura a San Didero e Butigliera, l’eventuale pozzo di ventilazione in Val Clarea. Se ora non possiamo sapere da dove cominceranno, a parte lo svincolo di Chiomonte compreso nell’area di lavoro del cantiere in Clarea, il movimento si pone riflessioni e problemi su come affrontare i prossimi passi. Abbiamo sentito Luca, presente alla discussione.

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Serata di resistenza e di militarizzazione

Martedi si è tenuta la consueta cena settimanale, a sorpresa, presso la tettoia No Tav in Val Clarea, a pochi metri dal cantiere della vergogna.
Dopo leccornie di ogni tipo, canti e brindisi una trentina di partecipanti ha messo in pratica una battitura determinata lungo le reti del cantiere, gettando in allarme i pochissimi militari messi a presidiare l’area. Le forze di polizia sono sopraggiunte sul luogo in ritardo, ma appena in tempo per un finale pirotecnico proveniente dai boschi limitrofi. I presidianti si sono poi diretti verso Susa, ma appena giunti nella cittadina sono tornati subito verso Gliaglione per intervenire su un posto di blocco rocambolesco dei carabinieri locali che nel frattempo hanno provato ad intercettare alcune macchine che rientravano lungo la strada che dal piccolo paese conduce alla zona rossa. Gli uomini in divisa, nel vedersi circondati da decine di No Tav indispettiti, hanno concluso velocemente le identificazioni per poi perdersi nei vicoli della borgata grazie ad alcune indicazioni stradali poco chiare e costretti a d eseguire molte manovre e una ridicola marcia indietro. Per ripicca altre macchine sono state fermate più a valle da altre volanti sopraggiunte in paese, generando un’ altra concentrazione di chiassosi No Tav, accorsi immediatamente anche i questa occasione, gettando quindi i CC in confusione per la seconda volta. Addirittura una macchina fermata in questa situazione si è vista puntare le pistole. Concluse anche queste identificazione ed essendo ormai arrivati a 9 mezzi di polizia contro complessivamente poche decine di manifestanti, i carabinieri hanno deciso di rientrare, col loro peso di insulti e di figuracce.. Poco dopo anche i No Tav sono ritornati a casa, contenti di aver passato un’allegra serata ribelle sempre dalla parte giusta.
NO TAV SEMPRE!